Dal Carnevale alla Quaresima: il Mercoledì delle Ceneri nella tradizione cristiana

17/02/2015 - Dopo i bagordi e le scorpacciate di Carnevale, è tempo di penitenza e di digiuno. La Chiesa celebra oggi il mercoledì delle ceneri, primo giorno che apre il tempo di Quaresima, 40 giorni che separano dalla Pasqua, dedicati nella tradizione all'austerità e all'astinenza.

Il periodo del divertimento che segue il Natale culmina il martedì grasso, a Carnevale, ultimo giorno per concerdersi ai bagordi e a qualche eccesso (pare che lo stesso etimo di Carnevale, dal latino carnem levare, indicasse proprio l'astensione dalle carni a partire dalla Quaresima).

Il passaggio al periodo di Quaresima è rappresentato proprio dal mercoledì delle Ceneri che anche nelle parrocchie della diocesi di Senigallia viene ricordato. Oggi, durante la celebrazione liturgica del pomeriggio, in tutte le chiese avverrà il rito dell'imposizione delle Ceneri. Ai fedeli il sacerdone cosparge il capo di cenere pronunciando la frasese "ricordati uomo, che polvere sei e polvere tornerai". Le ceneri poste sul capo sono quelle ottenute bruciando le palme secche benedette un anno prima la Domenica delle Palme.

Un rito compiuto in molte parrocche domenica scosa, durante la celebrazione eucaristica domenicale. Con la Quaresima, che si conclude il sabato Santo, inizia per la comunità cattolica un periodo dedicato alla riflessione, con i venerdì dedicati ala digiuno o almeno all'astinenza dalle carni. La tradizione vuole anche che molti fedeli ricorrano in questo priodo ai "fioretti", rinunce particolari per il periodo dei 40 giorni, in segno di riflessione e sacrificio.





Questo è un articolo pubblicato il 17-02-2015 alle 23:25 sul giornale del 18 febbraio 2015 - 1199 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, quaresima, Mercoledì delle Ceneri, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/afxV





logoEV