Battisti: 'Mangialardi sta dalla parte degli alluvionati o della poltrona?'

paolo battisti 30/01/2015 - In Consiglio Comunale si è consumato l'ennesimo sgarbo alla democrazia e alla trasparenza. Mercoledì abbiamo sprecato un Consiglio dedicato alla relazione del Presidente del Consiglio Monachesi, letteralmente copiata parola per parola dal panegirico del Sindaco sul giornalino comunale (propaganda politica pagata da tutti i cittadini). Giovedì, che si doveva discutere la relazione speciale sull'Alluvione del Presidente Mancini, tutto si è ridotto ad una farsa.

I lavori iniziati alle 18, la relazione del Consigliere di maggioranza Allegrezza durata un'ora e mezza (si era deciso di parlare massimo mezz'ora ma Monachesi si è ben guardato dal fermarla). Tecnica vecchia e subdola utilizzata in tantissime occasioni dalla maggioranza per portare le istanze della minoranza ad orari impossibili da sostenere per i cittadini. Il Consigliere Roberto Paradisi ha chiesto di rinviare la discussione a venerdì alle ore 16 (senza nessun gettone di presenza), in modo che tutti i cittadini interessati potessero ascoltare, venire in Consiglio, ascoltare alla radio o in streaming. Proposta immediatamente bocciata dalla maggioranza.

La relazione del Presidente Mancini fatta terminare alle ore 22 e la sua replica dopo aver ascoltato 10 interventi. Un momento così importante e fondamentale per Senigallia, per cercare di capire cosa è successo quei tragici giorni dell'Alluvione, per individuare delle responsabilità e magari contribuire a dare una speranza a tutti gli alluvionati che giustamente vogliono delle risposte, relegato a notte fonda per non far sentire a nessuno le ragioni della minoranza, di chi è fuori dal coro, di chi sta dalla parte che non ha voce. Ormai c'è solo una cosa da fare: il Sindaco, che continua a ritenersi estraneo a qualsiasi tipo di responsabilità sull'evento alluvionale deve, come gli è stato chiesto più volte (senza che lui abbia mai risposto), firmare l'esposto alla Procura preparato dal Comitato Alluvionati, facendosi carico delle loro esigenze e speranze.

Se non è sua la colpa, è della Provincia e della Regione, quindi a Mangialardi, se vuole salvare questi 5 anni di sfacelo (dalla dismissione dell'Ospedale, al 3 maggio, a scelte urbanistiche completamente errate), deve trovare il coraggio di firmare quell'esposto, mettersi al comando di tutti i cittadini di Senigallia e denunciare le mancanze che hanno portato a quella tragedia che ricorderemo per la vita. Tutti dicono che non lo farà mai perchè tiene più alle sue cariche politiche (Sindaco, Assessore al Turismo, Presidente dell'Anci) che alla tutela delle 45mila persone che rappresenta. Tutti dicono che se firmasse un esposto contro il PD che governa la Regione e la Provincia, la sua carriere politica finirebbe in un istante. Io non posso pensare che Mangialardi, che ha una responsabilità enorme come primo cittadino, non faccia quello che è giusto.

Costituirsi parte civile aiuterebbe ad individuare i responsabili e quindi a permettere alle migliaia di alluvionati di essere risarciti. Se non farà questo il suo percorso politico, che va avanti da oltre 20 anni, avrà una macchia indelebile. Fatto sta che a Senigallia fare opposizione non è difficile, è praticamente impossibile. Ma chi sta dalla parte della gente e non del Palazzo non si arrenderà mai!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2015 alle 10:19 sul giornale del 31 gennaio 2015 - 1637 letture

In questo articolo si parla di paolo battisti, politica, partecipazione, Amministrative 2015, Senigallia Bene Comune

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Tarcisio Torreggiani

31 gennaio, 09:41
Ma che domande! sta dalla parte della poltrona!

Lo streaming non funzionava! Mi domando: come mai?

Egr. battisti se lei dovesse essere eletto a Sindaco firmerebbe l'esposto contro il PD? Saperlo oggi potrebbe essere utile per capire dove e per chi votare.