Maltempo: Mangialardi, 'Sicurezza e serenità dei cittadini vengono prima della burocrazia'

maurizio mangialardi 06/03/2015 - "Voglio pubblicamente ringraziare tutti gli operatori della Polizia municipale, a partire dal comandante Flavio Brunaccioni, i responsabili e volontari della Protezione civile con in testa Luciano Carli, il prefetto Raffaele Cannizzaro, il centro polifunzionale della Protezione Civile regionale, la provincia di Ancona, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana e tutte le forze dell'ordine di Senigallia, per aver garantito nella difficile giornata di ieri il perfetto funzionamento del piano di emergenza attraverso il costante e ininterrotto presidio del territorio.

Nonostante l'apprensione e la paura che purtroppo i cittadini hanno vissuto fin dalla notte di giovedì, possiamo dire che le azioni messe in atto dal Centro operativo comunale hanno consentito di gestire al meglio l'emergenza".

Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, all'indomani della cessata fase di allarme per le piene dei fiumi Misa e Cesano.

"Ciò è avvenuto attivando tutti gli strumenti previsti dalla nostra pianificazione: chiusura delle scuole, degli esercizi commerciali e delle attività di servizio, nonché, grazie alla preziosa collaborazione di Almerino Belardinelli, rinvio del mercato del giovedì. Contemporaneamente abbiamo iniziato un puntuale e capillare servizio di informazione ai cittadini sui comportamenti da adottare per garantire la loro incolumità attraverso i messaggi trasmessi dalle auto della Polizia municipale nelle aree a rischio, l'invio degli sms e la costante comunicazione istituzionale sia sui quotidiani on line locali che sul sito e sui profili Facebook e Twitter del Comune di Senigallia.

Ciò dimostra che, anche quando si verificano condizioni di elevata criticità come ieri, la pianificazione messa a punto dall'amministrazione consente di gestire al meglio ogni tipo di emergenza, fin dalla prima diramazione degli avvisi di condizioni meteo avverse da parte della Protezione civile regionale, le cui previsioni, come dimostrano i casi più recenti, hanno margini di errore ridottissimi.

Detto in altri termini, mentre la gestione dell'emergenza è possibile e siamo perfettamente in grado di svolgerla, diversa è la situazione di fronte a situazioni imponderabili. La giornata di ieri, dimostra che se lo scorso 3 maggio non avessero ceduto oltre 50 metri di argine, fatto imponderabile appunto, il racconto di quella giornata sarebbe stato molto diverso e forse non troppo dissimile a quello di oggi.

Ciò, ovviamente, non significa una resa fatalistica a tutto ciò che non possiamo prevedere, ma un rinnovato impegno che questa amministrazione ha da tempo assunto per mettere in sicurezza il fiume, a partire dal reperimento delle risorse necessarie a far sì che Regione Marche e Provincia di Ancona potessero finalmente avviare i lavori necessari.

Non è un caso che ieri non siamo dovuti intervenire nelle zone di Borgo Bicchia, Borgo Molino e del Piano Regolatore, dove gli interventi per la pulizia dell'alveo e il rafforzamento degli argini, fortemente sollecitati in questi mesi dal Comune e finalmente avviati dalla Provincia, consentono ormai a questa parte di territorio di vivere le criticità dettate dal maltempo in piena sicurezza.

Proprio per questo, come ho già avuto modo di ribadire ieri nell'incontro con alcuni residenti di Molino Marazzana, è fondamentale che gli interventi per la messa in sicurezza del fiume, cioè il completamento del rafforzamento degli argini, l'escavazione in alcuni tratti del fiume, il raddrizzamento del fosso del Sambuco e la realizzazione delle vasche di espansione, per i quali sono già state stanziate le risorse necessarie, vengano quanto prima eseguiti da Regione Marche e Provincia di Ancona. In queste condizioni, il Comune continuerà a gestire al meglio l'emergenza, proprio come è avvenuto ieri, ma per dare soluzioni efficaci al fine di mitigare il rischio di esondazione del fiume è necessario che vi sia un impegno concreto da parte della Regione per semplificare le procedure burocratiche e avviare quanto prima i lavori. Lo ripeto: la sicurezza e la serenità dei cittadini sono diritti che vengono prima della burocrazia".





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2015 alle 14:25 sul giornale del 07 marzo 2015 - 1570 letture

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Questi riferimenti al 3 maggio fanno un po' coda di paglia...

E' interessante, da parte del sindaco, il richiamo alla serenità dei cittadini.

Mi dica, egregio, che serenità potrà mai esserci quando, nel cuore della notte (di giorni feriali, ovvero il giorno dopo si lavora) passa la macchina con l'altoparlante che avvisa del pericolo di allagamento?

Che serenità potrà mai esserci nel "povero" senigalliese che, nel cuore della notte, corre a spostare la macchina in posizione rialzata (le strade che vanno su per le colline, come si poteva, ieri mattina, facilmente verficare nelle strade intorno alle saline)?

Che serenità potrà mai esserci se ogni volta che piove per qualche ora (cos'è, la terza, quarta o quinta volta in 12 mesi) senigallia si paralizza, si allaga, i ponti vengono chiusi, le scuole vengono chiuse e persino i centri commerciali?

La stessa quantità d'acqua, nei paesi limitrofi, ha, al più, allagato qualche giardino e qualche orto o poco più.

Non si parli, dunque, di precipitazioni eccezionali (che, per definzione di eccezionale, ovvero che si verfica raramente, non ogni due o tre mesi) in grado di mettere a rischio senigallia.

La colpa è dell'amministrazione attuale e delle precedenti che per molti anni non ha fatto manutenzione ORDINARIA ai fossi e ai fiumi.

In altri paesi, più logici, i letti dei fiumi vengono tenuti sempre in ordine, rivestendoli, dove serve, con pietre in modo da non rallentare il flusso d'acqua e impedirvi la vegetazione.

Dunque di quale serenità parla il sindaco?

Ricordiamo anche le case nell'ansa del misa (via tevere e limitrofe) sempre sotto la spada di damocle del fiume, per non parlare del traffico lungo lo stradone misa che sarebbe il caso di traformarlo in senso unico, come via po, eccetto mezzi di soccorso.

p.s.:
Il fosso che sfocia vicino villa aosta (non ho idea di come si chiami) è completamente ostruito dalla vegetazione, facilmente visibile dalla statale stando comodamente seduti in auto....

Ossequi.

quando cominciano i lavori sul Misa? i citatdini sono stanchi di tutte queste allerte e hanno paura!

Il sindaco si attiva moltissimo per chiudere la stalla. Peccato che i buoi sono già scappati il 3 maggio.