Giovani Garanzia: il progetto Europeo non paga i lavoratori, ragazzi sul piede di guerra

Giovani lavoro 19/02/2015 - Mi chiamo Andrea e vivo nel senigalliese, mi sono laureato in Economia con 110/110 e lode e mai avrei pensato di dover affrontare una situazione del genere dopo tanti anni di sacrifici.

Provo ad essere breve. A scrivere non sono solo io bensì centinaia e centinaia di ragazzi che, speranzosi di trovare il proprio spazio e un proprio futuro qui in Italia, si sono affidati completamente al progetto Garanzia Giovani promosso dall'UE. Lo scorso aprile veniva annunciato il tanto atteso progetto Garanzia Giovani (Youth Guarantee) volto ad aiutare quei Paesi Europei con un tasso di disoccupazione giovanile pari o superiore al 25%. Da qui sono stati stanziati circa 1.5 miliardi di euro per inserire i giovani disoccupati nel mondo del lavoro. Entrando nello specifico della situazione italiana, a partire da maggio, è stato dato il via al progetto. Un progetto che prevede un contratto da tirocinante della durata di sei mesi (prorogabile ai 12 per situazioni particolari) e di uno stipendio pari a circa 500 € netti mensili svolgendo un minimo di 25 ore settimanali e il 75% delle presenze mensili.

In molti hanno aderito e tramite il Centro per l'impiego di appartenenza sono partiti alla ricerca di aziende disponibili a firmare questo tipo di accordo. Sembrerebbe una cosa normale, pulita e giusta, se non fosse per il fatto che da settembre ( più o meno il periodo di inizio dei tirocini, dopo diversi colloqui e incontri tra il tutor aziendale-ospitante, il tutor promotore e il tirocinante stesso), nessuno dei ragazzi ha percepito la mensilità (solo un numero esiguo su migliaia di ragazzi). Da qui l'inizio del calvario. Nessuno ad oggi ha visto uno stipendio. Io personalmente ho iniziato a novembre e non ho percepito nulla. Ci siamo mobilitati chiamando i responsabili del Progetto i quali inizialmente hanno riferito che i fondi erano bloccati, poi che l'inps non dava il via ai pagamenti, poi nelle successive chiamate veniva comunicato che i pagamenti sarebbero stati bimensili e che addirittura c'era stato un cambiamento di regolamento, secondo cui, le mensilità erano tassate del 23% (quindi dei già 500 € netti, si arrivava a percepire si e no 380 € o anche meno).

E quindi un via vai di scuse, di mezze risposte e mezze verità, fino ad arrivare a sparare a caso giorni secondo cui sarebbero stati finalmente erogati tutti i pagamenti. Prima comunicano entro dicembre per i pagamenti bimensili da settembre in poi, poi i primi di gennaio, poi entro il 10 di febbraio. Dal 10/02 si è passati al 19/02. Dal 19/02 al 21/02 e infine verso la prima quindicina di marzo. Come se non bastasse io personalmente ho dovuto rinunciare ad un lavoro con contratto ad intermittenza che avevo come cameriere in un ristorante da oltre 10 anni perché se no decadeva il mio rimborso spese di 500,00€ (diventato 380€ durante il tirocinio). Bella beffa! Inutile dire che in molti hanno deciso di terminare il tirocinio.

Lasciamo immaginare la rabbia, la delusione, ma soprattutto l'umiliazione nel vedersi ancora una volta beffeggiati da uno Stato che dovrebbe essere in prima linea per i giovani e con i giovani. Un'umiliazione che si aggiunge all'amarezza della sensazione di essere privi di voce in capitolo, inascoltati, in quanto ritrovandoci in questa situazione GRAVE, nessuno (chi di dovere) se ne occupa. Abbiamo coinvolto sindacati che riconoscendo nei molti ragazzi magari l'immagine di un proprio figlio o nipote, si sono subito attivati per sostenerci in questa che forse diventerà una battaglia.

