Malore in casa: muore un pescatore bengalese di 31 anni, addio a Shibly

20/01/2015 - Solo pochi prima di accasciarsi a terra e non rialzarsi più. E' morto colpito probabilmente da un attacco cardiaco Shibly Mohammed Rashidul Hasan, 31enne originario del Bangladesh, ma da alcuni anni residente in città.

Il giovane, che lavorava come pescatore al porto di Senigallia, domenica mattina si era alzato come al solito e si era vestito per uscire di casa. Voleva andare al porto, come faceva tutti i giorni, per andare a vedere la piccola imbarcazione utilizzata per la pesca.

All'improvviso però Shibly è stato colpito dal malore fatale. Inutili i tentativi dei sanitari del 118, accorsi nella sua abitazione di via Sanzio, di rianimarlo. Per il giovane pescatore non c'è stato nulla da fare. I suoi compagni, che con lui condividevano l'appartamento, avrebbero riferito che nei giorni scorsi Shibly aveva accusato un malore ma avrebbe rifiutato di farsi ricoverare in ospedale.

Sempre i compagni hanno raccontato che nei giorni scorsi si era recato al pronto soccorso dove gli sarebbe stata diagnosticata un'infezione polmonare. Il 31enne però, nonostante il parere contrario dei medici, aveva rifiutato il ricovero ed era tornato a casa. La sua paura era quella di perdere il lavoro.





Questo è un articolo pubblicato il 20-01-2015 alle 21:46 sul giornale del 21 gennaio 2015 - 3555 letture

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Luigi Alberto Weiss

20 gennaio, 17:41
Un caso che dimostra quanto l'integrazione degli extracomunitari e degli stranieri i n genere debba avvenire con progetti seri, diretti agli aspetti prioritari della vita quotidiana. L'educazione alla salute è un campo aperto su cui lavorare e per realizzarla occorre gente davvero competente, non improvvisata.

vittorio sergi

21 gennaio, 09:11
Ho conosciuto Shibly, vitale, allegro e mattacchione, come tanti di noi. Molti suoi connazionali dal Bangladesh li ho incontrati in questi anni insegnando italiano, uomini e donne forti e gentili.

Lui era un uomo di Senigallia in tutto e per tutto, a parte per quel lavoro e quel bisogno di uscire dalla povertà che tanti Italiani hanno dimenticato e che forse l'ha fatto morire.

Riposa in pace e svegliati soltanto quando saremo tutti uguali,

v.