Il 9 febbraio ricordato con un volume sulla Grande Guerra

il presidente del Centro Mazziniano Luciano Di Marcelli 08/02/2015 - Il 9 febbraio di 166 anni fa la storia cambiò decisamente pagina.

In un’Europa monarchica, autoritaria e legittimista, la luce della sovranità popolare e della democrazia si levò alta e potente nel cuore della penisola: il genio politico di Mazzini, la strategia militare di Garibaldi e, prima di loro, il deciso desiderio di ex sudditi pontifici rimasti senza un capo – ingloriosamente fuggito da Roma e riparato presso i domini di sovrani tra i più reazionari d’Italia – di scrivere la storia in prima persona, da cittadini, fece sì che nacque per la prima volta nella storia italiana una Repubblica democratica, sovrana e italiana.

Il 9 febbraio è la festa della Repubblica romana, ma anche quella della Repubblica italiana. Se siamo repubblicani molto lo dobbiamo a Mazzini e alla Repubblica del 1849, a incominciare dal nostro testo costituzionale che prese a modello quello di cento anni prima. Come ogni anno, il Centro Mazziniano ricorda l’anniversario di questo faro di civiltà, di libertà e di laicità con un appuntamento suggestivo. Infatti, sono passati poco più di due mesi dal Convegno internazionale di studi sulla Grande Guerra, ospitato a fine novembre nel territorio marchigiano e nella stessa Senigallia, che già sono pronti gli Atti che, stampati dall’Editore Marsilio, saranno presentati in anteprima nazionale lunedì pomeriggio, alle ore 18.00, presso l’Auditorium S. Rocco.

Il volume Trame disperse. Esperienze di viaggio, di conoscenza e di combattimento nel mondo della Grande Guerra (1914-18) (a cura di Marco Severini, Marsilio, Venezia 2015, pp. 336) si propone ricco e stimolante visto che narra 25 casi di studio di uomini e donne che si trovarono dispersi nell’odissea della Prima guerra mondiale: su tutti campeggia la vicenda del coraggioso senigalliese Giuseppe Chiostergi, volontario combattente in Francia contro i tedeschi, ferito e dato per morto. Presenta la serata Mauro Pierfederici: dopo i saluti dei Presidenti del Centro Mazziniano, Luciano Di Marcelli, e dell’Associazione di Storia Contemporanea, Marco Severini, parleranno alcuni autori dell'opera: i loro interventi saranno inframmezzati da brani concertistici eseguiti da Daniela Cerroni.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2015 alle 14:52 sul giornale del 09 febbraio 2015 - 917 letture

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