Oltre al rimborso di 500€ come inizialmente stipulato chiediamo anche un risarcimento danni per tutti i disagi che stiamo vivendo ogni giorno, per il mancato guadagno che avremmo potuto avere con una tipologia di contratto normale, per averci obbligato a rinunciare ad altri lavori ad intermittenza, per i danni morali e psichici dovuti all'umiliazione di doversi svegliare ogni mattina senza sapere quando, quanto e chi ci paga.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2015 alle 14:17 sul giornale del 20 febbraio 2015 - 7685 letture

In questo articolo si parla di attualità, cittadino, giovani lavoro e piace a Daniele_Sole

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Chiara Giuliani

20 febbraio, 09:24
Ciao Andrea,rnanche io sono nella tua "rosea" situazione e vorrei mettermi in contatto con te per capire come ti stai muovendo e come potrei partecipare.rnGrazie!rnBuona giornata,rnChiara

Anch'io ho un figlio nelle stesse condizioni e suggerirei di mettere al corrente del caso "STRISCIA LA NOTIZIA" che probabilmente potrebbe risolvere la situazione.

Vittorio Sergi

20 febbraio, 10:00
Sono assolutamente solidale con il giovane lavoratore. La Garanzia Giovani rappresenta uno strumento inadeguato per combattere la disoccupazione giovanile anche perché ripropone forme e modalità della precarietà e dello sfruttamento consuete. Penso sia fondamentale sollevare una rivendicazione collettiva, perché chi ha lavorato venga pagato in tempo e per quello che gli spetta ma soprattutto per pretendere condizioni diverse dalla beffa del programma Garanzia Giovani e dalle condizioni capestro introdotte dal Jobs Act. rnrnSegnalo una iniziativa che può essere interessante ed utile per chi volesse organizzarsi in questo senso. rnrnhttps://www.facebook.com/pages/Comitato-dei-territori-solidali/612733558770065?sk=timelinernrnrnNei sindacati "storici" purtroppo penso che non si possa confidare, sono troppo compromessi con lo stesso sistema che vorrebbero contestare.

Sono un'operatrice di un Centro per l'impiego e sono fortemente dispiaciuta della situazione che si è creata per tutti i ragazzi che hanno deciso di svolgere un tirocinio con i fondi Garanzia Giovani. La realtà dei fatti è che neppure noi sapevamo che ci sarebbero stati COSI’ FORTI ritardi nei pagamenti, né che la trattenuta fosse operata alla fonte, in assenza di ulteriori redditi . Ci tengo tuttavia a fare una precisazione rispetto a quanto riportato nell’articolo: l’importo del tirocinio è sempre stato di 500 euro lordi, così come indicato nella convenzione sottoscritta dallo stesso tirocinante prima dell’inizio del tirocinio, il punto è che precedentemente in occasioni analoghe non era mai stata operata tale trattenuta alla fonte, in assenza di ulteriori redditi (vedi bando regionale per tirocini per over 45). La Garanzia Giovani ha creato nei nostri servizi un sovraccarico enorme di lavoro, che avevamo tuttavia accolto con entusiasmo perché eravamo davvero convinti di poter dare un’opportunità concreta ai giovani. Il programma pur essendo partito a maggio ufficialmente, non vi nascondo che però ha manifestato da subito numerosi punti poco chiari che, di volta in volta, abbiamo cercato di chiarire con la Regione, che in più di un’occasione ha dovuto a sua volta chiarire con il Ministero o con l’INPS. Mi sento solidale con tutti questi ragazzi e spero che da parte loro vi sia la comprensione nei nostri confronti in quanto ciò che abbiamo riferito loro era ciò che REALMENTE sapevamo in quel momento, ma mi sento più di tutto di incoraggiarli a guardare avanti e vivere questa loro esperienza comunque come un momento formativo di crescita professionale. Dico ciò perché sono un’ottimista di natura, che ama guardare avanti, ma allo stesso tempo lo dico anche con rammarico perché ho parlato con tanti di voi e so che avere quei soldi non era per togliersi degli sfizi, ma per pagare le bollette o comprare da mangiare.

