Trecastelli: perchè la Giunta Conigli teme il Consiglio Comunale?

comune di trecastelli 12/03/2015 - Abbiamo sudato le fantomatiche “sette camicie” per ottenere il sacrosanto diritto alla celebrazione del consiglio comunale, dato che il sig. sindaco non ne voleva sapere di convocarlo nonostante l’avessimo ritualmente richiesto sin dal 8 gennaio c.a.!

Ma perché sindaco e assessori temono il confronto democratico con i consiglieri comunali? L’interrogativo è più che legittimo soprattutto se a farne le spese sono i cittadini di Trecastelli! Avevamo chiesto la impellente convocazione del consiglio comunale per sospendere il pagamento della rata 2014 dell’imu sui terreni agricoli, palesemente illegittima e non dovuta, ma il sig. sindaco non fa le convocazioni e durante il consiglio del 5 marzo u.s. ci viene a dire che, sul punto, il consiglio comunale è tardivo! Perche? Perché i curricula degli operatori del Villino Romualdo non ci sono stati consegnati seppur richiesti ai sensi dello statuto?

Perché la convenzione con la Pro Loco di Ripe riguardante la gestione del Villino Romualdo è stata illegittimamente prorogata dalla responsabile ufficio affari generali e non dal consiglio comunale come previsto dall’art. 42 t.u.e.l.? Perché il volontariato deve essere obbligatoriamente fatto mediante associazioni, magari impropriamente pagate su base oraria? Sono questi alcuni degli importanti quesiti posti agli incerti assessori che, nel generale imbarazzo, hanno abbozzato improbabili risposte o si sono resi autori di inopinati voli pindarici! Ma soprattutto: perché i sig.ri della giunta non hanno saputo riferire agli alluvionati di Trecastelli, presenti in consiglio ed ai quali è stata vilmente negata la parola(!!!), quali fossero i progetti ed a quanto ammontassero i fondi destinati alla messa in sicurezza del fiume Nevola? Potremmo continuare all’infinito ma, in fin dei conti, a chi giova infierire?

Il consiglio comunale non va temuto ma “coccolato”. Perché su proposta della minoranza consiliare è stato approvato il “regolamento sul volontariato” che consente ai cittadini di Trecastelli e anche ad associazioni locali di fare volontariato, quello vero, in cambio di agevolazioni fiscali! Perché, anche grazie al contributo della minoranza, le imprese che si insedieranno a Trecastelli potranno godere di agevolazioni sulla tari così come quelle già insediate che assumeranno lavoratori residenti nel territorio comunale. Sì, in consiglio si è fatto, ma si poteva fare molto di più! Volevamo premiare le imprese già insediate a Trecastelli che avessero impiegato nel tempo lavoratori di Trecastelli senza imporgli nuove assunzioni. Avremmo contribuito a dare un po’ di luce in un periodo buio come non mai. Ma la nostra proposta è stata bollata dalla maggioranza come “ambiziosa”.

E allora scusateci se siamo ambiziosi, ma secondo noi con i contributi regionali e statali relativi alla fusione e la sospensione del patto di stabilità per tre anni, il Comune di Trecastelli avrebbe potuto distinguersi proprio per avere messo sul tavolo interventi che altri comuni non si sarebbero potuti permettere. Ma, come i cittadini ben sapranno, si è preferito contrarre mutui e puntare sul polo scolastico sinonimo di inutile emorragia di denaro pubblico! Perché il Comune di Trecastelli non può ambire a regalare più benessere a cittadini ed imprese? Chiedete alla giunta Conigli!
 

Nicola Peverelli- capogruppo Trecastelli ai Cittadini
Giuseppina Fattori – capogruppo Solidarietà Partecipazione





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2015 alle 10:07 sul giornale del 13 marzo 2015 - 884 letture

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