Elezioni: Forza Italia con Paradisi solo se con il proprio logo

roberto paradisi 03/03/2015 - Il centro destra affanna nella ricerca di un leader da schierare alle elezioni. A mettere in crisi il centro destra sono però anche le alleanze. E' un orizzonte ancora tutto da delineare quello che sovrasta lo scenario politico che sta coinvolgendo, a vario titolo, forze politiche anche diverse.

Dal Coordinamento Civico di Roberto Paradisi, a Luigi Rebecchini, ex di Rifondazione Comunista, a Forza Italia fino al Nuovo Centro Destra. Mancano accordi, sui nomi ma anche sulle alleanze. Roberto Paradisi, dato in pole per una eventuale candidatura a sindaco, di scendere in campo per contendere la fascia tricolore pare non ci pensi proprio. Sfumata l'ipotesi di un nome “esterno” e nuovo come quello del giornalista Luca Pagliari, che ha declinato l'invito, la ricerca del nome sul quale fare convergere più alleanze possibili è sempre più ardua. Ma non è solo il nome a mettere in crisi il centro destra. Anche patti e caolizioni creani i loro problemi.

Forza Italia, appena ricostituitasi, ha già lanciato il primo ultimatum. Dopo aver riacquisito nelle sue fila i due consiglieri comunali Gabriele Cameruccio e Alessandro Cicconi Massi che erano passati al NCD, Forza per sostenere Paradisi dovrà entrare nella coalizione mantenendo il proprio simbolo. Una presa di posizione che non piacerebbe molto allo stesso Paradisi, favorevole alla creazione di una coalizione civica, scevra da appartenenze e simboli politici ma unita su un programma condiviso.

Lo stesso principio che aveva fatto convergere Luigi Rebecchini verso un accordo con lo stesso Paradisi. I prossimi giorni saranno decisivi per chiarire l'eventuale alleanza o meno tra il Coordinamento Civico e Forza Italia che, in caso di rottura definitiva, dovrà scegliere se correre da sola o appoggiare un altro schieramento.





Questo è un articolo pubblicato il 03-03-2015 alle 23:55 sul giornale del 04 marzo 2015 - 1190 letture

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Ben venga una coalizione civica, anche la più trasversale possibile, fondata su un programma serio, fattibile e condiviso che punti all’alternanza di governo e al rilancio della città, ma ritengo che ogni parte debba presentarsi con il proprio simbolo che lo caratterizza. Non è il tempo di un partito liquido e fa bene FI rivendicare i propri valori. Oggi l’elettorato è alla ricerca di punti di riferimento stabili cui far affidamento e far crescere attorno a loro il consenso e non dover ogni volta che ci sono elezioni appoggiarsi alla generosità di nuovi soggetti che, poi, puntualmente si evaporano lasciando interdetti il proprio elettorato.

Condivido il ragionamento di Roberto Paradisi.
Se c'e' la volonta' di realizzare un connubio per superare i vecchi distinguo "destra/sinistra" come nell'accordo tra lui e Rebecchini, l'unica maniera sensata e' presentarsi con una lista civica scevra dai "partiti" e per questo la presenza del simbolo di FI e' un controsenso.
E mi pare questa di FI una presa di posizione tanto piu' insensata quanto perche', a meno di tre mesi dalle elezioni, si dovrebbe parlare di piu' di programmi (e come realizzarli) e di persone da coinvolgere.

N.H.m.u.

04 marzo, 10:29
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Su la pagina FB di Bugaro è stata postata, in data 3 marzo, una foto di un giornale che non avrei mai voluto vedere, un’immagine che mi ha fatto gridare allo scandalo. I soggetti ritratti, il Sig. Bugaro e gli altri due consiglieri di minoranza che hanno tradito più volte il loro mandato elettorale, svolazzando da un partito all’altro (PdL, Ppe, Ndc, gruppo misto, ritorno silenzioso in FI), sono gli stessi che hanno distrutto FI Senigallia, ed ora vogliono con prepotenza dettare le regole a Paradisi. La loro arroganza è senza pari, non conoscono la vergogna e sono lì a chiedere i voti sapendo che a loro interessa solo esistere e nient’altro. NON PENSAVO MAI CHE FORZA ITALIA FOSSE CADUTA COSI’ IN BASSO, doversi aggrappare ad una manciata di voti di questi personaggi, che non hanno più niente da dare, per farsi sentire. Spero in una soluzione che non veda protagonisti questi soggetti e che ridia dignità al popolo di FI.




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