Al via i lavori di consolidamento e risanamento di ponte Perilli, ecco come cambia la viabilità

16/01/2015 - Dal 19 gennaio cambia la viabilità nei pressi di ponte Perilli. Da quella data, infatti, inizieranno i lavori di consolidamento e risanamento conservativo del ponte sul Misa, resisi necessari a seguito delle verifiche tecniche eseguite a settembre che, pur non facendo riscontrare particolari problemi di cedimento delle pile e delle spalle laterali, hanno evidenziato un degrado avanzato delle travi portanti, aggravatosi sensibilmente con la piena del fiume dello scorso 3 maggio.

L'intervento interesserà tutte le travi della struttura, le quali saranno in parte sostituite e in parte consolidate. Nell'occasione, però, il progetto esecutivo approvato dalla giunta comunale prevede anche la realizzazione di un camminamento pedonale protetto per tutta la lunghezza del ponte grazie alla realizzazione di uno sbalzo di due metri che permetterà il transito sicuro di pedoni e biciclette in una zona particolarmente trafficata. Per collegare poi il camminamento al lungo fiume dei Portici Ercolani, verrà costruito un apposito marciapiede su via Perilli.

La durata prevista del cantiere è di 120 giorni, durante i quali saranno apportate modifiche alla viabilità, in particolare nella direttrice nord-sud: verrà infatti istituito il divieto di transito sul ponte di via Sanzio e la statale Adriatica sarà interrotta tra il semaforo della Penna e l'intersezione con via Annibal Caro. Il sottopasso di via Perilli sarà ovviamente chiuso al traffico per l'intero periodo.

Durante i lavori sarà utilizzata la complanare per il traffico di attraversamento e quello diretto verso nord, sud e ovest.

I veicoli provenienti da nord con direzione sud e ovest saranno indirizzati sul seguente itinerario: Strada della Marina Cesano, Nuova Bretella Senigallia Nord (complanare), via Bruno (fine percorso per i veicoli diretti ad ovest verso l'entroterra), via D'Aquino, via Capanna, viale dei Pini, via degli Oleandri, strada delle Saline, da cui sarà possibile riprendere la statale Adriatica sud. Il transito sarà consentito ai residenti, ai mezzi di polizia e di soccorso, agli autobus e per lo svolgimento delle operazioni di carico scarico nella zona compresa tra l'intersezione della strada statale Adriatica Nord con la strada della Marina Cesano e quella della via Sanzio con via Caro. Residenti, mezzi di polizia e di soccorso e veicoli diretti al cantiere potranno transitare anche in via Sanzio, nel tratto da via Caro a via Dogana Vecchia.

Per i veicoli che procederanno invece da sud verso nord, l'itinerario predisposto seguirà questo percorso: strada statale Adriatica sud, via Galilei, via Podesti, viale Leopardi, ponte Portone, ponte Zavatti, via Bruno, Nuova Bretella Senigallia Nord (complanare), strada della Marina Cesano, da cui sarà possibile riprendere la statale Adriatica nord. In questo caso sarà ammesso il transito nella zona compresa tra l'intersezione del viale Bonopera con il viale Quattro Novembre e il piazzale della stazione ferroviaria ai residenti, ai mezzi di polizia e di soccorso, agli autobus, per lo svolgimento delle operazioni di carico/scarico e alle persone dirette alla stazione. I veicoli che si dirigeranno alla stazione potranno quindi transitare solo per effettuare il carico/scarico per poi ritornare verso viale Leopardi o via Podesti.

Divieto di transito, inoltre, anche nel sottopasso da via Perilli a via Bovio, mentre sarà istituito il senso unico di circolazione con direzione di marcia ammessa monte-mare in via Perilli, da via Manni a via Sanzio, tranne nei periodi in cui i lavori interesseranno anche questo tratto. Per quanto concerne il traffico pesante, si ricorda che i ponti Garibaldi e 2 giugno non possono essere attraversati da veicoli con peso superiore alle 3,5 tonnellate.

