Un Parco Canile a Senigallia, la proposta di Progetto in Comune

Gabriele Streccioni Girolimetti 20/02/2015 - “Nessuno dovrebbe tollerare che vengano inflitte agli animali delle sofferenze e neppure declinare le proprie responsabilità. Nessuno dovrebbe starsene tranquillo pensando che altrimenti si immischierebbe in affari che non lo riguardano. Quando tanti maltrattamenti vengono inflitti agli animali, quando essi agonizzano ignorati per colpa di uomini senza cuore, siamo tutti colpevoli". Albert Schweitzer.

I miei ideali e gli intenti della nostra lista, Progetto in Comune, del candidato sindaco Maurizio Perini, trovano ampio respiro, conforto e motivazione nelle parole del celebre medico e premio nobel per la pace Albert Schweitzer, il quale amava profondamente la Vita, quella di ogni essere vivente, nessuno escluso.

Abbiamo già reso noto il nostro spirito animalista pubblicizzando la nostra visione di una Senigallia “Pet-Friendly” con il progetto di una spiaggia libera a dimensione di cane, gli incentivi alle strutture ricettive che accolgano i nostri amici animali e la volontà di creare un grande evento nelle nostre piazze a cadenza annuale per promuovere cultura, sensibilizzazione e rispetto del mondo animale.

In questa ottica abbiamo previsto la realizzazione di un parco canile a Senigallia, ma che cos’è un parco canile?

Si tratta di una tipologia di canile dove la cementificazione è ridotta al minimo indispensabile, immerso nel verde, fra prati, aiuole e alberi scelti e dislocati con cognizione di causa, garantendo il benessere psico-fisico dei suoi ospiti nel pieno rispetto della loro natura e favorendo il processo delle adozioni degli stessi essendo un luogo piacevole da visitare.

Il canile in questa ottica deve affermarsi anche come centro didattico dove coinvolgere nelle sue iniziative tutta la cittadinanza, soprattutto le scuole, nell’ottica di una sensibilizzazione globale, i bambini di oggi saranno gli adulti di domani, insegnargli ad amare e rispettare la natura è l’unica via da percorrere per far tornare l’uomo a sentirsi figlio di questa Terra e non padrone, così da garantire un futuro alle generazioni che verranno, per questo il canile necessiterà di una struttura adibita agli incontri, un canile dunque ricco di attività didattiche e culturali, dove sarà possibile uno studio sugli animali da affezione e autoctoni, sulla natura e l’ecologia.

Ogni cane avrà una scheda con la sua storia personale, dati clinici anamnestici, trattamenti ricevuti, comprensiva di fotografie e consultabile anche via web per facilitarne l’adozione, importante nella gestione della struttura e dei pre-affidi sarà la partecipazione delle associazioni animaliste presenti nel territorio.

Opere di questo tipo si possono e si devono fare, Progetto in Comune si fa promotore dell’iniziativa per la creazione di un parco canile eventualmente consortile con i comuni limitrofi, che preveda una partecipazione mista pubblico-privato, andando ad attingere a fondi regionali, nazionali ed europei, trovando sponsor per la cura del verde, creando una struttura ecosostenibile ed autosufficiente tramite anche l’impiego del fotovoltaico, del risparmio energetico e con la possibilità anche di destinare una zona del canile a “pensione” così che i cani più fortunati possano aiutare quelli che lo sono meno.

Nel progetto rientra anche la salvaguardia dei gatti, compito di ogni comune è prendersi cura delle colonie feline, grazie all’impegno di alcuni volontari sul nostro territorio esiste già un gattile, un’amministrazione attenta e vicina alle esigenze degli animali del suo territorio non può non tenerne conto e non coinvolgere i suoi amici felini in questo processo di sensibilizzazione, e come avviene anche in altri comuni vogliamo dotare di microchip di riconoscimento anche i gatti.

Ricordiamo che il D.P.R. n. 320 del 1954 e la legge n. 281 del 1991 assegnano ai Comuni l’onere di farsi carico della custodia dei cani randagi e a provvedere alla costruzione di canili rifugio. La legge parla anche di “controllo demografico” delle comunità feline e dei cani (art. 2, l. 281/91) che deve essere operato dai veterinari delle aziende sanitarie locali.

Sono tanti i provvedimenti che un comune può prendere per la tutela e la salvaguardia degli animali, vi cito alcuni degli altri punti del programma della nostra lista dove troverete ogni cosa trattata in modo più approfondito, come una delibera contro l’attendamento di spettacoli itineranti con al seguito animali, perché al circo noi vogliamo vedere solo gli artisti, ma nessun animale sfruttato, maltrattato e snaturato, una delibera di divieto di questua con animali, garantire nelle mense scolastiche la possibilità anche di una dieta alternativa vegetariana/vegana, una campagna di sensibilizzazione dei proprietari di cani con la distribuzione di palette e sacchetti per la raccolta delle deiezioni canine e implemento delle aree verdi attrezzate e tanto altro.

Vi lascio con un’altra citazione di Albert Schweitzer: “L’uomo pensante deve opporsi a tutte le pratiche crudeli, per quanto profondamente radicate nella tradizione e circondate da un’aureola di santità. Nel momento in cui abbiamo la possibilità di scegliere, dobbiamo evitare di causare tormento e danno alla vita altrui, perfino quella della più piccola creatura; fare altrimenti significa rinunciare al nostro essere uomini e sobbarcarci una colpa ingiustificabile".

Gabriele Streccioni Girolimetti.


da Lista Progetto in Comune
Maurizio Perini sindaco



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2015 alle 23:53 sul giornale del 21 febbraio 2015 - 1767 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, maurizio perini, Progetto in Comune, Gabriele Streccioni Girolimetti, parco canile

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/afHW


Che bell'idea!! :)

Commento modificato il 22 febbraio 2015

Prospettiva lodevole, anche se preferirei prima di tutto pensare alla gente che soffre in questo periodo, e conseguentemente anche i nostri amici a 4 zampe potrebbero vivere in condizioni migliori (teoricamente, perche' l'assurda "moda" degli abbandoni avveniva quando in Italia ancora si stava bene).
Vorrei capire se ci si propone di chiudere il canile comunale per realizzarne uno nuovo, aperto a tutti i nostri amici (cani, ma anche gatti e cosi' via) oppure riadattare quello attuale, e si ha una idea dei costi per farlo e se gia' si sono inquadrati i possibili fondi a cui poter attingere (per quelli europei serve un progetto con delle caratteristiche, che non conosco, per questo non e' facilissimo averli).
Per i cani in spiaggia gia' mi pare che qualcosa sia stato fatto, concedendo alle strutture recettive di dedicare degli spazi appositi: cos'altro si vuole proporre o aiutare a fare?




logoEV