Fiore: più facile per i cittadini presentare petizioni in Consiglio Comunale

27/02/2015 - Durante la seduta del Consiglio Comunale di giovedì è stata presentata dal Sottoscritto la nuova proposta di modifica dell'articolo 63 dello Statuto comunale, relativo alla richiesta di istanze e petizioni presentate dai singoli cittadini.

Un atto che amplifica di molto la democraticità e la partecipazione dei cittadini di Senigallia alla vita politica. La modifica al regolamento propone che la petizione venga sottoscritta da almeno 100 cittadini firmatari. Le petizioni di competenza della giunta vengono  discusse nella Giunta Municipale, mentre quelli che hanno a che fare con atti del Consiglio Comunale vengono destinati alla competente Commissione Consiliare, al fine di garantire la legittimità della stessa.

La modifica non è momentaneamente passata  perché in prima  battuta era necessaria la maggioranza qualificata. Quello che è incomprensibile che al momento del voto gli esponenti del Movimento Cinque Stelle si sono prodotti in uno scrosciante e convinto applauso verso chi ha votato contro  tale provvedimento, non avendo chiaro forse che se la delibera in esame fosse stata approvata nella seduta di ieri, oggi qualsiasi cittadino avrebbe potuto presentare una proposta o una petizione ed essere sicuro di avere una risposta con modi e tempi certi. Un fatto importante, che senza questa modifica  non è possibile esercitare in quanto lo strumento della petizione e della proposta è prevista dallo Statuto ma non c’ è il Regolamento attuativo. Chi ieri ha applaudito deve sapere che ha affossato uno strumento utile e serio per aumentare la partecipazione, la trasparenza e la democraticità nella nostra città. Il sottoscritto difende la democrazia rappresentativa e diffida da chi vorrebbe una democrazia diretta, senza nessun filtro, solo  perché non sono presenti in Consiglio.  Comunque non ci fermeremo porteremo di nuovo la modifica in Aula per la seconda e la  terza lettura quando, si abbasserà il quorum, e  saranno sufficienti solo i voti della maggioranza, la quale si prenderà la responsabilità di approvare da sola il provvedimento. Lo dobbiamo alla città.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-02-2015 alle 12:58 sul giornale del 28 febbraio 2015 - 647 letture

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