'Alzheimer e malattie cerebrovascolari: prevenire è meglio', incontro all'Auditorium San Rocco

alzheimer, anziana 10/03/2015 - 12 marzo alle ore 16 presso l'Auditorium S. Rocco di Senigallia, incontro, promosso dalla Fnp di Senigallia, sulla prevenzione e cura dell'Alzheimer e delle malattie cerebrovascolari.

Ai lavori, introdotti da Carlo Zezza, responsabile della Fnp Cisl di Senigallia e conclusi da Mario Canale, segretario generale Fnp Cisl Marche, interverranno la Prof. Maria Del Pesce , Primario e Direttore Generale dell'Unità Operativa di Neurologia dell’Area Vasta n. 2 e il Dott. Francesco Logullo , Dirigente di 1° livello della Clinica Neurologica di Ancona, Responsabile del Centro Regionale Malattie Neuromuscolari. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza.

La Fnp, il sindacato dei pensionati della Cisl,   è impegnato a monitorare  le problematiche sanitarie e di integrazione socio sanitaria  sul territorio senigalliese. In particolare la Fnp Cisl evidenzia  la necessità del potenziamento dell’Ospedale di Senigallia  e  delle Unità Operative  quali la Cardiologia, l’Oculistica, l’Oncologia e l’Odontostomatologia.

Alta la criticità delle liste d'attesa per visite e prestazioni che mettono a rischio la garanzia dei livelli essenziali di assistenza sanitaria "chi se lo può permettere ricorre alla libera professione, chi non può rimane in coda o rinuncia a curarsi (molti anziani rinunciano alle cure dentali con gravi disagi). - afferma Carlo Zezza  responsabile della FNP CISL di Senigallia - Le Case della Salute, perno del nuovo sistema sanitario, ancora non si vedono".

La FNP-CISL di Senigallia ha analizzato queste problematiche e ne sollecita la soluzione, a tutela degli anziani e delle loro famiglie, attraverso una serie di proposte che rivolge alle istituzioni.
In primo luogo il consolidamento dell'attività del Presidio ospedaliero di Senigallia , secondo quanto stabilito in accordo con la Regione Marche e in coerenza con il percorso sulla riorganizzazione delle reti cliniche. Poi una attività di prevenzione costante e sistematica, almeno per le malattie invalidanti e di maggiore incidenza.

"Pensiamo ad esempio all’attivazione del Progetto di prevenzione dell’osteoporosi, tema sul quale le donne del sindacato sono impegnate da anni e che stenta ancora a decollare. – continua Zezza - Le liste d'attesa e la mobilità passiva vanno abbattute con azioni sistematiche, a partire dal potenziamento della produzione delle strutture di analisi e di diagnostica, portando i macchinari ad un utilizzo medio giornaliero di almeno 18 ore. – conclude - L'ospedalizzazione va infine contrastata potenziando l'assistenza domiciliare integrata, per evitare il ricovero in strutture più costose e scongiurare il ricorso alle assistenti familiari private, spesso troppo costose per i nostri anziani".





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-03-2015 alle 23:24 sul giornale del 11 marzo 2015 - 774 letture

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