Progetto in Comune: 'Non cavalchiamo l'alluvione per vincere le elezioni'

progetto in comune 21/01/2015 - Che tutte le forze politiche in corsa per le elezioni cerchino di montare il cavallo “alluvione” per arrivar primi al traguardo può apparire scontato o addirittura grottesco, in realtà si tratta di un processo fisiologico e costruttivo, a patto che le critiche alla mala gestione della catastrofe da parte dell’amministrazione siano seguite da proposte valide ed efficaci, mirate sia alla prevenzione del rischio idrogeologico, sia alla gestione di una eventuale calamità nel caso in cui questa non fosse evitabile.

Inutile dire che nel programma di  Progetto In Comune ampio spazio è dedicato alla Protezione Civile, alla gestione ed alla prevenzione delle emergenze (non soltanto di quelle relative al rischio idrogeologico) e che il problema è stato affrontato a tutto tondo, con iniziative anche molto ambiziose -spiega Gabriele Streccioni Girolimetti, che sulla linea di una maggiore monitoraggio del fiume illustra la proposta del cd. Allerta Fluviale.

Si tratta nell’individuazione di due punti nuovi strategici, uno nel centro cittadino ed uno molto più a monte, dove istallare due piccole stazioni dotate di aste idrometriche ad alta visibilità, ma soprattutto di un idrometro ad ultrasuoni (sensore che permette di monitorare a distanza il livello del pelo libero del corso d’acqua), una webcam ed una unità di controllo e trasmissione dati. Tramite un software sarà possibile attraverso il sito internet del comune poter leggere i dati registrati dai sensori sul livello del fiume ed osservare la situazione via webcam in tempo reale.

Gli operatori preposti in caso di calamità ad avvisare la cittadinanza verranno a loro volta avvisati ricevendo dalla stazione una telefonata ed un sms che notificheranno il superamento di un livello del fiume considerato fortemente a rischio così che a qualsiasi ora della notte possano verificare personalmente la situazione e diramare l’allarme alla cittadinanza tempestivamente. Il meccanismo di allerta deve essere insomma adeguato a quello che è il rischio effettivo e non più tarato su quello ipotetico perché come abbiamo avuto modo di vedere nella tragedia del 3 maggio, la realtà supera quelle che sono le previsioni.

Sul territorio una stazione dotata di idrometro è presente e funzionante, ma a quanto pare il metodo con cui si accede alla verifica dei dati raccolti non è funzionale e non ha consentito la diramazione tempestiva dell’allerta; implementarla nel modo sopracitato è sicuramente la soluzione migliore, senza dimenticarci anche dell’importanza della presenza sul territorio dei pluviometri, le cui rilevazioni sono fondamentali, e quindi devono essere di facile accesso in tempo reale per andare ad integrare il tutto.

Sappiamo che il tempismo in queste situazioni è fondamentale, l’alluvione che ci ha colpiti è stata di per se catastrofica, potete solo immaginare cosa sarebbe accaduto se l’acqua ed il fango avessero invaso le abitazioni qualche ora prima, quando ancora tutti dormivano e se nella zona ci fossero stati più anziani, invalidi o bambini, con questo piccolo intervento che proponiamo, le tragedie in una ipotetica alluvione futura potrebbero essere evitate con successo.

MAURIZIO PERINI
La logica di questo che è un primo intervento specifico che intendiamo mettere in pratica da subito, è quella della concretezza piuttosto che delle chiacchiere elettorali, delle relazioni politiche da campagna elettorale e dei pareri tecnici avulsi dal contesto della città. Abbiamo avuto modo di verificare , durante quei 9 giorni di attività con la squadra di protezione civile in cui eravamo impegnati, tutte le inadeguatezze del sistema. Quando saranno discusse le relazioni in consiglio comunale esprimerò la nostra posizione come gruppo, liberandoci dalla logica dello scontro elettorale.

Le cose da fare sono molte per mettere in sicurezza i cittadini. Quando dico questo penso a quanto hanno più volte espresso i rappresentanti dei comitati degli alluvionati di Cannella e Vallone, della zona Peep, del Borgo Bicchia e a chi magari in altre zone della città come la Cesanella ha veduto spesso allagamenti e rischi reali. Da ciascuno di questi comitati o singoli cittadini sono sempre venute proposte specifiche di reale fattibilità che puntualmente non sono mai state oggetto di una seria volontà di attuazione. Penso al fosso del sambuco, che da anni diciamo essere innestato in maniera innaturale nel Misa e per questo fonte di allagamenti spesso indipendenti da fenomeni piovosi eccezionali. Certi interventi, vanno fatti punto e basta e se i fondi non ci sono, un amministratore serio, qualunque sia il suo colore politico deve fare anche attraverso il debito fuori bilancio forzando le norme e le competenze , non nascondendosi  mai dietro di esse.


da Lista Progetto in Comune
Maurizio Perini sindaco



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2015 alle 17:31 sul giornale del 22 gennaio 2015 - 752 letture

In questo articolo si parla di politica, alluvione, senigallia, maurizio perini, Amministrative 2015, Progetto in Comune

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