Parte la produzione della cannabis terapeutica: tutte le novità in arrivo

20/02/2015 - Dopo una lunga attesi, mesi di discussioni e ripensamenti, finalmente si è giunti ad una decisione unanime: entro la fine del mese di febbraio inizierà la produzione e coltivazione di cannabis teraupetica anche nel nostro paese presso lo Stabilimento Chimico e Farmaucetico militare situato a Firenze.

Si tratterà di un progetto pilota, che fa parte di un provvedimento approvato lo scorso Settembre dal Governo, ad opera del Ministero della Difesa e della Salute.

Entro questo mese comincierà ad essere prodotta e tratta la marijuana da destinare a scopi terapeutici senza avere più il bisogno di importarla come è avvenuto fin’ora secondo le direttivi vigenti. L’attuale normativa infatti prevede l’opportunità di curarsi con famarci contenti i principi attivi della cannabis con oneri e costi a carico delle Asl locali. Tra le varie regioni che hanno emanato dei regolamenti in materia vi sono anche le Marche, che sin dal Gennaio 2013 aveva apporvato l’utilizzo della canapa a scopo medico.

Da quel giorno la Giunta regionale ha attuato tutte le misure per permettere l’utilizzo di cannabinoidi all’interno delle varie strutture sanitarie, precisando tuttavia dei limiti ben precisi onde evitarne un utilizzo eccessivo. Si è stabilito infatti che il farmaco debba essere prescritto da un medico specialistico a capo di determinate strutture sanitarie, così che il paziente possa seguire la terapia anche presso il suo domicilio. Il problema attuale riguarda l’importazione dall’estero, lunga e con costi elevati, ecco perchè il progetto pilota di coltivazione della canapa in Italia rappresenta un passo in avanti verso i pazienti ed i costi della sanaità.

Il medicinale attualmente importanto dall’Olanda in Italia, il Berocam, è un farmaco a base di infiorescenze di canapa essiccate, così che l’utilizzo di semi di cannabis femminizzati assicura la nascita di piante femminili con tutti i conseguenti vantaggi per i coltivatori.

Essere giunti quindi ad autorizzare la produzione della cannabis, per il solo scopo terapeutico, oltre a permettere un risparmio cospicuo per l’acquisto dei medicinali che vengono attualmente importati, porterebbe ad una riduzione di tutte quelle attività illecite legate alla produzione illegale e allo spaccio di marijuana.

Sono tutti validi motivi che ci conducono ad osservare con interesse e curiosità quanto avverrà nei prossimi mesi con il via della coltivazione a scopo terapeutico.





Questo è un articolo pubblicato il 20-02-2015 alle 10:55 sul giornale del 20 febbraio 2015 - 564 letture

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