Riqualificazione del Fosso della Giustizia, sacchi di sabbia per evitare l'erosione della spiaggia. Foto

27/02/2015 - Al via la riqualificazione del Fosso della Giustizia. L’intervento, realizzato dal Comune di Senigallia con la collaborazione dell’Ufficio Locale Marittimo, dell'Università Politecnica delle Marche sotto la direzione del professore Alessandro Mancinelli e dell’impresa Franceschini in prossimità dello sbocco a mare del fosso, s’inserisce nel progetto di difesa dell’arenile avviato nel 2013 sul tratto di spiaggia libera a ridosso del molo di levante e del faro ed all'altezza del Ciarnin.

Pertanto la soluzione progettata, “che mira ad evitare l’erosione della spiaggia durante la piena del fosso della Giustizia”, prevede il posizionamento di quattro file di sacchi di geotessuto, realizzati dalla ditta Tessilbrenta Srl di Pove del Grappa (Vi), della dimensione di 160 x 120 x 40 centimetri contenenti la sabbia del peso di 12 quintali e, all’uscita del fosso, subito a valle del ponte del lungomare, la copertura dell’area golenale con un’ulteriore fila di sacchi.

In totale verranno utilizzati 384 sacchi (318 per gli argini, 26 per le testate e 40 per il rivestimento sulla spiaggia), le cui arginature saranno chiuse all’estremità da testate realizzate sempre con geocontenitori.

Questa soluzione è semplice ma allo stesso tempo efficace”- sottolinea il sindaco Maurizio Mangialardi con l’appoggio dell’assessore ai lavori pubblici Maurizio Memè, che lo scorso anno aveva già appurato la tenuta dei sacchi in occasione della forte mareggiata. “I geocontenitori- fa eco il prof. Alessandro Mancinelli- sono molto resistenti, flessibili e si adattano al luogo”.

Ma non solo. “I sacchi in geotessuto vengono riempiti sul posto, con la sabbia prelevata direttamente dall'arenile evitando così il problema di dover spostare la sabbia da una zona all'altra del lungomare e sono capaci di contenere la sabbia di riempimento con perdite praticamente nulle-conclude il sindaco- Questo e la facilità di riempimento e svuotamento dei sacchi rende la manutenzione dell’opera semplice ed economica”.

Infatti i sacchi in geotessuto, che verranno rimossi e svuotati ad aprile quando gli operatori balneari inizieranno a preparare la stagione, sono riutilizzabili l’anno successivo.







Questo è un articolo pubblicato il 27-02-2015 alle 21:09 sul giornale del 28 febbraio 2015 - 1311 letture

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