Montemarciano: albero parzialmente segato precipita in strada, ferita una 44enne

Vigili del Fuoco, pompieri 09/03/2015 - Erano circa le 6 di lunedì quando a Marina di Montemarciano un albero è precipitato violentemente sulla carreggiata, travolgendo un’auto in transito.

Gli accertamenti, avviati dai Vigili del Fuoco di Senigallia, dai Carabinieri e dalla Polizia Municipale di Montemarciano intervenuti in via Molinello all’altezza del ponte dell’autostrada, hanno permesso di appurare che l’albero non era precipitato accidentalmente.

Infatti l’arbusto, che si trovava sul ciglio della strada, era stato parzialmente segato da qualcuno per farlo cadere in strada. Pertanto la Procura ha aperto un fascicolo per lesioni colpose e danneggiamento.

L'auto, sulla quale viaggiava una donna di 44 anni che è stata soccorsa dai sanitari del 118 ed accompagnata all’ospedale regionale di Torrette, dopo essere stata travolta dall'albero si sarebbe scontrata con un'altra che sopraggiungeva. Ferito lievemente anche il secondo conducente.





Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2015 alle 15:30 sul giornale del 10 marzo 2015 - 1908 letture

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Se gli alberi (magari già pericolanti) non li sega l'amministrazione, con tanto di opposizione di ambientalisti politicanti, verdi, rossi e gialli, va a finire che ci pensa il cittadino da se a farlo...
Qual'era lo stato di quell'albero in precedenza? Qualcuno ne aveva chiesto l'abbattimento per una "giusta causa" e magari gli era stato negato?... sarebbe da chiederlo, investigare meglio restituendo la notizia ad una verità più integrale... hai visto mai!
Si può dire una cosa a riguardo. Con le nevicate del 2012 ho visto alberi e grossi rami a terra... alberi che già da prima erano "pericolanti e/o malati irreversibilmente".. se ce ne sono in giro per le città, questi vanno tagliati senza troppa pietà. Come si tagliano si ripiantano... dov'è il problema?? Questione di praticità e prevenzione, sopratutto quest'ultima, che evita tanti guai successivi... la politica ambientale deve sapersi "autogestire" e capire quando fermare, quando concedere e quando tacere (perchè no!).
Ovvio che c'è comunque un grandissimo dispiacere per chi si fa male... e grazie a Dio non ci sono danni seri alle persone in questo frangente.




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