Ramazzotti sulla Nuova pescheria del Porto, 'Riqualifica una zona che fino ad anni fa era degradata'

ilaria ramazzotti 16/03/2015 - Tanta, tantissima gente era presente domenica pomeriggio all’inaugurazione della nuova pescheria al porto. Eppure il tempo era brutto, era una domenica pomeriggio , ma il richiamo del mare per i senigalliesi è irresistibile…

Grande è stata la  soddisfazione, compiacimento, entusiasmo in tutte le persone che sono intervenute nel vedere e apprezzare questa bella struttura progettata dallo Studio CPIUA (architetto Ceccarelli e Associati)  che  rappresenta la nostra profonda identità, il nostro carattere peculiare di legame con il mare, con la pesca, con il porto.
Una bella festa che dà il via a un’attività commerciale che sarà  aperta ogni giorno dalle 6 alle 14, con la vendita di pesce e di ortaggi.

Questo progetto si è  realizzato nell’ambito del GAC (Gruppo di Azione Costiera Marche Nord) espressione di un partenariato pubblico e privato di cui l’Amministrazione Comunale è socio promotore.
Attraverso l’attuazione del Piano di Sviluppo Locale con il fondo Europeo per la Pesca si è ottenuto un finanziamento di 140 mila euro per realizzare un progetto che abbia come fine la promozione dello sviluppo costiero sostenibile e durevole, rispettoso dell’identità culturale locale e dell’ambiente.

La nuova Pescheria è tutto questo e anche di più, è per tutti gli operatori che potranno avere un punto vendita adeguato, accogliente e invitante,  è per tutti i  cittadini che ogni mattina potranno acquistare i prodotti ittici e agroalimentari del nostro territorio,  ma è anche un’ottima opportunità per il nostro turismo, per tutti coloro che arrivano a Senigallia dal porto,  per chi viene in vacanza nelle nostre strutture alberghiere, ma anche per i turisti giornalieri, che potranno trovare nel nostro Porto un’accoglienza piacevole, potranno gustare le tipicità della nostra terra. Ben 18 sono i banconi presenti, 16 assegnati alle associazioni della Pesca e 2 alle associazioni dell’agricoltura. In quest’ultimi si alterneranno il lunedì, mercoledì e venerdì  ci sarà  la vendita dei prodotti biologici e gli altri giorni quella dei prodotti agricoli convenzionali.

Un vero successo, una bellissima opera che riqualifica una zona che fino a qualche anno fa era degradata, con edifici fatiscenti e con la presenza di un vecchio cantiere navale. Dobbiamo ringraziare il sindaco Mangialardi per aver insistito ed ottenuto sia il completo sgombro di questa zona, che l’avvio di procedure per l’accesso ai Fondi europei che oggi rappresentano l’unica possibilità per poter realizzare opere pubbliche.

Fondi necessari ed impiegati in modo ottimale per l’economia della nostra città che vede  questo luogo riqualificato, riconsegnato alla città e ai turisti, ma con ancora tante altre potenzialità  da sfruttare.
La bella festa di domenica pomeriggio non è che un’idea di quello che quest’area potrà rappresentare in futuro: offrire colazioni a base di pesce fresco cotto al momento, come facevano i nostri pescatori, uno spazio per far incontrare le persone, per attività gastronomiche legate alla pesca, alla cultura, alla musica al cinema…

Insomma solo un inizio che la prossima  Amministrazione dovrà  sviluppare con un ricco percorso di opportunità per rendere l’economia della nostra città sempre più prospera e in crescita.
Dovremo impegnarci per rendere questo luogo non solo a servizio dei cittadini e dei turisti, ma capace a sua volta di creare e attrarre turisti per trasformare questo luogo come un naturale prolungamento della nostra città sul mare.


da Ilaria Ramazzotti
Partito Democratico



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-03-2015 alle 17:36 sul giornale del 17 marzo 2015 - 1478 letture

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Tarcisio Torreggiani

17 marzo, 09:39
Cara Ilaria, bada bene di non confondere la zona degradata di qualche anno fa con il buon governo rappresentato dalla nuova pescheria.

Se per riqualificare una zona "degradata" (?!?) della città basta un negozio....

Luigi Alberto Weiss

17 marzo, 20:03
Ma crede che abbiamo tutti l'anello al naso o che, vista la situazione, siamo venuti dal monte con la piena?

Sicuramente il lavoro è ottimo bella la struttura , sicuramente funzionale ma per 140.000 euro si è così cambiata l'identità storica e culturale della piazza delle Erbe tradizionale e storico punto di vendita per carni, pesce e verdure: ecco come cancellare la storia di una città. Forse era meglio impegnare i soldi , o altri fondi, nel recupero della vecchia pescheria….




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