Elezioni: Rebecchini pronto a sostentere la candidatura a sindaco di Roberto Paradisi

luigi rebecchini 01/02/2015 - Luigi Rebecchini e Roberto Paradisi al lavoro per un sodalizio "civico". All'ex assessore di Rifondazione ai tempi del sindaco Angeloni ed ex Partecipazione piace il progetto del Coordinamento Civico che punta alla candidatura a sindaco di Roberto Paradisi.

Rebecchini, passato da alcuni mesi in consiglio comunale al Gruppo Misto, sarebbe intenzionato a sposare il progetto politico di Paradisi, che punta ad una coalizione civica dove però vorrebbe anche Forza Italia e il Ncd. Un eventuale passaggio in una coalizione con anime anche di centro destra che per Rebecchini non rappresenterebbe un problema.

"Siamo ancora in una fase interlocutoria e non c'è nulla di deciso -spiega Rebecchini- c'è un'idea da parte mia e di Roberto Paradisi di formare una coalizione che superi i vecchi steccati delle appartenenze politiche. In Consiglio Comunale, tanto per dire, io e Paradisi abbiamo votato nella stessa maniera il 98% delle volte. Questo per dire come siamo in sintonia".

Rebecchini dunque è pronto a lasciarsi alle spalle il passato di "sinistra", che lo ha visto tra le fila di Rifondazione, in virtù di un sodalizio civico. "L'obiettivo è quello di superare e favorire un programma di buon senso -aggiunge Rebecchini- se ci riusciamo bene, altrimenti per quanto mi riguarda non mi candido. Vogliamo superare i partiti in favore di un progetto civico, il punto centrale non sono i partiti ma lavorare per un programma di buon senso".





Questo è un articolo pubblicato il 01-02-2015 alle 19:24 sul giornale del 02 febbraio 2015 - 3133 letture

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Senza parole........

Onestamente non so cosa pensare di questa cosa.
Quindi anche qui, come per Liverani, Perini, Battisti, Mangialardi mi limitero' a vedere il progamma e vedere quanto e' fattibile.
Logicamente il candidato che non mi sapra' indicare in maniera chiara i suoi progetti e come li potra' realizzare non prendera' il mio voto.
Come non lo prendera' chi fara' campagna elettorale "contro": a me dei contro "francamente non frega un c@##o", e con me stanno a casa.

Commento modificato il 04 febbraio 2015

Ribadisco ancora meglio la mia idea, senza aggiunte del giornalista. Coalizione senza partiti e senza guardare a vecchie appartenenze. Programma chiaramente per, sottolineo per, la città e non contro qualcuno. Sarà possi

Luigi Alberto Weiss

02 febbraio, 12:26
Lo scandalo, caro Rebecchini, è solo di coloro che vogliono mantenere il potere, facendo finta di niente sul fatto che altrove (leggi Roma) i loro capi nazionali sono riusciti a fare e a mantenere "patti... d'acciaio" con chi è stato addirittura destituito da parlamentare, dopo la condanna definitiva per evasione fiscale, male endemico della nazione. A Senigallia lei si allea con Paradisi? Niente di strano se alla fine l'obiettivo è liberare la città dalle egemonie dei professori di complemento, espressioni viventi della casta.

Grazie Luigi di aver chiarito il concetto, ma non crede che il progetto sia destinato a fallire sul nascere? Perché ancora ritiene che la strada dei comitati civici sia l’unica da percorrere, nonostante i deludenti risultati? Puntare su liste civiche, infarcite da mestieranti della politica che saltano da una lista all’altra, non è un’ipocrisia? Non ritiene che sia l’ora di pensare ad una nuova strategia? Il PD s’impone perché è un partito facilmente identificabile sia per gli uomini sia per le idee e quindi penso che sia arrivata l’ora di abbandonare il fai da te e aderire tutti uniti a un movimento o un soggetto politico che proponga un programma chiaro per la nostra città. O dentro o fuori, solo così si potrà esser competitivi. Poi saranno le urne a decretare il nuovo sindaco

@ Bronzino.
Non e' detto che il progetto sia destinato a fallire dalla nascita, se due persone come Rebecchini e Paradisi saprano stilare un programma ed una lista di interventi comuni con unita' d'intenti.
Valga per tutti l'esperienza del sindaco Marcantoni, che venne eletto con una lista civica (seppure con notevoli appoggi "politici")
Invece sulla valutazione di coerenza o l'ipocrisia dell'uomo di politica a seconda di chi si circonda o dove si trova, e' piu' importante avere un progetto e come perseguirlo.
Purtroppo in Italia ancora e' dura superare i vecchi steccati ideologici di "noi di destra/noi di sinistra".

