Ostra Vetere: staccati i macchinari, morto il ladro colpito dallo sparo

carabinieri di senigallia 05/02/2015 - E' morto giovedì mattina Korab Xheta, il 23enne albanese, raggiunto alla testa da un colpo di pistola sparato da un carabiniere che cercava di salvare altri due colleghi, durante la caccia al ladro di domenica a Ostra Vetere.

Il giovane era stato abbandonato agonizzante dai suoi compagni dopo essere stato ferito. Fin dal ricovero all'ospedale di Torrette, domenica sera, i medici ne avevano dichiarato la morte cerebrale. Tuttavia il cuore del giovane ha continuato a battere, grazie ad un macchinario, fino a giovedì mattina quando, come da procedura, tutti i macchinari sono stati staccati.

A riconoscere il 23enne sono stati il fratello ed altri familiari. Prosegue intanto la caccia ai due complici che si erano dati alla fuga, domenica, subito dopo aver abbandonato il giovane all'interno del Suv, in via Lanternino, colpito da un proiettile alla testa sparato da uno dei carabinieri che gli dava la caccia.

La banda era reduce da alcuni furti messi a segno nel pomeriggio a Castelleone di Suasa. Il giovane albanese era incensurato, come dimostrato dalle impronte digitali rilevate alcuni giorni fa, e viveva da qualche tempo a Senigallia. Aveva anche una compagna. Parallelamente alle ricerche dei fuggitivi, prosegue anche l'indagine aperta dalla magistratura per fare chiarezza sulla dinamica dei fatti che ha portato alla sparatoria. Il carabiniere infatti ha dichiarato di aver sparato per salvare la vita a due colleghi, tra cui il maresciallo della stazione, che rischiavano di essere investiti dal suv con i ladri.





Questo è un articolo pubblicato il 05-02-2015 alle 21:12 sul giornale del 06 febbraio 2015 - 4678 letture

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Vitale Vitaliano

05 febbraio, 22:15
Io sono dalla parte dei Carabinieri.

nome sbagliato

06 febbraio, 01:07
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Aspetto che la magistratura si lagni ancora di essere sotto organico. Vedo che il personale e il tempo da dedicare alle pratiche da chiudere nel giro di dieci minuti non manca.

Luigi Alberto Weiss

06 febbraio, 18:07
Il ladro morto era sconosciuto al momento del ferimento e del ricovero, rimanendo tale fino a un paio di giorni dopo, quando sono arrivati i parenti da Torino. Chi li avvisati? Di certo i complici sfuggiti alla cattura. O forse la compagna con cui viveva a Senigallia.




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