Il M5S all'incontro del comitato alluvionati: ''Perchè Mangialardi continua a ripetere che l'evento non era prevedibile?''

movimento 5 stelle m5s 15/03/2015 - Il Movimento 5 Stelle Senigallia ha partecipato, lo scorso venerdì 13 marzo, all’incontro cittadino tenutosi presso il Teatro Portone, organizzato dal Coordinamento dei Comitati sull’alluvione, su invito del legale del coordinamento, Avv. Corrado Canafoglia.

All’incontro, ospiti speciali erano il Sindaco Maurizio Mangialardi e l’Assessore all’Urbanistica Simone Ceresoni, che hanno assistito alla relazione del legale del Coordinamento (al loro fianco) che ha analizzato e vagliato le possibili responsabilità che a diversi livelli, Regionale, di Autorità di Bacino, Provinciale e Comunale, possono aver causato o contribuito a causare l’evento alluvionale del 3 maggio 2014, costato alla città ben 180 milioni di euro.

La relazione dell’Avv. Canafoglia, che ringraziamo pubblicamente per l’invito rivolto al M5S Senigallia, protrattasi per oltre due ore, non ha comunque tolto la voce ai cittadini presenti, che hanno espresso tutto il loro grandissimo malumore, giungendo persino all’invettiva, per le responsabilità che sono state ipotizzate in merito alle cause dell’esondazione del Misa sulla città di Senigallia ed alla successiva gestione dell’emergenza, iniziata con il tanto inviso “selfie” del Sindaco con il Presidente del Consiglio Renzi. I cittadini, infatti, si sono detti colpiti non solo materialmente con la perdita di tutti i loro beni, ma soprattutto nel cuore!

Sul finire della serata, ci è stato concesso il tempo di formulare solo una domanda, con la quale abbiamo chiesto al Sindaco perché continuasse a ripetere che l’evento non era prevedibile nonostante la stessa relazione dell’Ing. Mancinelli, consulente del Comune in sede di osservazioni al PAI a partire dal 2001, contemplasse per il ridimensionamento dell’area a massimo rischio di esondazione R4, oltre alla necessità di predisporre sistemi di allerta e di costante guardiania delle arginature con la loro ricorrente manutenzione, anche l’indifferibilità della realizzazione delle vasche di espansione sul fiume Misa, che sarebbero sicuramente entrate in funzione il 3 maggio scorso. Ed inoltre perché, nelle more della realizzazione dei sistemi di allerta e sicurezza dei cittadini, non avesse dato seguito alla nostra richiesta, depositata a protocollo il 25 gennaio 2015, di ripristinare immediatamente l’originaria delimitazione della zona a massimo rischio di esondazione R4, come adottata dall’Autorità di Bacino regionale delle Marche con delibera n. 15 del 28 giugno 2001, in quanto ritenuta impropriamente ridimensionata.

Sulla nostra domanda ha preso la parola l’Assessore all’Urbanistica Simone Ceresoni che, con nostro grande stupore, anziché entrare nel merito, si è divincolato dalla risposta adducendo che la nostra richiesta non era stata presa in considerazione perché non giuridicamente attendibile. Che la perimetrazione spetti alla Regione Marche è cosa nota e non era necessario che provasse a catechizzarci pubblicamente l’Assessore Ceresoni. Che poi si contraddiceva comunicando che loro stessi avevano investito della questione l’Autorità di Bacino (non c’è una volta che non vogliano apparire come i primi della classe!) e quindi, come per magia, quanto richiesto dai cittadini diveniva subito giuridicamente attendibile.

Per una volta pretendevamo un atto d’umiltà, perché l’Amministrazione comunale riconoscesse almeno l’errore (altri giudicheranno quanto grande) di avere attivato l’eliminazione del rischio (e quindi dell’allarme) in gran parte delle aree inondate, ed ancor più di essersi completamente dimenticati che solo per una serie di attività a cui non è stata mai messa mano per oltre 10 anni ciò si sarebbe potuto giustificare. Comunque, di fatto, possiamo concludere che si è trattato sicuramente di un “Venerdì 13” per il Sindaco Maurizio Mangialardi e per l’Assessore all’Urbanistica Simone Ceresoni!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2015 alle 17:28 sul giornale del 16 marzo 2015 - 1557 letture

In questo articolo si parla di politica, Movimento 5 Stelle, Senigallia 5 stelle, alluvione a senigallia

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i cittadini presenti hanno fischiato la rappresentante del M5S perché a differenza di loro che chiedevano i rimborsi dei danni avuto dall'alluvione la Martinangeli faceva solo domande tecniche disinteressandosi delle esigenze poste da loro in merito alla tempistica dei rimborsi

Commento modificato il 16 marzo 2015

Infatti l'evento era imprevedibile per come si e' evoluto, ma era evitabile se Regione e Provincia avessero avuto modo di provvedere alla manutenzione come veniva fatta negli anni passati.

I cittadini hanno fischiato una rappresentante dell'opposizione perchè poneva solo delle domande tecniche?

Allora:

1. La responsabilità è di chi governa.

2. M5S non governa.

3. Alle ultime europee senigallia ha dato il 40 per cento al pd.

Se, io non ero presente e, dunque, do per buono la contestazione alla 5stelle i cittadini appoggiano comunque mangialardi alla prossima alluvione, e mi scuso per il cinismo, senigallia il fango se lo spala da solo, se lo merita.

Votate mangialardi e contestate l'opposizione? Arrangiatevi.




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