Battisti: gli interventi sul Misa saranno top secret?

16/01/2015 - Vogliamo portare all’attenzione di tutti i residenti nei comuni attraversati dal fiume Misa due atti della Giunta Regionale approvati lo stesso giorno che a noi appaiono in contrasto tra loro. Il secondo, in particolare, contenente un principio apparentemente preoccupante volto a non condividere con i cittadini l’operato degli enti pubblici nella mitigazione del rischio idrogeologico del fiume Misa.

La Giunta Regionale alla fine dello scorso anno ha emesso due delibere in materia di gestione del territorio: la n. 1470 “Adesione della Regione Marche alla carta Nazionale dei contratti di Fiume” con la finalità dichiarata di programmare la pianificazione e la gestione dei fiumi in modo condiviso e la n. 1471 che definisce un Protocollo d’intesa finalizzato alla redazione di Progetto del bacino del fiume Misa colpito dagli eventi alluvionali del 3 maggio.

Apprendiamo anche dalla stampa locale online dell’importanza di questo documento dove la prevenzione e la salvaguardia del territorio devono essere programmate in stretta sinergia tra tutti i livelli istituzionali.

Secondo Senigallia Bene Comune le cose non sono chiare né intellegibili.

Leggiamo infatti nella delibera n. 1471 avente come oggetto “Approvazione del Protocollo d'intesa tra Regione Marche, Provincia di Ancona e Comuni di Senigallia, Ostra, Ostra Vetere, Corinaldo, Trecastelli  una  preoccupante impostazione che è stata data all’articolo 7 intitolato Riservatezza.

Citiamo testualmente: “Tutta la documentazione e le informazioni fornite da una all’altra Parte [nota: gli enti pubblici coinvolti], dovranno essere considerate di carattere strettamente confidenziale; esse non potranno essere utilizzate per scopi diversi da quelli per i quali sono state fornite anche nel rispetto della normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali. [omissis]. Ciascuna delle Parti avrà cura di applicare opportune misure per mantenere circoscritte nel proprio ambito le informazioni e documentazioni ottenute dalle altre Parti; di conseguenza si impegna a non divulgare a non permettere che altri divulghino tali documentazioni e/o informazioni senza l’esplicito consenso, di volta in volta espresso per iscritto dalla Parte che le ha fornite, salvo quanto deve essere necessariamente comunicato a terzi per la realizzazione delle attività e fatti salvi eventuali obblighi.”

Senigallia Bene Comune si chiede il perché di questa riservatezza … e cosa significhi “Ciascuna delle Parti avrà cura di applicare opportune misure per mantenere circoscritte nel proprio ambito le informazioni e documentazioni ottenute dalle altre parti “?

Come mai un Sindaco è favorevole a firmare un accordo con un alto grado di riservatezza? Come mai ai cittadini non è dato il diritto di partecipare attivamente ai lavori e soprattutto di sapere?

Apprezziamo e sosteniamo i contratti di Fiume che  fanno propri i principi comunitari di partecipazione democratica alle decisioni. La stessa Carta Nazionale, recita: “Il coordinamento orizzontale presuppone innanzitutto che, su scala locale, si diffondano forme efficaci di collaborazione tra amministrazioni e cittadini, loro associazioni o categorie...

Appurato ciò pensiamo … Finalmente! La Comunità Europea lo diceva nel 2000, in Italia ci siamo arrivati nel 2010 e nelle Marche a fine 2014 dopo purtroppo la triste alluvione del 3 maggio 2014.

Ci sembra inoltre che in questo Protocollo non vengano valorizzate né menzionate alcune tipologie di figure professionali che dovranno intervenire e nulla rispetto alla condivisione e partecipazione democratica alle decisioni da parte di cittadini.

Una cosa è certa, secondo i dati Ministero dell’Ambiente 236 comuni nelle Marche su 239 sono a rischio idrogeologico, cioè il 99% del totale, di cui 125 a rischio frana, 1 rischio alluvione e 117 a rischio sia di frana che alluvione ecco perché Senigallia Bene Comune ha a cuore la gestione del territorio.

L’alluvione a Senigallia è stato un evento traumatico e feroce per noi tutti anche perché ha dimostrato la fragilità e talvolta l’inadeguatezza dei nostri sistemi di allerta e di prevenzione.

Senigallia Bene Comune non vuole rimanere in silenzio di fronte a questa eccessiva prudenza nella comunicazione delle informazioni. Segnaliamo come cittadini impegnati in una coalizione di liste civiche ciò che ci sembra contraddittorio o poco chiaro; auspichiamo un cambio di visione della Politica di questo territorio per  evitare  una continuità amministrativa che negli anni (troppi) si è dimostrata deludente e poco inclusiva.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2015 alle 11:55 sul giornale del 17 gennaio 2015 - 2648 letture

In questo articolo si parla di paolo battisti, politica, partecipazione, Amministrative 2015, Senigallia Bene Comune

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Siamo all'assurdo non solo nascondono cosa vogliono fare ma addirittura per nascondere citano una legge la L675/96 soppressa dal D.LGS. 30 GIUGNO 2003, N. 196.
Ma essendo in materia ambientale non sanno neanche che la riservatezza non è consentità dalla converzione di Aahrus anzi vige l'obbligo di darne massima diffusione ai cittadini per sentire le loro osservazioni.
Sono un branco di .....

N.H.m.u.

17 gennaio, 20:47
Anche voi di BENE COMUNE in termini di riservatezza ve la cavate non male! Infatti il vs. Mancini non ci fa ancora sapere (per riservatezza?) le conclusioni della commissione sull'alluvione da lui presieduta. Forse sono io che da mesi aspetto e mi è sfuggita la notizia o forse per voi il "silenzio" è D'ORO? .......SUDDITO-610.

N.H.m.u.

18 gennaio, 09:45
Ho avuto la conferma (semiufficiosa) di un ulteriore “piccolo” rinvio a...........fine gennaio? Siete in attesa delle conclusioni magistrali della magistratura sull’eroico ricciolino nei giorni dell’alluvione? 610-tuttacanna.