Turismo, Paradisi: 'Senigallia targata Mangialardi in 4 anni ha perso 500 mila presenze'

Roberto Paradisi 28/01/2015 - Dopo un’estate in cui gli esercenti e gli operatori balneari hanno cercato turisti e villeggianti con la lanterna, ecco che, puntuale, arriva il messaggio trionfale dei cerimonieri di palazzo che, su ordine del sindaco Mangialardi, magnificano lo strepitoso successo targato “Maurizio” della Spiaggia di Velluto.

Castronerie che dimostrano quanta distanza siderale ci sia tra il palazzo e gli esercenti che lottano sul campo per sopravvivere. I dati sono in realtà disastrosi e fotografano un declino inarrestabile del turismo senigalliese.

Intanto, per i dati del 2014 (disastrosi), il conteggio annuale delle presenze alberghiere conteggia, oltre ai turisti, anche i residenti che hanno dovuto alloggiare in albergo dopo l’alluvione e i proprietari di case residenti fuori città che, nelle settimane successive all’alluvione, sono rimasti a Senigallia per sistemare i loro appartamenti alluvionati (senza contare le carovane di volontari e protezione civile arrivati da tutte le parti d’Italia per spalare il fango alloggiati negli alberghi). Altro che turismo! Ma ciò che più conta è il declino progressivo e inarrestabile delle presenze nel corso della legislatura Mangialardi. Dopo un anno di mandato, nel 2011, le presenze complessive in 12 mesi ammontavano a un milione 497 mila 781.

Nel 2012, drastica e rocambolesca riduzione: la politica turistica era stata così poco attrattiva (per non dire altro) che il dato ha subito un gigantesco tracollo: 1 milione 44 mila 722 presenze. Oltre 450 mila presenze in meno. Un dato da dimissioni dell’intera Giunta. Ma Mangialardi, abbronzato, autocelebrava se stesso. Nel 2013 nuova flessione: totale delle presenze un milione 12 mila 709. Ennesima flessione di circa 32 mila presenze. Ancora note festanti dagli scudieri politici del sindaco. Nel 2014, a tutto ottobre (salvando le premesse sul dato falsato delle presenze proprio per l’alluvione) il dato è ancora più basso: 999 mila 573. E loro fanno cin cin. Come i suonatori del Titanic mentre il transatlantico affondava.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2015 alle 15:46 sul giornale del 29 gennaio 2015 - 1749 letture

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Sciacallaggio statistico.

Mbuto Utente Vip

28 gennaio, 23:54
Non si può dire che l'articolo di Roberto Paradisi sia del tutto campato per aria, però è viziato da un errore grossolano. Nelle tabelle dal 2012 in poi mancano i dati sugli ALLOGGI NON GESTITI DA ISTAT che nel 2011 contavano 429744 presenze. Quindi confrontando i dati omogenei, cioè il Totale di "Alberghi + Complementari", si è passati dalle 1068037 presenze del 2011 alle 1012709 del 2013. Cioè si sono perse poco più di 55000 presenze e non 500000. Per il 2014 è prevedibile una piccolo aumento e questo, nell'anno dell'alluvione e al netto delle presenze che indubbiamente l'alluvione stessa avrà fatto lievitare a maggio e giugno, è un fatto estremamente positivo. Un declino c'è stato effettivamente in questi anni, ma abbastanza contenuto e sembra che quest'anno il trend si sia invertito. E' ovvio che per avere un quadro sulla tenuta effettiva di Senigallia come città turistica bisognerebbe fare i confronti con le altre città balneari. Speriamo che qualcuno faccia queste analisi e le pubblichi. Intanto sappiamo tutti che sono stati anni di crisi economica e il turismo ne ha ovviamente risentito molto. I dati dei periodi invernali, poi, della crisi ne risentono doppiamente, i pochi alberghi aperti in inverno lavorano soprattutto con squadre di operai in trasferta. Insomma, forse sono esagerati i trionfalismi, ma lo sono ancora di più certi catastrofismi sostanzialmente infondati.

Giancarlo Anselmi

29 gennaio, 15:25
L'articolo del consigliere Paradisi è stato drasticamente ridimensionato nelle cifre da Mbuto. Sottolineo che svolgere il compito il consigliere di opposizione è estremamente facile (e qualche volta divertente). Lo affermo per esperienza personale in un comune nei pressi di Milano. E' spesso sufficiente sparare nel mucchio e qualcosa si colpisce sempre. Le critiche all'Amministrazione sono lecite, doverose e spesso stimolanti tuttavia quando l'opposizione scade nella faziosità e nella critica gratuita non fa bene a nessuno.rnChe le presenze turistiche siano calate è perfettamente credibile, come è calato il reddito dei cittadini e il loro potere di acquisto. Affermare, sparando cifre a vanvera, che la colpa e del Sindaco significa agire in perfetta malafede. Il Sindaco avrà mille responsabilità, ma perché non addebitargli anche la crisi economica che attanaglia l'Italia e che, il consigliere Paradisi sembra non accorgersene, impedisce agli italiani di andare in vacanza, non solo a Senigallia, ma dovunque. Est modus in rebus.rnGiancarlo Anselmi




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