Osservatorio Misa: buona partecipazione alla prima conferenza sulle vasche di espansione a Brugnetto

20/01/2015 - Nel primo incontro di Venerdì scorso Massimo Gennaro (ingegnere idraulico che ha condotto studi e progetti sul torrente Bisagno di Genova) ha esposto i limiti del progetto di vasche di espansione sul Misa a Brugnetto.

“C’è un limite generale” ha affermato Gennaro “Questo progetto prevede la manutenzione dell’invaso ogni tre-sei mesi. Visti i tempi e le modalità finora attuati dagli enti preposti sembra abbastanza irrealistico”.

Esistono poi due grandi limiti strutturali: un’opera di presa che riduce di 4/5, da ottanta a sedici metri, la sezione del fiume. Ciò rende pericolosissimo il tratto a monte che vedrebbe un rapido e violento innalzarsi del corso d’acqua con conseguente allagamento delle campagne e pianure circostanti (le frazioni di bettolelle e Brugnetto e le zone a valle).  Inoltre, se si verificasse, come accaduto il 3 maggio , uno sfondamento degli argini a monte dell’opera, l’acqua allagherebbe tutte le zone circostanti perché i suoi argini ne impedirebbero il deflusso.

Una chicca tra le tante spicca nel progetto. Nella relazione geologica e coordinamento SIA del progetto in questione, Marcello Principi, attuale segretario per il Misa dell’Autorità di Bacino nonché Direttore regionale della Protezione civile, afferma "In generale le osservazioni dirette eseguite per tutto il tratto fluviale compreso tra la confluenza e l’area artigianale di S. Gaudenzio non hanno evidenziato criticità strutturali degli argini" ed ancora "Lo studio geomorfologico eseguito nell’area e lungo l’asta fluviale del fiume Misa, a monte e valle del manufatto di derivazione, non ha evidenziato situazioni di instabilità degli argini esistenti".

Andrea Dignani (geologo) e Carlo Brunelli (architetto)  che hanno realizzato interventi su diversi fiumi marchigiani, hanno esposto esperienze significative  di Vasche di espansione. In particolare sono stati portati esempi di piccoli invasi in linea tra di loro che potrebbero trattenere l’acqua in più punti, sia lungo il corso dei fiumi Misa e Nevola ma anche lungo i tanti fossi affluenti evitando di caricare interventi e pericoli nel tratto finale del Misa come invece prevede il progetto di Brugnetto. Ma i progettisti e le istituzioni preposte alla realizzazione di quest’intervento hanno mai preso in considerazione questi problemi e queste proposte?

Il programma proseguirà Martedì 27 gennaio 2015 ore 21  “Si fa presto a dire: mettiamo i fiumi in sicurezza!” con Fabio Taffetani(botanico) e “Manutenzione del fiume e escavo delle ghiaie, modalità e normativa” con Luciano Zengarini (ex Direttore OO.PP. di Pesaro), Andrea Goltara (Centro Italiano Riqualificazione Fluviale)

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2015 alle 18:39 sul giornale del 21 gennaio 2015 - 1088 letture

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