Tommaso piccinini

20 febbraio, 20:08
Ciao a tutti. Sono un ragazzo che sta facendo un tirocinio collegato a garanzia giovani. Io però ho prima trovato l'azienda e poi ci siamo agganciati al progetto. L'idea di avere dei soldi in effetti mi è piaciuta anche a me e spero ancora di riceverli. Tuttavia io avrei fatto il tirocinio anche a gratis vista la situazione di m**** in cui ci troviamo. Se veramente c'è chi ha abbandonato solo perchè non ricevevano i soldi, beh... sono contento che non glieli abbiano dati e sono dispiaciuto che esistano certi ragazzi, molti altri avrebbero meritato molto di più quei tirocini. I soldi non devono essere l'unico motore. Certe cose mi fanno veramente schifo. Vi è stata offerta un'opportunità d'inserimento nel mondo del lavoro e voi la buttate così??! Ma andatevene pure che migliorare solo la situazione.

@ Tommaso Piccinini.
Il tuo ragionamento è sbagliato su due punti fondamentali:
1- se accetti di lavorare anche "gratis", tu continuerai a non percepire nulla ne a mettere qualcosa da parte per la tua vita e la pensione, ma soprattutto "droghi" il mercato del lavoro portandolo al ribasso (perchè pagare gente che cerca lavoro se posso averli gratis?) E questo infernale meccanismo alla lunga danneggerà pure te.
2- non è detto che il lavoro proposto sia sotto casa, magari devi andare in una azienda a 20 km di distanza....e la benzina non è gratis, e comunque la macchina si consuma e ci paghi sopra bollo e assicurazione.Lo stesso vale se puoi usare i mezzi pubblici, che non sono gratis.
Per il resto mi sento di darti ragione, occorre lo spirito di fare che hai tu: ma senza farselo mettere in.....

Tommaso Piccinini

23 febbraio, 22:58
Perdonate la mia fretta. In effetti i punti di vista sono molteplici e il mio è anche fortunato. In effetti non ho pensato alle varie ipotesi che possono presentarsi durante un tirocinio.
Quello che dite è giuto, il viaggio, la pausa pranzo, l'andare incontro ai giovani. Tutto corretto. Chiarisco il mio punto di vista... resto dell'idea che fare un tirocinio anche non retribuito sia un'esperienza positiva, ma tuttavia non deve essere sfruttamento ovviamente. Quindi l'azienda non dovrebbe poter prendere un ragazzo da usare per 6 mesi e sfruttarlo, ma piuttosto dargli la possibilità di formarsi realmente al suo interno proprio grazie al tirocinio. è questa l'ipotesi che ho pensato prima di scrivere l'altro commento, ma purtroppo non c'è solo questa. E questo è il vero schifo di questo paese, che si permette alle aziende di sfruttare i ragazzi. Perchè se così non fosse, la possibilità di essere formati da un'azienda le cui tasse per il tirocinante vengono pagate dallo stato è buona.
Se il tirocinio fosse veramente formativo, io personalmente, lo avrei continuato (come in effetti sto facendo) anche senza percepire nessuno "stipendio".
Concordo sul rimborso spese in effetti. Andare tutti i giorni a 20 km di distanza è costoso.
Spero di essermi spiegato meglio ora, senza fare un torto al pensiero di nessuno e riparando a quello precedente.

Nino nello

25 maggio, 11:37
ancora oggi, dopo 7 mesi che ho finito questo "tirocinio" mi faccio un giro di tutte le notizie del web sperando che qualcuno scriva "FINALMENTE MI HANNO PAGATO".
Mi sento totalmente umiliato. a 13 mesi dall'inizio di quello stramaledetto tirocinio non ho ricevuto un centesimo.
Per non parlare del fatto che sono stato trattato da cane per tutti questi mesi, saltando festività, rimanendo fino a tardi... solo per rispettare le scadenze e fare una buona impressione sul datore di lavoro e prendermi il posto, anche perchè sono uno dei pochi che ha le qualifiche per operare nel mio campo, non un commesso o venditore (con tutto rispetto per i commessi e i venditori, che si spaccano il c*** ogni giorno) che se ne trovano in migliaia in giro.

Il mese dopo aver lasciato il posto, sono tornato lì e ho visto che già avevano preso un altro tirocinante con "nonsoquale" metodo o organizzazione.




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