Comitato alluvionati Misa, 4 anni fa l'esondazione a Molino Marazzana-Cannella

28/02/2015 - 4 alluvioni in vent’anni – danni mai risarciti – vasche d’espansione trent’anni di proclami e passaggi di carte –– Protezione civile ha emesso 9 allerte rischio esondazione o ordine sgombero in 9 mesi - Abitanti con stress e ansia.

Il 2 marzo 2011 l’argine del fosso demaniale del Sambuco si è rotto a causa della piena del fiume Misa allagando terreni, case e capannoni in località Molino Marazzana di Senigallia.
Ad oggi i danni non sono stati risarciti, si è aggiunta un'altra alluvione quella del 3 maggio 2014 e siamo arrivati a 4 in vent’anni (1991-1994-2011-2014)

L’argine deve essere ancora adeguatamente riparato, la Provincia e il Comune ci dicono che si ridurrà il rischio di esondazione facendo le vasche di espansione a Bettolelle, vasche che sono in progetto e finanziate da 30 anni, ma che si continuano a modificare e cambiare, sicuramente i lavori non inizieranno prima del 2016.
E per raddrizzare lo sbocco del fosso Sambuco, unico sistema per garantire serenità “relativa” agli abitanti, quanto si dovrà ancora aspettare?

Abitanti e imprenditori della zona sono esasperati e tremano ogni volta che cadono due gocce d’acqua, inoltre la Protezione Civile emana allerte ed ordini di evacuazione (4 allerte per precipitazioni abbondanti 13.15.17.18 giugno 2014 - 4 allerte con ordine di evacuazione 30 luglio -  17 novembre - 17 dicembre 2014 e 6 febbraio 2015) Ultima allerta quella di pochi giorni fa quando il Misa si è gonfiato minacciosamente riportando tutti al tremendo evento del 3 maggio 2014.

Forse sarebbe il momento di dare un senso concreto alla parola tanto famosa "Delocalizzazione" termine noto solo per quegli sfortunati che hanno la colpa di abitare da troppi anni in zone R 4 con elevata probabilità di perdita di vite umane!!!!!
Che sia la volta buona??

Non concludiamo con la solita frase di rito "alla prossima alluvione" in quanto non sarebbe poi così "eccezionale" ed "imprevedibile".
Nel nostro caso modifichiamo così lo slogan coniato per l’alluvione del 3 maggio 'di nuovo ammollo ma non molliamo' (Per quanto ancora???).







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2015 alle 08:33 sul giornale del 02 marzo 2015 - 724 letture

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