Mangialardi sull'ex asilo Le Mimose: 'Area destinata a chi ha bisogno di una casa'

maurizio mangialardi 13/03/2015 - "Nel Movimento 5 Stelle, a cui come al solito si va accodando qualche altro avventuriero politico, si sono accorti dopo quasi tre anni, in cui tutto è funzionato al meglio e senza alcun disagio per utenti e residenti, che quell'edificio non ospita più l'asilo "Le Mimose".

È questo l'interesse per i cittadini di chi si candida a governare il Comune?" Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi replica alle accuse sulla vendita dell'edificio che ha ospitato fino al 2012 l'asilo nido "Le Mimose".

"A causa della sua inagibilità e, dunque, per i rischi gravanti sull'incolumità dei bambini e delle persone che vi lavoravano - spiega il primo cittadino - l'immobile è stato sgombrato nel luglio 2012 e le classi trasferite nel settembre successivo nei locali della scuola d'infanzia "Rodari" per il regolare inizio del nuovo anno scolastico. Dunque, non c'è stata alcuna interruzione del servizio ed è stato salvaguardato per intero l'interesse dell'utenza. Tra l'altro, considerato che nessuno è rimasto fuori, quale sarebbe l'effetto calmierante sul costo degli asili privati che deriverebbe dall'oneroso recupero suggerito dal Movimento 5 Stelle?"

"Fuorviante e mistificatoria - continua al sindaco - è anche l'accusa di voler costruire in luogo dell'ex asilo "un palazzone". Anche qui siamo di fronte alla più classica e vuota retorica del Movimento 5 Stelle. Quello che il loro portavoce Curtatoni definisce demagogicamente "un palazzone", non è altro che un intervento di edilizia residenziale pubblica che sarà realizzato dall'Erap grazie al cambio di destinazione d'uso dell'area che andremo a deliberare. A beneficio di Curtatoni e di tutto il Movimento 5 Stelle, faccio presente che si tratta di un intervento per dare casa a chi ne ha bisogno".

"Capisco le esigenze della campagna elettorale - conclude Mangialardi - l'oggettiva difficoltà di proporsi alla cittadinanza senza un'idea di città, la necessità di surrogare l'assenza di progetto con slogan che non hanno alcuna attinenza con la nostra realtà, ma qui si è davvero superato il limite, straparlando senza alcuna competenza di cose che letteralmente non si conoscono o che si fa finta di non conoscere. Sarebbe dunque questa l'alternativa che il Movimento 5 Stelle propone ai cittadini di Senigallia?"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2015 alle 14:32 sul giornale del 14 marzo 2015 - 2355 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, senigallia

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"Fuorvianti e Mistificatorie" sono le dichiarazioni del Sindaco (come sempre) alle quali, con piacere, un "avventuriero politico" risponde.

Il problema non è da quanto tempo l'asilo è stato spostato, quello lo sappiamo più che bene, il problema è il cambio di destinazione d'uso, con relativa costruzione di case e anche altro.

Il Sindaco usa le parole a lui più congeniali visto che è in campagna elettorale, ma racconta le cose non vere! Come ho dichiarato un asilo NON SI VENDE MAI e NON SI CAMBIA DESTINAZIONE D'USO, ma anzi se ne costruiscono altri visto che servono sempre come il pane.

Non avete i soldi e ristrutturarlo costa troppo? E come mai non siete ricorsi al Project Financing che sulle scuole è molto usato?

Ergo, tutta l'operazione è, come sempre, una operazione che a qualcuno fa comodo, e NON E' IN FAVORE DEI CITTADINI! Quindi, quando il Sindaco scrive spiegando le cose, è pregato di dire la verità senza giocare sulle parole, senza rigirare la frittata e senza parlare di cose che nessuno ha detto. In poche parole dovrebbe essere un tantino più onesto e serio.

"L'avventuriero Politico" Marcello Liverani così Le risponde caro Sindaco!

Ma chi è che parla? Marlive o il Giulio di Senigallia Notizie?
Stesse parole. Quando si dice "le affinità elettive"... Ihihihih!!!

