Corinaldo: partecipazione e cultura per il Giorno della Memoria

Giorno della Memoria a Corinaldo 28/01/2015 - Alla fine, il 27 gennaio, 70esima ricorrenza della Giornata della Memoria, è stato esattamente quello che doveva essere: un giorno scandito da appuntamenti e circostanze che hanno rimarcato i momenti tristi e le situazioni tragiche vissute realmente da milioni di persone in occasione di una delle pagine più nere che la storia ricordi, la Seconda Guerra Mondiale.

Così, il primo incontro (in una manifestazione organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con le scuole elementari e medie) ha avuto luogo al teatro “Goldoni”, dove i giovanissimi alunni delle classi quarte e quinte elementari hanno preso posto nella prima parte della mattinata. E, dopo i saluti da parte degli amministratori (presenti il sindaco Matteo Principi, il vicesindaco Rosanna Porfiri e l’assessore alla Cultura Giorgia Fabri, oltre che il preside del plesso Francesco Savore, a cui è spettato l’incarico di introdurre il discorso sugli argomenti del giorno), dapprima lo stesso assessore Fabri e, quindi, il dirigente dell’Ufficio Cultura del Comune Paolo Pirani hanno letto agli alunni, davvero attentissimi e coinvolti, due racconti inerenti al tema che ricorreva il 27: “Il Volo di Sara” e “Rosa bianca”. Il primo ambientato in un campo di concentramento, dove viene descritto il dialogo immaginario tra Sara, ragazzina deportata, e un pettirosso. Il secondo racconta la formazione, per volontà di due ragazzi tedeschi, di un movimento contro il nazismo.

Vicende volutamente tristi, dunque, per tentare di far comprendere al meglio ciò che effettivamente fu vissuto in quegli anni da milioni di sfortunate persone. “Il desiderio di conoscenza e di riflessione – ha poi sottolineato il sindaco Principi – sono negli strumenti ideali per capire quali effettivamente siano le persone che, nel proprio intimo, siano contraddistinte da bontà e chi, invece, alla luce dei fatti e delle proprie azioni risulti essere cattivo o malvagio”.

“Non è certo nostro desiderio – ha continuato l'assessore Fabri – che ve ne andiate via con dentro un sentimento di tristezza. Auspichiamo, invece, che le due storie che vi abbiamo raccontato vi stimolino per capire gli errori avvenuti in passato al fine che ne possiate trarre giovamento. Come? Aiutando, ad esempio, un vostro compagno che si trovi in difficoltà”. L’impatto sui ragazzi, ad ogni modo, è stato davvero notevole, considerate le molteplici domande che, al termine delle letture, gli studenti hanno rivolto a sindaco, assessori e preside. Quindi, dal teatro alla palestra della scuola media “G. degli Sforza”, che ospitava la seconda parte della mattinata, il passo si è rivelato essere davvero breve. In questa circostanza, è toccato al preside Francesco Savore esordire, rivolgendosi ai ragazzi in modo esplicito e diretto.

“Sia in passato, quando si sono verificati questi fatti drammatici di cui tutti noi siamo a conoscenza – ha detto Savore, riferendosi naturalmente agli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale – sia attualmente, e il mio pensiero è ora rivolto ai cruenti avvenimenti verificatisi in Russia e in Francia, deve essere ben chiaro e saldo, nelle nostre menti e nei nostri cuori, un refrain quanto mai attuale: mai e poi mai la violenza deve essere giustificata, in alcun caso”. Alle eloquenti parole di Savore hanno fatto da contraltare quattro toccanti lettere che altrettanti ragazzi hanno letto alla folta platea di insegnanti e alunni che gremiva la palestra. Davvero grande, in definitiva, il senso di commozione e di coinvolgimento che si è impossessato di tutti i presenti. Ma non è finita qui. Alla sera, il teatro “Goldoni” ha di nuovo acceso i riflettori, ricoprendo nuovamente il ruolo da protagonista. “Dalla memoria rinasce il domani”: una serata di letture, danza, teatro e rap.

Organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con i ragazzi della compagnia di danza “E.sperimenti” GDO Dance Company, con l’aiuto dei ragazzi della comunità “Agorà” di Corinaldo. “Credo davvero – ha riassunto a nome di tutti il sindaco Principi – che la rappresentazione a cui abbiamo assistito questa sera (il 27 gennaio sera per chi legge) abbia saputo trasmettere al meglio il messaggio che questo giorno si porta in dote. Talvolta con dei semplici movimenti del proprio corpo, e talvolta addirittura senza il supporto della musica, gli artisti in scena sono riusciti a trasmettere il significato che il 27 gennaio si porta in dote. Al di là dei meriti individuali, trovo davvero che ieri (il 27 gennaio) si sia rivelata una giornata riuscita”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2015 alle 15:39 sul giornale del 29 gennaio 2015 - 608 letture

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