Maltempo, danni per 700 mila euro

16/02/2015 - Ammontano complessivamente a 71 le schede di segnalazione raccolte dal Comune di Senigallia per la rendicontazione dei danni provocati dal maltempo dello scorso 6 febbraio.

Di queste, 38 riguardano il patrimonio edilizio, mentre 31 le attività produttive.

Cospicua la cifra totale, che sfiora i 700 mila euro: 443 mila euro per i danni subiti prevalentemente dalle abitazioni fronte mare e 245 mila euro per quelli subiti da imprese e operatori economici. Costi a cui andranno aggiunti anche quelli subiti dal patrimonio pubblico, la cui contabilizzazione non si è ancora conclusa.

Tali schede saranno inviate oggi stesso alla Regione Marche, 2015 integrandole con l'indicazione dei danni subiti dal patrimonio pubblico. La rilevazione è finalizzata esclusivamente a una sommaria ricognizione dei danni e non comporta, dunque, alcun vincolo o obbligo per l'amministrazione".

"Il Comune - afferma il sindaco Maurizio Mangialardi - si è messo subito a disposizione della Regione Marche per far funzionare al meglio la macchina del rendiconto dei danni subiti da cittadini e imprese, scattata a seguito della richiesta dello stato di emergenza avanzata alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Purtroppo sono numeri che parlano da soli. L'auspicio è che la dichiarazione dello stato di emergenza consenta il reperimento delle risorse necessarie, comprese quelle per risarcire le spese già sostenute dall'amministrazione, volte al ripristino dei luoghi e delle opere pubbliche".





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-02-2015 alle 14:29 sul giornale del 17 febbraio 2015 - 1279 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, senigallia

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A veder le foto che circolano a me pare che molti danni siano delle strutture turistice le quali, se non sbaglio, hanno concessione stagionale e pertanto gli operatori avrebbero il compito di rimuoverle ad inizio ottobre.
Credo sia fuori dal mondo che i medesimi chiedano poi i danni alla collettivita': i soldi della Regione sono i nostri (o almeno di chi paga le tasse) per cui e' reato sia quando se ne appropriano i politici sia quando li pretendono i bagnini che subiscono i danni perche' non hanno smantellato le proprie strutture nei tempi previsti prima che dalla legge dal buon senso che ognuno dovrebbe avere (altrimenti cosi' il pubblico finanzia il restailing dei i liti privati).




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