Palazzina a fuoco: olezzo e muri bruciati, l'Erap non interviene

16/01/2015 - A dieci giorni dall'incendio scoppiato nella palazzina di via Umberto Giordano nessun intervento di pulizia e sistemazione delle parti condominiali è stato ancora fatto.

La protesta arriva direttamente dai condomini della palazzina del civico 89, oggetto di un incendio divampato lo scorso 5 gennaio che ha distrutto due appartamenti e compromesso le parti condominiali dei piani superiori. Nel mirito l'Erap di Ancona, proprietaria dello stabile adibito ad edilizia residenziale pubblica. A distanza di giorni dal rogo, in cui un residente è rimasto anche intossicato e dal quale sono stati salvati altri condomini grazie ai Vigili del Fuoco, nella palazzine si avverte ancora un forte odore acre di bruciato. Un olezzo che si avverte fin dall'atrio di ingresso e peggiora man mano che si sale le scale per accedere ai piani superiori.

“Respiriamo l'odore di bruciato tutto il giorno e non è più sopportabile -lamentano i condomini- dobbiamo restare sigillati in casa e la notte alcuni rivestono anche i portoni con del cellophane per cercare di isolare l'odore il più possibile”. Oltre alla puzza di bruciato, per altro anche nociva, i residui dell'incendio sono ancora ben visibili nelle parti condominiali, oltre naturalmente ai due appartamenti cui sono stati messi i sigilli perchè inagibili. Le scale condominiali sono annerite così come le pareti. Anche il soffitto e parte dell'ascensore sono bruciati. I condomini hanno chiesto l'intervento della proprietà, l'Erap, che però ad oggi non si è ancora fatta viva.

“Qui è tutto un rimpallo di competenze -lamentano i residenti- abbiamo chiesto l'intervento dell'Asur che però ci ha detto di non poter fare nulla perchè l'unico soggetto titolare a presentare richiesta è la proprietà. Abbiamo più volte contatto anche l'Erap ma senza alcun risultato. Noi siamo esasperati e preoccupati perchè continuiamo a respirare un'aria malsana che continua ad appestare gli appartamenti”. L'incendio, originatosi a causa di un malfunzionamento del gas di un appartamento, si è propagato anche alla scala condominiale con le fiamme divampate verso i piani alti, il terzo e il quarto in particolare. Alcuni condomini, per respirare, si erano rifiugiati sul balconi in attesa dell'arrivo dei Vigili del Fuoco che li hanno poi tratti in salvo.







Questo è un articolo pubblicato il 16-01-2015 alle 22:59 sul giornale del 17 gennaio 2015 - 1423 letture

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