Arcevia: carenza di sangue o personale? l'Avis chiede risposte alla Regione

Avis 05/02/2015 - In data 13 gennaio il Presidente Avis Provinciale Fabrizio Discepoli ha scritto ai Presidenti delle AVIS comunali inoltrando la comunicazione del DIRMT di Torrette a firma del Dr. Mario Piani e del Dr. Francesco Picardi in merito al significativo calo delle donazioni di sangue, probabilmente dovuto al picco influenzale che ha investito la nostra Regione, ed alla conseguente necessità di sollecitare i Responsabili delle strutture Trasfusionali e i Presidenti AVIS a farsi pare attiva per garantire l’affluenza di donatori alle Unità di Raccolta.

Come scritto nella lettera di risposta al Presidente AVIS Provinciale, anche l’Unità di Raccolta di Arcevia sta registrando un forte calo delle donazioni, sia per quanto riguarda l’anno appena trascorso sia per quanto riguarda quello appena iniziato ma non certo a causa di mali di stagione. Al fine di ottenere l’accreditamento e l’autorizzazione ai sensi della L.R. n. 20/2000 sono stati effettuati lavori di adeguamento dei locali alle normative vigenti che hanno comportato la chiusura della struttura per quasi tutto l’intero secondo semestre 2014 nel corso del quale si sono avute solo 4 uscite con ovvie conseguenze sui “numeri”.

Con decreto del Dirigente P.F. “Accreditamenti” della Regione Marche n. 337 del 29/12/2014 della Regione Marche è stata concessa la sopra citata autorizzazione ma l’Unità di Raccolta di Arcevia, appena rimessa a norma in parte con denaro pubblico, in parte con fondi dell’AVIS comunale, è nuovamente chiusa e la richiesta di farci parte attiva per garantire l'affluenza di donatori all’Unità di Raccolta, chiusa, appare priva di senso. I nostri soci donatori ci chiedono perché, se e quando riaprirà e crediamo sia doveroso dare loro delle risposte, almeno per quanto ci riguarda, riteniamo giusto farlo. Allo stato attuale le notizie che ci giungono dal Centro Trasfusionale di Senigallia, anche attraverso nostri donatori che vi si recano per donare, non appaiono confortanti. Dopo il collocamento a riposo del Dott. Vincenzo Vocino, Primario dell’Unità Complessa e Responsabile del Dipartimento Sangue Area Vasta 2 – Senigallia i medici assegnati al Centro Trasfusionale di Senigallia di cui fa parte anche l’Unita di Raccolta di Arcevia sono rimasti in due e ovviamente non possono più garantire le uscite sul territorio. Invitare i donatori a recarsi a Senigallia non risolve nessun problema, tutt’altro.

Sabato scorso un nostro donatore è andato ed rimasto oltre 3 ore per una donazione in quanto c’erano oltre 70 persone in attesa come lui. Arcevia dista 40 Km da Senigallia, molti nostri donatori sono artigiani e commercianti che non beneficiano nemmeno del giorno di permesso e che non possono permettersi il lusso di perdere una intera mattinata. Ma, a nostro avviso, nemmeno chi è preposto alla tutela della salute pubblica dovrebbe permettersi il lusso di perdere dei donatori di sangue e magari di acquistare sangue da altre Regioni. Ci chiediamo se chi scrive denunciando la carenza regionale di sangue sia veramente e responsabilmente al corrente di un’altra e più grave carenza, quella di personale, almeno per quanto riguarda la zona di Senigallia. Da informazioni assunte, sembra ci sia una graduatoria aperta a seguito di concorso pubblico per Dirigente Medico da cui poter attingere (almeno fino a provvedimenti diversi per la sostituzione del Dott. Vocino), come dovrebbe essere accaduto per Fabriano, che ha 3 medici e Jesi che ne ha 4.

Già nel mese di ottobre ci eravamo attivati affinché la Regione Marche si interessasse al problema. Al riguardo, credo anche a seguito delle nostre richieste, il Consigliere Giancarli presentò in data 27/10/2014 l’interrogazione n. 1839, palesando la comune opinione che la donazione di sangue rappresenta un gesto non soltanto nobile ma di fondamentale importanza per la cura e il benessere delle persone e al tempo stesso un notevole aiuto al sistema sanitario nazionale, nonché una dimostrazione di altruismo ed efficienza da parte delle organizzazioni del volontariato, prima fra tutte l’AVIS. L’auspicio è che non siano solo parole scritte sul 1839° foglio di carta. I donatori e tutti i volontari che gratuitamente e in alcuni casi quotidianamente si adoperano per una Associazione come la nostra che è attiva tutto l’anno e funziona non possono e non devono essere considerati un peso ma una risorsa, una risorsa sempre, non solo in casi di emergenza.

L’appello dell’AVIS di Arcevia è rivolto al Presidente della Giunta Regionale e agli amministratori pubblici a vario titolo interessati dai problemi segnalati affinché vengano adottati nel più breve tempo possibile seri provvedimenti per garantire una adeguata dotazione organica sia di medici che di personale sanitario infermieristico per poter svolgere in condizioni di sicurezza ed efficienza l’Attività del Centro Trasfusionale di Senigallia, sedi esterne comprese, prima tra tutte quella di Arcevia per la distanza, per l’elevato numero di donatori e donazioni e per la risorsa che ha rappresentato e rappresenta per la comunità locale e non solo. Invitiamo i donatori a partecipare alla Assemblea annuale fissata per il 13 febbraio p.v. alla quale sarà presente anche il nostro Direttore Sanitario, dott. Danilo Massidda.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2015 alle 15:16 sul giornale del 06 febbraio 2015 - 1632 letture

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