Paradisi sulla Commissione d'inchiesta: 'Dopo il fango del Misa, il fango del sindaco'

Roberto Paradisi 22/01/2015 - Evidentemente ci sguazza nel fango questa maggioranza. Dopo quello arrivato per l’incuria, l’inerzia, la superficialità (in capo a Comune, Provincia e Regione), arriva il fango mediatico. Il sindaco e suoi “peones” lanciano fango contro il presidente Roberto Mancini per aver osato presentare alla stampa, a lavori della Commissione conclusi, la relazione presidenziale.

Ci vuole faccia tosta. I lavori della Commissione sono ufficialmente e legittimamente pubblici. E quel che conta è che vi sono due relazioni: una, quella presidenziale votata dalla sola opposizione, frutto di un equilibrato lavoro che si limita a riportare fatti inoppugnabili e a esporre considerazioni strettamente e logicamente conseguenti (basta leggerla per rendersene conto). L’altra, quella della maggioranza, equiparabile ad una maldestra quanto surreale difesa d’ufficio del sindaco e dell’operato dell’Amministrazione.

Non mancano schizzi di fango (realmente disgustosi) anche verso  qualificati testimoni che hanno inchiodato il sindaco alle proprie responsabilità (si pensi solo alla questione della perimetrazione delle aree a rischio nell’ambito del quale l’ing. Vito Macchia dell’Autorità di bacino, che si era opposto alle proposte di Mangialardi, fu cacciato dalla commissione tecnica per aver proposto di mettere in salvaguardia i quartieri che poi a maggio sono stati effettivamente allagati). Né mancano autentici passaggi di servilismo politico in cui anche l’evidenza viene negata in nome della ragion politica. Anche in questo caso, basta leggere.

La cosa comunque più surreale è la violenza delle parole usate dal sindaco e da Dario Romano di Vivi Senigallia contro il presidente Mancini. Non vi è un solo contenuto nei loro pessimi scritti. Solo insulti e minacce contro Mancini reo di non essersi appiattito sulle posizioni difensive dei sostenitori del sindaco in seno alla Commissione. Tra l’altro con un tentativo (andato nel vuoto per la trasparenza dimostrata a Mancini) di un consigliere di maggioranza di incontrare privatamente Mancini per indurlo a cambiare il testo della relazione (per inciso, se pur votata con convinzione, criticata parzialmente anche dal sottoscritto per il mancato inserimento di alcune conclusioni che, a mio avviso, si rendevano necessarie).

Grottesca (sarebbe gravissima se non fosse una farsa) la minaccia di Mangialardi di querelare Mancini per una relazione che lui stesso confessa, nello stesso comunicato, di non aver nemmeno letto. Un unico consiglio ai cittadini: leggete entrambe le relazioni perché vi troverete delle verità finalmente. In una troverete verità sull’alluvione. Nell’altra la vera indole di questa maggioranza.

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2015 alle 17:58 sul giornale del 23 gennaio 2015 - 2236 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, alluvione, senigallia, coordinamente civico, commissione d'inchiesta

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Quello che più mi spaventa non sarà quello che leggerò, ma sapere che i lavori della commissione si sono conclusi con due relazioni. Un finale decisamente Kafkiano, allucinante a mio parere. Mah, che commissione è stata? Una barzelletta? Una presa per i fondelli? O un modo come un altro per fregare i cittadini? Ci si aspettava di conoscere la verità invece veniamo a sapere che ce ne sono ben due. A voglia sostenere che in una c'è la verità incontestabile (anche se con parziali omissioni mi sembra di capire) e nell'altra, più edulcorata, una verità ad personam in difesa del proprio sindaco. O l’una o l’altra. Il presidente prima o poi dovrà fornire delle spiegazioni plausibili perché è nato questo pasticcio. I senigalliesi lo vogliamo sapere.

N.H.m.u.

22 gennaio, 20:10
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Basta leggere le due relazioni, Bonzino. Leggile e poi, solo poi, sputa le tue sentenze! Se le leggi capirai che il presidente Mancini non deve spiegare proprio niente, a mio avviso. La relazione che ha firmato è documentata, esauriente, assolutamente NON viziata da commenti politici!

Forse dovremmo imparare a fidarci un po' di più dei galantuomini.

asterix

23 gennaio, 11:32
Je suis Mancini.

Non ho ancora letto le due relazioni e mi auguro di poterlo fare quanto prima.
Conosco però Mancini dai tempi del liceo (quindi da più di 40 anni) e a mio avviso è una delle persone più serie ed oneste del panorama politico senigalliese.
Ce ne fossero di politici così!

Non conosco Mancini, non ho nulla da obiettare sulla sua schiena dritta o onestà intellettuale e politica, non sostengo nessuno, non m’interessa se ha fatto uno sgarbo istituzionale con il suo comunicato, ma vorrei conoscere le vere motivazioni che hanno portato ad una conclusione così divergente da suscitare tante polemiche e gettare ombre d’imparzialità sul suo operato, al di là della serietà e puntualità con cui ha redatto la sua relazione. Ribadisco quindi, tutte le mie perplessità già espresse e spero che nella sua conferenza di domenica, il presidente, abbia la forza di chiarire ogni aspetto.




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