Commento modificato il 02 febbraio 2015

@ Bonzino e @ Daniele_Sole. Vi ringrazio per i toni garbati da voi usati. Su un progetto si può essere o non essere d'accordo, l'importante è, come voi fate, entrare nel merito. Per quanto riguarda la forza di un movimento riconoscibile - e quindi trainante- per l'elettore , lei Bonzino ha ragione e sono pure d'accordo. Purtroppo a Senigallia non vedo ancora, ad esempio, il M5s scendere in campo. Sarebbe , a mio avviso, opportuno e necessario per la carica di impegno e novità che loro portano, l'ho anche loro riferito. Dico questo per la simpatia e il rispetto che ho nei loro confronti. Alle condizioni date, ho ritenuto e ritengo , comunque, che una coalizione senza la targa dei partiti tradizionali ma unita su un programma serio e condiviso, possa risultare per la città un fatto nuovo. Quello che conta, in modo prioritario, ha ragione Daniele, è il programma. Ripeto, un programma, con anche un atteggiamento politico, che non devono andare contro alcuno, ma guardare in maniera propositiva solo ed unicamente al bene della città. Mi auguro che sia possibile, ma è presto per dirlo e non attendo certo diktat o lasciapassare da parte di alcuna vecchia forza politica.
Luigi Rebecchini

@ daniele¬ sole. Mi ricordo purtroppo bene il gran bluff di Marcantoni sia come sindaco sia come candidato sindaco alle ultime elezioni. Proprio per questo non voglio assistere più né al ripetersi dei penosi abbandoni (Marcantoni eletto consigliere in forza PdL non si è mai presentato) né ai miseri trasformismi di chi passa disinvoltamente da un gruppo all’altro. Non mi sembra, quindi, molto edificante e vincente aggregare soggetti appartenenti a percorsi formativi politicamente diametralmente diversi anche se la loro unione avrà come base un programma serio e condiviso. Spero, invece, che gli elettori sappiano, una volta per tutte, fare fronte comune non disperdendo i loro voti in mille rivoli che alla fine sarebbero ininfluenti per il raggiungimento dell’obiettivo principale: Avere un sindaco o un’opposizione degna di tale appellativo.
@Rebecchini Lei e Roberto, siete delle persone di gran rispetto anche perché ponete come priorità il bene dei cittadini, potrete anche costruire un percorso comune, ne sono pienamente convinto, ma poi le molteplici problematiche sociali, culturali ed economiche inevitabilmente vi porteranno ad assumere posizioni opposte e tutto si sfascerebbe e non ci sarà nessun programma serio e condiviso che potrà fermare la rottura (vedi Prodi II 2008). Comunque provarci non sarà tempo sprecato, qualcosa di buono ne uscirà certamente.

Perché mai, Bonzino, i buoni programmi e, soprattutto, un buon metodo di governo cittadino possono vedire solo se targati PD? Non capisco. Non mi pare che i fatti di questi anni le diano ragione, anzi. Il PD storicamente raccoglie truppe, non competenze, come fa ad essere migliore "a prescindere"? No, non capisco. E ancora: come può lei pronosticare una rottura tra Rebecchini e Paradisi "inevitabile"? Mi pare un giudizio un po' arrogantello e un affronto all'intelligenza di entrambi i proponenti l'eventuale lista, o sbaglio?

@Mariangela Ci credo che lei non riesca a capirmi perché sta sbagliando bersaglio. Il mio disappunto è verso la minoranza che si è letteralmente liquefatta davanti alle lusinghe della SX, salvo Luigi e Roberto che per questo apprezzo. I miei interventi sono diretti a stimolare un serio ed aperto dibattito in vista delle prossime elezioni. Più interrogativi si pongono e più si affinano le idee. Lei sa quanto sia difficile mettere attorno ad un tavolo uomini e ideali visto che da un anno si prodiga ad organizzare incontri senza essere ancora arrivata a licenziare una lista che abbia la forza di contrapporsi a quella della SX. Forse il suo tentativo di omogeneizzare diverse anime attorno ad un programma serio le riuscirà e lo spero, ma poi non sarà così facile attrarre i voti. Non sempre gli elettori sono così aperti al compromesso. La contrapposizione a Senigallia è ancora troppo forte. Sarò anche arrogantello, ma in questa circostanza sono solo pragmatico e penso che perseguire illusorie ed improbabili coalizioni non sia la strada giusta.