Amati: 'Voto sì, alla legge elettorale, più voce ai cittadini con le preferenze di collegio'

silvana amati 21/01/2015 - Da anni si discute della necessità di approvare una nuova Legge elettorale, necessità ancor più urgente da quando la Corte Costituzionale ha bocciato il Porcellum.

L'obiettivo principale di qualsiasi legge elettorale è che, una volta scrutinati i voti, ci sia un Governo per il Paese. Dal testo ora in esame emerge, finalmente, una risposta positiva e concreta, che consente di avere una maggioranza consolidata la sera dell'eventuale ballottaggio. E' prevista una soglia del 3% che garantisce la rappresentanza. Si introduce una soglia del 40% per ottenere la maggioranza assoluta al primo turno, evitando la sproporzione fra rappresentanti eletti e voti ottenuti, e si definisce un premio di maggioranza compatibile con le osservazioni della Corte Costituzionale.

Queste sono premesse forti e qualificanti, decisive rispetto al consenso sulla proposta. Così si potranno avere maggioranze limpide ed impedire larghe o larghissime intese, dando chiarezza alle politiche di Governo.
Altra cosa è cercare, oggi, il consenso più ampio possibile delle forze politiche per votare questa proposta di legge elettorale. Sulle riforme, così come sulle norme per l'elezione dei parlamentari, è giusto e necessario cercare massima condivisione.

Resta una questione, quella del superamento delle liste bloccate, oggi tanto strumentalizzata. Sul tema ricordiamo bene sia l'esperienza del Mattarellum, sia quella del Porcellum. Il Mattarellum è la legge dei collegi uninominali, considerata da molti il sistema migliore e più vicino ai cittadini, che però ha consentito ai vertici dei partiti di far eleggere in Parlamento quasi tutti i candidati designati quali titolari dei collegi considerati sicuri. Il Porcellum, com'è noto, ha consegnato fin qui ai partiti la designazione di tutti eletti.

La proposta attuale, che pur prevede i 100 capilista bloccati, quindi una quota di parlamentari indicati dai partiti, mantiene comunque circa il 60% di eletti attraverso il sistema delle preferenze, che tornano in campo dopo molti anni, lasciando veramente la possibilità di scegliere agli elettori.

Si realizza così un equilibrio, certo non perfetto, ma che vede prevalente la scelta legata alle indicazioni dei cittadini. Per questo mi sembra che, con l'approvazione di questa riforma, si realizzi finalmente un grande passo avanti rispetto alla condizione attuale e soprattutto nel senso richiesto dai cittadini.


 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2015 alle 18:59 sul giornale del 22 gennaio 2015 - 707 letture

In questo articolo si parla di silvana amati, politica

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Luigi Alberto Weiss

22 gennaio, 08:19
Senatrice, perchè offende la nostra piccola intelligenza di cittadini? Sa benissimo che il Parlamento del suo amico presidente del consiglio alleato con il Caimano sarà fatto solo dai prescelti dal Capo, altro che dagli elettori!




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