Dove vanno a finire i liquami inquinanti prodotti dal lavaggio dei cassonetti a Senigallia?

cassonetti differenziata 02/02/2015 - Secondo le leggi in materia ambientale (D.Lgs 152/06 art. 208), lo smaltimento dei rifiuti derivanti dal lavaggio dei cassonetti della raccolta differenziata delle aree condominiali, deve avvenire presso un impianto autorizzato, ovvero il depuratore comunale. Ma a Senigallia, solo un'impresa segue le norme di smaltimento di questo tipo di rifiuti.

Per il lavaggio dei cassonetti delle aree condominiali bisogna affidarsi a ditte autorizzate, in possesso della necessaria licenza per il trasporto e lo smaltimento delle acque reflue (l'acqua sporca derivante dal lavaggio dei cassonetti). Questi liquami sono infatti considerati rifiuti speciali (delibera n.1.414 del 10 luglio 2007) e, in quanto tali, non possono essere gettati nelle fognature: il regolamento del Comune di Senigallia prevede ammende fino a 500,00 euro per i trasgressori.

A Senigallia però, solo “Mikela Group” sembra essere in regola. Questa impresa di pulizie é iscritta dal 2008 all'Albo Nazionale Gestori Ambientali e ha ottenuto l'autorizzazione comunale per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti liquidi al depuratore comunale ma Mihaela Rodica, la sua titolare, dichiara di avere in gestione solamente il 2,5% dei cassonetti di Senigallia: “La mia impresa pulisce circa 500 cassonetti d'inverno e circa 1.200 d'estate. A Senigallia ce ne sono altri 22.000. Al Comune però mi hanno detto che nessun altro ha chiesto e ottenuto l'autorizzazione necessaria per lo smaltimento di questi liquami”.

Nonostante “Mikela Group” sia l'unica impresa in regola con le norme di smaltimento dei rifiuti, la Polizia di Senigallia ha sanzionato più volte il mezzo da loro utilizzato per igienizzare i cassonetti: “Sia nel 2012 che nel 2013, proprio all'inizio della stagione estiva, il periodo in cui ho un numero maggiore di cassonetti da pulire, hanno fermato il mezzo con cui puliamo e trasportiamo l'acqua di lavaggio dei cassonetti. Nel 2012 non ho contestato la multa, anche se il mezzo era in regola. In quel mese di fermo oltre a perdere l'appalto abbiamo anche dovuto tenere un operaio a casa...di conseguenza abbiamo perso diverse migliaia di euro. All'inizio dell'estate 2013, stessa multa. Questa volta però ho deciso di contestarla e il giudice, riconoscendo l'idoneità del nostro mezzo, ha per fortuna annullato la sanzione e il fermo”.

Quello che vorrebbe capire però Michaela é perché le autorità competenti e, nello specifico, quelle ambientali, lascino che il resto dei cassonetti dei condomini o delle strutture alberghiere di Senigallia venga igienizzato senza essere in possesso delle autorizzazioni previste dalla Legge: “Dove vanno a finire i liquami provenienti dalla pulizia dei cassonetti di cui la mia impresa non si occupa, visto che nessun altro a Senigallia ha l'autorizzazione per smaltirli al Depuratore Comunale? Voglio essere in regola, ed é giusto che mi controllino... ma mi sembra assurdo che continuino a controllare sempre la mia impresa, che é a norma, mentre la maggior parte dei cassonetti di Senigallia viene lasciata pulire da chi non é autorizzato. Perché non vanno a vedere se gli amministratori di condominio hanno le copie dei formulari di smaltimento dei rifiuti liquidi? Ecco, mi piacerebbe che si indaghi sulla fine che fanno le acque sporche derivanti dalla pulizia degli altri 22.000 cassonetti di Senigallia”.

Per essere in regola e non contribuire all'inquinamento, diversi modi per controllare che i cassonetti del nostro condominio vengano igienizzati da un'impresa autorizzata ci sono.

Innanzitutto per accertarsi che il cassonetto sia stato lavato da un'impresa in regola basta controllare che abbia un adesivo riportante la data di pulizia e il nome dell'impresa da cui é stata eseguita.
Ma, soprattutto, l'amministratore di condominio deve sempre controllare che l'appaltatore scelto per queste operazioni rispetti la normativa sui rifiuti richiedendogli la copia dei formulari di smaltimento controfirmati dal destinatario.





Questo è un articolo pubblicato il 02-02-2015 alle 07:53 sul giornale del 03 febbraio 2015 - 1990 letture

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