Mancata erogazione di un pasto agli insegnanti, l'interrogazione del consigliere Paradisi

mensa scolastica 23/01/2015 - Di seguito l'interrogazione a risposta scritta del consigliere comunale Roberto Paradisi al sindaco Maurizio Mangialardi ed al consiglio comunale.

Io  sottoscritto Roberto Paradisi, consigliere comunale,

PREMESSO CHE

- La cronaca cittadina ha riportato la notizia di una insegnante di sostegno “ripresa” dal personale mensa del Comune di Senigallia durante l’orario del pasto per aver mangiato una fetta di pane;
- Al di là del fatto stigmatizzabile del personale addetto alla refezione scolastica (su cui però non si possono scaricare le responsabilità non proprie ottemperando lo stesso alle inaccettabili imposizioni che arrivano dall’ente comunale), ciò che è grave è la mancata erogazione di un servizio essenziale agli insegnanti ai quali viene negato, nel pieno esercizio delle proprie funzioni, la consumazione del pasto in violazione, peraltro, in violazione sia della normativa nazionale (con tanto di circolare ministeriale) sia del Contratto collettivo nazionale della scuola;


CONSIDERATO CHE

• Il pasto, a spese dei contribuenti senigalliesi, è invece garantito ai dirigenti del Comune di Senigallia che percepiscono stipendi e indennità da capogiro (alcuni anche oltre 120 mila euro all’anno) e che sono liberi di recarsi abitualmente, non in una mensa scolastica, ma al ristorante lasciando il conto da pagare al cittadino senigalliese. In particolare, mentre ad un insegnante di sostegno che guadagna sei/sette volte di meno di un dirigente comunale, viene negato un pasto frugale in mensa scolastica, ai dirigenti del Comune di Senigallia viene garantito il pasto al ristorante all’incredibile prezzo di € 3,20 (comprensivo di primo, secondo, contorno e bevuta). Il resto del conto  viene fatto pagare ai cittadini senigalliesi;

Premesso tutto ciò
INTERROGO LA S.V.

Per sapere

- Se è intenzione di questa Amministrazione comunale, di comune accordo con i dirigenti stessi, eliminare il benefit dirigenziale del pasto pagato al ristorante dai cittadini e, al contempo, se è intenzione dell’Amministrazione provvedere al più presto a sanare l’illegittima scelta di non erogare il pasto agli insegnanti a cui viene attualmente negato ponendo fine ad una questione certamente poco edificante per l’Amministrazione comunale.

Si richiede risposta scritta.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2015 alle 17:31 sul giornale del 24 gennaio 2015 - 691 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico

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