Il film "Toro" conclude la rassegna Linea d'Ombra dedicata al cineasta Sokurov

16/02/2015 - Martedì 17 terminerà, con la proiezione del film "Toro" (2002, 101'), la rassegna di febbraio dedicata al cineasta russo Aleksandr Sokurov. In Unione Sovietica, in una villa immersa nei boschi, il politico, rivoluzionario e filosofo russo, Lenin, trascorre gli ultimi giorni della sua vita.

 A soli 51 anni, fu colpito da un'emorragia cerebrale da cui si riprese parzialmente e in seguito da un attacco cardiaco che lo costrinse a letto. Nel 1923 la sua salute è ormai compromessa, il suo corpo allo stremo, la mente annebbiata.

Lenin è il Toro a cui fa riferimento il titolo, il simbolo della forza destinato ad essere sacrificato. Ancora capace di squarci di lucidità, Lenin,circondato da medici, infermieri, guardie e spie, viene trattato da questi come un bambino, lasciandolo sbraitare e fare i capricci, rimanendogli indifferenti, senza prestargli ascolto, addirittura mentendogli. Gli fa visita Stalin, nominato Segretario del Partito, che prese in mano le sorti del paese insieme a Zionoviev e Kemenev, formando un triumvirato.

Film cupo e claustrofobico, pervaso da una nebbia che vira verso tonalità verde-grigiastre capace di rendere il clima lugubre. Ciò che mette in scena Sokurov, è il ritratto di un uomo imprigionato dal suo stesso potere, tenuto lontano da tutto quello per cui ha vissuto, considerato quasi un peso, un oggetto di scherno.

Piccola Fenice, ore 21.15. Ingresso con tessera.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-02-2015 alle 10:47 sul giornale del 17 febbraio 2015 - 714 letture

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