L'unione fa la forza: gli orafi Cna guardano all'estero

02/02/2015 - Costituita la Rete MieGioie che, dopo i successi in Cina, punta verso altri mercati Non solo economia in affanno, non solo imprese che chiudono, ma anche e soprattutto imprese che ottengono successi e che hanno buone prassi da raccontare: questa è la realtà delle Marche, una regione notoriamente laboriosa e ricca di piccoli imprenditori tenaci.

Si chiama “MieGioie” la rete di imprese orafe del sistema Cna che, reduce dai clamorosi successi in Cina, si è costituita con atto formale davanti al notaio con lo scopo di affrontare i mercati dell’Europa e dell’Asia. A tirare le fila, Elisabetta Grilli, responsabile Cna Unione Artistico della provincia di Ancona, mentre della rete MieGioie fanno parte: il presidente della rete Daniele Burattini (Ancona); il presidente provinciale Cna Artistico Sergio Nicolini (Senigallia); il vice presidente nazionale Cna Giorgio Aguzzi (Fossombrone); Filippo Gatti (San Benedetto).

“L’artistico è un settore stabile malgrado le ben note difficoltà economiche – dichiara Elisabetta Grilli della Cna – perché si rivolge a un target più alto ma anche perché le imprese, pur se piccole o addirittura individuali, hanno imparato a rivolgersi all’estero, dove la capacità di acquisto è notevolmente più alta, come ad esempio gli Emirati Arabi”.

Ed infatti la rete MieGioie ha ottenuto un grande successo pochi mesi fa al suo debutto in Cina, dove ha letteralmente conquistato non solo Jimo, ma anche Canton e Quingdao, oltre ad un portale web specializzato.

Nel corso del cosiddetto “Progetto Jimo”, che ha visto la Cna e i cinque orafi trascorrere dieci giorni in Cina, la rete ha ottenuto il miglior risultato di natura commerciale di tutti i tempi: nella città ingrosso di Jimo, il grande centro commerciale ha un punto vendita per i preziosi targati MieGioie; a Canton i gioielli sono in vendita presso la prima casa d’arte autorizzata di tutta la Cina, per metà di proprietà dello Stato; e a Quingdao, famosissima e lussuosa città balneare nel nord, i gioielli degli orafi marchigiani vengono venduti presso la più nota ed elegante gioielleria della città. Infine sono anche stati avviati accordi per una vendita online attraverso un importante portale web dedicato ai settori di lusso. Appena siglato l’atto formale dal notaio, ora la rete MieGioie si propone di affrontare altri mercati dell’Europa e dell’Asia.

 







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2015 alle 15:18 sul giornale del 03 febbraio 2015 - 559 letture

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