Commissione d'inchiesta, Mangialardi a Mancini: "Faziosità che disprezza le più elementari regole democratiche"

alluvione a senigallia 21/01/2015 - "Prima ancora che il contenuto clamorosamente fazioso e volto a distorcere i fatti realmente accaduti, a lasciare senza parole è la totale assenza di rispetto per le istituzioni e per i cittadini di Roberto Mancini, presidente della commissione d'inchiesta sull'alluvione del 3 maggio".

Così il Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi replica alle esternazioni fatte a mezzo stampa dal presidente della commissione d'inchiesta sull'alluvione del 3 maggio Roberto Mancini.

"Mancini - prosegue il sindaco - aveva ricevuto mandato da tutto il consiglio comunale e questa, nel rispetto delle più elementari regole della democrazia, doveva essere la sede della discussione e del confronto. Perciò, aver reso pubblica a mezzo stampa la mistificante relazione da egli redatta e votata solo dalla minoranza in seno alla commissione, rappresenta senza dubbio una grave strumentalizzazione ad uso esclusivamente politico, indegna del ruolo istituzionale che egli ha ricoperto negli ultimi sette mesi".

"A testimonianza della malafede politica che ha guidato questa sua scelta - spiega Mangialardi - c'è il fatto che, proprio per il ruolo di garanzia ricoperto in qualità di presidente della commissione, Mancini avrebbe quanto meno dovuto rendere noti anche i contenuti della relazione votata e approvata dalla commissione. Cosa da cui si è ben guardato".

"Per ciò che concerne il merito - conclude - mi esprimerò solamente dopo aver letto attentamente entrambe le relazioni e partecipato alla discussione in consiglio comunale. Per il momento mi limito ad auspicare che nell'ambito dell'inchiesta che la magistratura sta conducendo vengano verificate le bugie, le ingiurie e le falsità sull'operato mio e dell'intera amministrazione contenute nelle dichiarazioni virgolettate di Mancini, e che siano intraprese azioni conseguenti qualora emergesse il chiaro intento diffamatorio".





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2015 alle 17:10 sul giornale del 22 gennaio 2015 - 1528 letture

In questo articolo si parla di comune di senigallia, politica, senigallia

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"mi limito ad auspicare che nell'ambito dell'inchiesta che la magistratura sta conducendo vengano verificate le bugie, le ingiurie e le falsità sull'operato mio e dell'intera amministrazione". PUNTO.

Riportata così la sottoscrivo in pieno

N.H.m.u.

21 gennaio, 22:29
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Luigi Alberto Weiss

22 gennaio, 08:11
La piaggeria non appartiene a Mancini, esempio ormai raro di politico che sta al servizio dei cittadini e non della "parrocchietta". Il bastone della minaccia è da anni presente a fianco della scrivania del sindaco e nei momenti più critici viene sfoderato per affrontare il dissenso o la semplice, legittima critica.

Tarcisio Torreggiani

22 gennaio, 09:51
Mancini dirà anche delle faziosità, ma l'evento dell' alluvione non mi pare che sia stato gestito al meglio.

N.H.m.u.

22 gennaio, 10:42
Commento sconsigliato, leggilo comunque

udka2 Utente Vip

22 gennaio, 16:37
Riceviamo e pubblichiamo integralmente la dichiarazione del Consigliere Comunale e Presidente della Commissione d’indagine sull’alluvione del 3 maggio Roberto Mancini:

“Le affermazioni del Sindaco Maurizio Mangialardi rivolte al mio operato ed alla mia persona sono talmente piene di livore, astiosità e cattiveria, da non essere ricevibili. Persino le polemiche più aspre, se restano in ambiti civili, rappresentano in ultima analisi una forma di dialogo, per quanto condotto in modo pungente. Ma quando, con stile da regime autoritario, si cerca di demolire l’avversario sottraendogli artatamente credibilità e autorevolezza, probabilmente perché non si posseggono argomenti, nemmeno la polemica è possibile.
Ciò che il Sindaco Maurizio Mangialardi può fare è chiedermi scusa. Niente altro.”




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