Mangialardi sull'incontro con i comitati degli alluvionati: “Persa l'ennesima occasione di confronto”

maurizio mangialardi 14/03/2015 - “Venerdi sera ho ascoltato con pazienza, e anche un po' di tristezza, oltre due ore di bugie e falsità solo perché ho a cuore la città e la sorte degli alluvionati. Si è persa l'ennesima occasione per un confronto utile volto a dare risposte ai cittadini che hanno subito le pesanti conseguenze dell'alluvione del 3 maggio scorso.

Evidentemente qualcuno, anziché cercare soluzioni, preferisce subdolamente orchestrare strumentalizzazioni per fini poco nobili, tentando di sfruttare il dramma degli alluvionati. Mi dispiace, ma sono tuttavia sereno rispetto al mio operato e a quello della mia giunta per quanto in questi dieci mesi siamo riusciti a fare per alleviare il più possibile i disagi dei cittadini e per sbloccare risorse e progetti finalizzati alla messa in sicurezza del Misa".

Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, dopo l'incontro svoltosi ieri sera al teatro Portone con i comitati degli alluvionati.

“Risultati – afferma Mangialardi - frutto di un impegno assiduo dell'amministrazione e non delle chiacchiere meschine di certi avvocati e di un'opposizione rimasta in questi mesi con le mani in mano a speculare per un pugno di voti. L'ultimo, in ordine di tempo, sono i contributi, fino a 600 euro, per l'autonoma sistemazione che dalla prossima settimana saranno predisposti per i nuclei familiari che sono stati costretti ad abbandonare la propria abitazione in seguito all'alluvione. In questa direzione continueremo a lavorare e a vigilare per mantenere l'impegno preso con tutta la
città: Senigallia non sarà un'altra Genova e le risorse stanziate saranno investite fino all'ultimo centesimo”.

“I primi benefici di questa azione – sottolinea il sindaco – si sono già visti il 6 marzo, quando nonostante la piena del fiume, grazie ai lavori di rafforzamento degli argini non si sono registrati problemi nelle zone di Borgo Bicchia, Borgo Molino e del Piano Regolatore.
Sappiamo che tali interventi vanno completati ed anche per questo stiamo chiedendo a gran voce che la Regione assuma un impegno concreto per semplificare le procedure burocratiche e avviare quanto prima i lavori. Ma per ottenere risultati è necessario remare tutti nella stessa direzione. Alimentare polemiche e accuse verso il Comune che per legge, e sottolineo per legge, ha letteralmente le mani legate non gioverà di certo agli alluvionati”.

“Per quanto riguarda il ripetuto annuncio di fare esposto alla Procura – conclude Mangialardi – invito l'avvocato dei Comitati a dare seguito a questa sua volontà. Gli esposti non si brandiscono come una clava, non si minacciano. Si fanno e basta. Io non ho alcun problema. D'altra parte, non sono disposto a prestarmi a strumentalizzazioni di sorta:  è il caso delle richieste inoltrate sia alla Provincia che alla Regione per le polizze assicurative, tema sul quale il Comune si è già mosso senza suggerimenti esterni e su cui, se sarà necessario, è disponibile a esercitare un sollecito".





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2015 alle 15:28 sul giornale del 16 marzo 2015 - 3494 letture

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OT Mi chiedo: perché il sindaco continua a firmare le sue esternazioni con "dal Comune di Senigallia"? Perché non le firma col suo nome e cognome?

Il Comune di Senigallia siamo noi, i cittadini, non lui! Qualcuno glielo fa presente?

1. Le sue rimostranza, il sindaco, le può esternare "durante le due ore in cui ha ascoltato falsità" invece di nascondersi dietro i comunicati stampa.

2. I cittadini di senigallia, in 10 (dieci mesi) hanno visto un'alluvione e due o tre emergenze gravi.

3. Durante i mandati della signora Angeloni dove si trovava il signor mangialardi?

4. Come ella sa, uno dei problemi dell'italia è la correttezza delle persone. Risulta bizzarro che lei rivendichi azione passive (dopo l'alluvione) quando, come amministratore e, visto episodi simile nei precedenti venti anni (si è "salvata" senigallia allagando le campagne) quando avrebbe dovuto prevenire tali esondazioni o, quantomeno, stimolare l'intervento delle autorità fluviali competenti.

Il punto 4, evidenza, se non proprio delle responsabilità legali, quantomeno una notevole negligenza da parte dell'attuale e delle precedenti amministrazioni.

Le vallate delle marche, quantomeno tra il conero e il san bartolo, sono tutte sedimentarie, non ci vuole un gran genio per capire che i fiumi vanno tenuti puliti sempre, non soltanto ogni venti anni.

Da mangialà...fai un'altra inaugurazione del nulla così te rifai con un pubblico più ben disposto rispetto a quello degli alluvionati incazzati

Floriano Schiavoni

16 marzo, 07:02
La provincia è partita con le vasche di espansione.rnSecondo me non servono a nulla perchè:rn1) se fossero state presenti prima del 3 maggio non sarebbero servite ad evitare l'alluvione ( l'intero bacino del Misa nell'occasione è stato un enorme vasca eppure l'alluvione c'è stata lo stesso);rn2) se le vasche fossero state presenti prima del 6 febbraio e primi di marzo avrebbero procurato gravi danni agli agricoltori ( perchè sarebbero entrate in funzione)nnostante il fatto che Senigallia non si è allagata.rnAttenzione danni che la provincia ( nel progetto) pagherà in misura ridicola ( prevede al massimo che le vasche entrano in funzione ogni 15 anni)( nella realtà nell'ultmo anno sarebbero entrate in funzione tre volte).rnDue consigli pertanto al futuro sindaco di Senigallia:rn- Se vuoi evitare che Senigallia non si allaghi continua a far pulire il fiume ma occorre RIPRISTINARE il vecchio canale scolmatore ( con capacità DOPPIA di quella di un tempo) in quanto oggi e peggio nel futuro, per una serie di concause, tra cui l'effetto serra, l'impermeabilizzazione dei suoli etc la probabilità di esondazione è molto più probabile.rn- Vai a difendere gli agricoltori dall'INUTILE progetto delle vasche d'espansione del Brugnetto o perlomeno vai ad ascoltarli( evitando poi che questi, per potersi difendere, sono costretti a rivolgersi ad avvocati e tecnici con aggravio della loro situazione economica).

Brutto mestiere quello del sindaco!!

Luigi Alberto Weiss

16 marzo, 08:08
Mangialardi, come colei che lo ha preceduto e della quale era, udite bene, assessore all'urbanistica e lavori pubblici, ormai si crede unto del Signore perciò legittimato a fregarsene di chi la pensa diversamente da lui, anche se ha idee più ragionevoli e concrete. Quanto alla firma dei comunicati, è un chiaro sintomo della "sindrome di Bonaparte" che colpisce tutti coloro che abitano le stanze del piano nobile del palazzo comunale (a proposito, com'è finita la vicenda dell'addetto stampa?).