M5S: Misa ancora a rischio e porto canale da migliorare, cosa fanno gli Amministratori

Simpatizzanti M5S Meetup Senigallia 05/03/2015 - Le cause che hanno costretto il nostro gruppo di cittadini "Simpatizzanti Movimento 5 stelle Meetup Senigallia" a rimandare a data da destinarsi la presentazione dei Candidati Consiglieri Regionali della Provincia di Ancona rendono quanto mai attuale la nostra proposta, inviata a tutti i Consiglieri comunali, perché decidano - senza ulteriori indugi - di chiedere all’Autorità di Bacino regionale l’immediata riperimetrazione della zona a rischio esondazione R4 nei termini dalla stessa proposti nel 2001.

Durante il Consiglio Comunale del 26 febbraio scorso il Sindaco Mangialardi si era affrettato a dichiarare, riferendosi alla sola sistemazione recentemente effettuata dell’argine di Borgo Bicchia,: "Oggi mi sento di dire che QUEL TIPO D’INTERVENTO RIPORTA IL GRADO DI PERICOLO (in quella fattispecie dell’allerta) A QUELLO PREVISTO DAL RISCHIO R4 DELLE ZONE DA ALLERTARE". Questo avrebbe dovuto tranquillizzare i cittadini senigalliesi residenti nelle aree inopportunamente escluse dal Comune e dalla Regione Marche dalle aree a rischio esondazione PAI, che però hanno potuto tirare l’ennesimo sospiro di sollievo solo per effetto del miglioramento delle condizioni climatiche.

La situazione di pericolo NON CAMBIERÀ, fino a quando non si saranno messi a punto tutta una serie di interventi che il Prof. Ing. Mancinelli, assiduo consulente di questa Amministrazione, poneva come indispensabili per pervenire a quella situazione PAI a cui oggi, invece, la città di Senigallia è inopportunamente associata. Egli sosteneva infatti che, per annullare o diminuire il rischio di esondazione dalle aree che erano state individuate come R4, occorreva garantire ai cittadini un adeguato servizio di sorveglianza e di preavviso degli eventi calamitosi in tempo reale, la costruzione delle vasche di espansione, la manutenzione e ricalibrazione dell'asta fluviale, la regimazione delle acque su tutto il bacino, ed un servizio che controllasse in modo sistematico e con strumenti adeguati la stabilità delle arginature, sia di quelle in terra che di quelle in muratura. Quindi la sistemazione degli argini era soltanto una delle tante condizioni da lui enunciate.

Oggi, alla luce degli eventi del 5 marzo e per la persistente difficoltà di deflusso nel mare delle acque del Misa, si aggiunge anche un interrogativo a cui avevamo accennato nella nostra citata proposta di delibera, ed a cui nessuno ancora ha voluto rispondere (richiesta che ci proponiamo di formulare anche rivolgendola alla stessa Regione Marche ed al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che aveva espresso il proprio parere favorevole all’ampliamento del Porto Canale).

Perché i progettisti (tra loro anche il Prof. Ing. Mancinelli) hanno supportato la realizzazione di tale costosissima opera pubblica (e quindi anche le relative approvazioni ed autorizzazioni) con la dichiarazione: “Va ricordato inoltre che la Regione ha in corso di realizzazione delle vasche di espansione nella parte mediana del bacino del Misa che contribuiranno a ridurre i colmi di piena.”, quando INVECE TALE REALIZZAZIONE NON È MAI AVVENUTA?


da Simpatizzanti M5S Meetup
Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2015 alle 22:09 sul giornale del 06 marzo 2015 - 1018 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, Movimento 5 Stelle Meetup, Simpatizzanti M5S Meetup

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Commento modificato il 06 marzo 2015

Prendo un estratto dal documento della commissione.
Dice l'ing. Mancinelli: ".... Quello che influisce sulle piene è quello che si fa a monte, come si ara il territorio, come si tengono puliti i fossi, non quello che si fa in città, dove già la piena si è sviluppata e arriva......Se noi pensiamo che stare in R4 aumenti la sicurezza dei cittadini, è completamente sbagliato. Noi abbiamo il problema di diminuire le piene, di regolare le piene, di tenere pulito il fiume, bisogna costruire le vasche di espansione, bisogna pulire i fossi, bisogna curare il territorio, non esiste un sistema unico per la difesa delle piene, non ce l’ha nessuno..."

Questo per dire che a leggere le prime righe del comunicato sembrerebbe invece che ancora si tenda a considerare la riperimetrazione come un qualcosa che possa aumentare la sicurezza dei cittadini.
Si faccia la riperimetrazione, ma in realta' come si vede non e' questo che serve strettamente.
Infatti appena arriva una allerta chi e' gia' stato colpito duramente dall'alluvione del 3 Maggio scorso corre a mettere le macchine in salvo sulle zone elevate, a prescindere: questo appunto perche' non sono state ancora condotte a termine (o nemmeno iniziate) le opere suggerite dall'ing. Mancinelli che possono, quelle si, effettivamente mettere in sicurezza la citta'.
A proposito della questione dello "sfogo" sul porto che ora e' chiuso: si e' sicuri che servirebbe anche quando il mare "non riceve", e quindi non riceverebbe nemmeno l'eventuale flusso passante atttraverso il porto?