Cercasi Cenerentola: un musical da favola che regala un sorriso a tutto il Teatro la Fenice

Cercasi Cenerentola 18/01/2015 - La Compagnia della Rancia torna al Teatro la Fenice con "Cercasi Cenerentola": un musical spumeggiante, interattivo che regala letteralmente un sorriso al pubblico e fa vivere a tutti una vera favola. Parola di Paolo Ruffini e Beatrice Baldaccini.

 

Ogni tanto le favole diventano realtà: questo è il messaggio che il musical “Cercasi Cenerentola” ha voluto lanciare ieri al pubblico del Teatro la Fenice di Senigallia.

La favola portata in scena dalla Compagnia dell Rancia, naturalmente è quella di Cenerentola. Ma se l'incantesimo della Fata Madrina svanisce a mezzanotte, la matrigna è cattiva e dispotica, le sorellastre svampite, viziate e dai “piedoni” non proprio da fata come da tradizione, sono i tre protagonisti a regalarci le sorprese più grandi.

Ad iniziare dal Principe Azzurro – anzi “Azzurrissimo” - di Paolo Ruffini, che di “azzurro” ha solo il colore della tuta – sì, avete letto bene, tuta: si gratta la pancia, ha uno strano taglio di capelli, organizza party scatenati nel salone reale, utilizza “a bestia” e “maremma” in ogni battuta e non ha proprio nessuna voglia di convolare a nozze con una damigella.

Per quel che riguarda Cenerentola, invece, dimenticatevi la dolce fanciulla arrendevole e in lacrime della favola Disney. Beatrice Baldaccini mette in scena una ragazza di tutto carattere, che non ci pensa due volta a dire al suo bel principe “ma che vuoi da me” e a rispondere a tono alla sua matrigna. Ma nel canto, la giovane Beatrice non ha nulla da invidiare al suo alter-ego fiabesco.

Spazio anche ad un personaggio inedito come quella del fido ciambellano del Principe, un Manuel Frattini a cui spetta l'ingrato compito di tenere a bada il suo pupillo e a far sì che non sfiguri nel canto nel suo duetto con Cenerentola.

Ma la favola non rimane solo sul palcoscenico. Scende anche tra gli spettatori, chiamati a prendere decisioni assai importanti e a vivere loro stessi una favola. È il caso della signora Scarlato Giacinta, la “Principessa” di Senigallia che il Principe Azzurro sceglie direttamente dal pubblico; o della piccola Giulia, a cui ahimè, la scarpetta di cristallo stava davvero troppo larga!

È proprio vero: oggigiorno, tutti noi abbiamo bisogno di una favola, per cui vivere e grazie alla quale sognare. In fondo, i sogni, ancora oggi, son desideri di felicità.  







Questo è un articolo pubblicato il 18-01-2015 alle 10:42 sul giornale del 19 gennaio 2015 - 2396 letture

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