Monsano: scoperto l'aggressore del giovane di Montemarciano, è un 27enne ultras anconetano

carabinieri 06/03/2015 - Era un'aggressione avvolta nel mistero, quella vissuta da un 37enne di origini pugliesi, che lo scorso 14 febbraio si era rivolto alle cure del pronto soccorso dopo essere stato pestato a Monsano, fuori dalla discoteca Miami.

Almeno fino a ieri, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo di Jesi hanno denunciato un anconetano di 27 anni, già noto alle forze dell'ordine.

La mattina di quel 14 febbraio non solo il 37enne di origini pugliesi ma anche un suo amico di 31 anni di Montemarciano, si erano presentati malconci all’Ospedale Torrette di Ancona, ma non avevano fornito ai carabinieri alcuna informazione circa il loro aggressore. Il 37enne pugliese era anche stato ricoverato presso il reparto di chirurgia maxillo-facciale a causa delle fratture al viso per essere poi sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Il suo amico invece se l'era cavata con 5 giorni di prognosi per lievi lesioni ed escoriazioni.

Le indagini compiute dai carabinieri di Jesi hanno permesso di accertare che l’aggressione era avvenuta non all'esterno, bensì nei locali della discoteca “Miami”.
L'aggressore, O.M. di Ancona, pare avesse importunato una ragazza che era in compagnia dei due giovani, ma era sconosciuto alla comitiva.

Secondo le ricostruzioni, O.M. ha colpito con diversi pugni in faccia prima il pugliese e poi il suo amico accorso in sua difesa. Nonostante l'intervento tempestivo dei buttafuori del locale, O.M. era riuscito a scapapre.

Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, i due ragazzi aggrediti erano già andati via verso Ancona per recarsi in ospedale a Torrette, e nessuno dei numerosi testimoni aveva voluto rilasciare dichiarazioni.

Grazie alle immagini delle telecamere interne alla discoteca, i carabinieri hanno potuto ricostruire quanto accaduto e con la collaborazione del proprietario della discoteca sonon riusciti ad individuare i fotogrammi dell’aggressione. Una volta diramate le immagini dell'aggressore a tutti i comandi dell'Arma del territorio, è stato quindi possibile identificare il colpevole: si tratta di O.M., particolarmente conosciuto in Ancona in quanto esponente di spicco degli Ultras anconetani.

L'aggressore è stato riconosciuto dai due giovani che hanno quindi formalizzato una querela contro O.M. La sua posizione resta ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it




Questo è un articolo pubblicato il 06-03-2015 alle 18:22 sul giornale del 07 marzo 2015 - 701 letture

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