Musinf: in aggiornamento il catalogo della Raccolta di Scultura

13/03/2015 - La presentazione della prima tappa del Musa, il progetto percorso museale urbano di scultura di Senigallia ha riaperto in Città e non solo in Città l’attenzione sulla raccolta di scultura del Novecento senigalliese, allestita dal Museo cittadino d’arte moderna alla Rocca Roveresca, ed intorno a grandi autori che in quella raccolta figurano.

Viste le numerose richieste di informazioni ricevute il prof. Bugatti, direttore del Musinf, si è dunque incontrato lunedì mattina con i collaboratori per permettere a punto già nelle prossime settimane una riedizione aggiornata ed ampliata del catalogo con le note storiche sul percorso della raccolta di scultura del ‘900 e del Museo a cielo aperto in via di realizzazione. Visto che c’è un interessamento  intorno agli scultori senigalliesi anche all’estero al Musinf ci si sta organizzando anche per provvedere ad un’edizione del rinnovato catalogo in lingua inglese.

“Come sapete avere avuto l’incarico di relatore all’inaugurazione della scultura di Romolo Augusto Schiavoni, posta all’ingresso al palazzo della nuova gioventù italiana è stato per me emozionate” ha detto il prof. Bugatti. Aggiungendo poi che si è trattato di un compito “tanto più emozionante perché quella scultura è  l’opera di Romolo Augusto Schiavoni”, con i quale aveva condiviso  momenti  di vita culturale, che appartengono alla storia della Città,  come la fondazione del Musinf e gli incontri con tanti maestri del Novecento quali  Orfeo Tamburi, Virgilio Guidi, Ernesto Treccani, Gianni Dova, Carmelo Cappello, Aldo Borgonzoni, Arnoldo Ciarrocchi. ”La creazione di questa poetica scultura di donna”, ha raccontato il direttore del Museo comunale darte moderna “appartiene al periodo in cui Romolo Augusto Schiavoni aveva frequentato Pericle Fazzini ai fini della preparazione della mostra alla Rocca Roveresca delle opere, che Fazzini aveva donato al Musinf”.

Si tratta di una mostra che Romolo Augusto Schiavoni e Bugatti avevano pensato e realizzato insieme e nella quale, proprio per compiacere Romolo Augusto Schiavoni, Fazzini aveva fatto l’impossibile per riuscire a portare  alla Rocca Roveresca una  forma originale in polistirolo predisposta  per la fusione del  grande bronzo del Cristo, ora nella sala Nervi del Vaticano. Il grande interesse, che si è registrato negli ultimi giorni  intorno alla raccolta di scultura del ‘900 motiva la predisposizione di un catalogo aggiornato ed ampliato, in grado di fornire le informazioni intorno agli autori e alla raccolta museale. “Ho  collaborato  con grande  entusiasmo  fin dalle fasi iniziali al progetto Musa degli architetti Ceccarelli” ha concluso  il prof. Bugatti “perche il percorso scultoreo a cielo aperto era stato discusso e iniziato alla spicciolata  proprio in lontani giorni degli anni Ottanta e Novanta”.

Per la scultura a cielo aperto a Senigallia Pericle Fazzini aveva appositamente prodotto un modello di grande scultura per una festa del mare di Senigallia. Monumento purtroppo mai realizzato. Mastroianni aveva messo a disposizione alcune sculture, che il comune di Senigallia non ritirò mai nello studio di Mastroianni a Marino di Roma, dove il prof. Bugatti le aveva visionate proprio con Stefano Schiavoni, oggi assessore alla cultura di Senigallia. Mancata la destinazione senigalliese quelle sculture poi furono ritirate dalla Galleria Nazionale d’arte moderna di Roma, che ora le conserva. Di quella fase è la collocazione  delle due sculture dello scultore bolognese Giuliano Giuliani ai giardini della Rocca Roveresca poi la posa in opera, di lato al palazzo comunale, delle grandi ceramiche resistenziali donate da Ernesto Treccani, che hanno i supporti  monumentali studiati proprio da Romolo Augusto Schiavoni.

Infine la posa in opera della scultura La madre di Mazzolani e di quelle di Castelli e Molinari nel giardino del Musinf. Dunque ha sottolineato il direttore del Musinf “il progetto Musa degli architetti Ceccarelli è la corretta continuazione, logica e filologica, dei progetti storici del Musinf”. Anzi l’intera raccolta di sculture del Musinf  fa parte del progetto Musa. Aspettano di essere collocate, con competenza architettonica, nel percorso del Musa anche alcune opere come la sfera cosmica di Castelli, uno splendido vetro di Patrizia Molinari ed altre opere di  Ceccarelli, Mazzolani già in via di fusione e di autori come Mirella Saluzzo, la cui mostra è già stata programmata a Senigallia o che fanno parte della storia artistica di Senigallia come Fiorenzi e Rossini.

Oggi come si sa le sculture di Mazzolani, Ceccarelli, Castelli e Schiavoni sono nella raccolta del Musinf  alla Rocca Roveresca, che è divenuta lo scrigno dei gioielli di scultura senigalliese del Novecento. Si tratta di artisti che hanno guadagnato fama nazionale. Mazzolani è stato il protagonista della scultura Liberty italiana e milanese in particolare. Ceccarelli è considerato uno dei protagonisti  della scultura italiana degli anni Trenta e Quaranta. A Castelli, infine, si è ispirata la rivoluzione della ricerca plastica italiana degli anni Sessanta e Settanta. Ecco i dati fondamentali sugli autori rappresentati nella raccolta.







Questo è un articolo pubblicato il 13-03-2015 alle 16:02 sul giornale del 14 marzo 2015 - 1531 letture

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