A questo punto mi piacerebbe un chiarimento, come credo che serva anche a chi come me non ha potuto seguire direttamente la questione, da parte di chi conosce bene la vicenda.

Se l'asilo non viene usato da tre anni, e nel frattempo i bambini sono stati ricollocati in altre strutture pubbliche nello stesso quartiere o immediatamente vicine (quelle private non le considero), se la capienza delle strutture pubbliche e' comunque tale da non comportare problemi di affollamento e costringere i genitori a mandare i propri figli presso strutture private ne ora ne in futuro, a fronte di una popolazione in lento ma progressivo aumento, FATTE TUTTE LE PREMESSE PRECEDENTI allora anche io non sarei teoricamente contrario alla vendita.
Sempre meglio che spendere soldi che non si hanno, e che andrebbero distratti da altri servizi, per mantenere una struttura inutile ed inutilizzata.
Tantopiu' se come si dice la collocazione sara' destinata alla realizzazione di "edilizia popolare", che e' una delle priorita' della citta' e presente in tutti gli pseudo-programmi dei candidati sindaco.
In tempi di campagna elettorale questo comunicato vale come una promessa, facilmente verificabile gia' con la stipula dell'accordo con Erab (ammesso gia' non ci sia).

Mi piacerebbe capire quale sia dunque il problema.
Non e' vero che la capienza non basta? Ci sono analisi che dicono che quella struttura serve, anche solo tra pochissimi anni?
Ci sono bambini che sono stati costretti ad andare in asili privati? Quanti?

@ Marcello: si parlava dei vari M5S, mi spiace ;-)

Jules...ti consiglio di essere un tantino più "sobrio", perchè su Senigallia Notizie c'è lo stesso mio articolo ma a mia firma.
Cerca di stare più attento la prossima volta, perchè come vedi io la firma ce la metto sempre.

Daniele Sole, come forse non sai, la maggir parte delle famiglie dei bambini che a Senigallia usufruiscono dei nidi sono costrette a pagare rette da incubo: anche 6-700 euro al mese, visto che la domanda è soddisfatta quasi interamente da strutture private.

Dunque, quell'asilo nido servirebbe eccome, tanto più che è in una zona alluvionata e forse tante più mamme ne avrebbero bisogno per poter andare a lavorare, e tanto più che per rinnovare la struttura (trattasi di un prefabbricato) non ci vogliono più di 250-300mila euro, a detta degli esperti, tanti quanti se ne spendono per il Summer Jamboree, per dire. Se poi si pensa che il comune compra anche i coriandoli per il carnevale, forse con un po' di accorti risparmi l'asilo potrebbe essere reso di nuovo fruibile.

Il fatto è che, a suon di sprechi elettorali, Mangialardi non sa più come far quadrare il bilancio. E vende gli asili.

Checché ne possa dire mangialardi, dunque, la vendita dell'asilo per fare cassa è una vergogna!

asterix

14 marzo, 09:14
...E che dire degli auguri formulati alla piscina delle Saline per il suo "compleanno" annunciati con manifesti giganteschi sui muri della città? Siamo veramente giunti alla pura demenzialità ed allo spreco irresponsabile di denaro pubblico, quale che ne sia la quantità utilizzata. Più sobrietà e serietà,per favore, anche se si è ormai in campagna elettorale.

Sindaco Mangialardi, sbaglio o la tua è una giunta "di sinistra"?
E' questo che vuoi? Pare di sì...

http://www.aleteia.org/it/societa/news/meno-bambini-agli-asili-nido-ma-non-per-colpo-del-calo-delle-nascite-5883423671451648

gasparino

14 marzo, 16:49
Più tempo passa e più mi convinco che il Sindaco non deve essere il padrone del vapore, ma l'amministratore del condominio e deve chiedere di volta in volta ai cittadini come spendere i loro soldi. Se sono case popolari si può discutere , perché questo è un paese dove non si fanno asili per fare un favore ai preti, non si fanno carceri per favorire i criminali e non si fanno e assegnano case popolari per far favori ai palazzinari amici.




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