Gli altri veicoli che dovranno entrare nella zona del centro o che saranno diretti nella zona del Foro Annonario continueranno ad accedere da via Pisacane e da ponte Garibaldi.

Il trasporto pubblico resterà invariato con i percorsi attualmente definiti.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2015 alle 14:16 sul giornale del 17 gennaio 2015 - 5072 letture

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Sarebbe utile e necessaria, per alleggerire il traffico su Via G. Bruno, per noi residenti del Borgo Mulino, l'apertura della nuova bretella, ora chiusa ma provvista della segnaletica orrizontale, verticale e illuminazione, per collegare il traffico diretto ad ovest (casello A14,Arcevia, Corinaldo) da Nord e Sud.
Leonardo Maria Conti

Ma come, il traffico al Borgo Mulino, non era calato con lo spostamento del Casello A14?
Ricordo bene un noto politico che, all'epoca se ne riempiva la bocca...

Francesco Rossi

16 gennaio, 17:56
Ma perchè chiudono la parte a nord della SS16 fino al Cesano (ad eccezione dei residenti) come se dovessero detonare una bomba? Non è un pelo eccessivo?

Siamo alle solite l'incompetenza e la ......... regnano sovrane a Senigallia. Dopo "l'eccezionale lavoro" fatto non tanti anni fa con il ponte Portone (perde pezzi ad ogni innalzamento del fiume) ora tocca al ponte sul fiume più importante il ponte Perilli. Mi chiedo se i soldi per "sistemare" il ponte 765.000 € fossero loro a doverli pagare personalmente ne spenderebbero 1.000.000 per rifarlo completamente nuovo senza piloni centrali e con l'intradosso ben un metro più in alto che non creerebbe i problemi che abbiamo ben visto il 3 maggio? Mettiamo una pezza sul ponte senza risolvere i problemi per la sistemazione del bacino del Misa Nevola. Si ostinano a proporre le vasche di espansione di Brugnetto, con tutte le gravi conseguenze che esse porteranno in caso di "vera pioggia", e quando capita l'occasione di cominciare per forza a fare dei lavori non pensano di farli nell'ottica di rimuovere il tappo alla foce del fiume. Oggi facciamo un lavoro che, se si vorrà mettere in sicurezza la città dal fiume dovrà essere demolito e rifatto integralmente nuovo. Perchè non lo facciamo subito e risparmiamo questi 765.000 € in futuro molto prossimo? Come cittadino mi sento profondamente esasperato per la pubblica dimostrazione di incompetenza e disprezzo delle tasse che ognuno di noi paga. I soldi sono i nostri e quindi bisogna che imparano ad amministrali altrimenti dobbiamo mandarli a c.....! Pensiamoci bene per le prossime votazioni di maggio.

Commento modificato il 17 gennaio 2015

Tornando al discorso del risanamento bacino del Misa-Nevola e sono totalmente d'accordo con tau955, ripristinare un ponte con i piloni è totalmente errato. Si è cominciato con la pulizia dell'alveo fluviale togliendo le cannucciaie, le uniche barriere naturali che frenano una piena senza apportare l'effetto diga, cosa che fanno i piloni in caso di un grosso tronco messo di traverso. Invece di pensare alle vasche di espansione di Brugnetto, sarebbe il caso di ripensare ad allargare con paratie più ampie il vecchio istmo di ingresso alla Darsena Bixio. Scavare il fondale fino alla foce lungo il porto canale e allungare il molo di Levante per evitare gli accumuli di sabbia che ostacolano la fuoriuscita della piena. Se l'alluvione di maggio 2014 è stato un evento eccezionale, a maggio 2015 sarebbe davvero eccezionale mandare a casa il Partito che sotto varie sfumature, da 60 anni fa il bello ed il cattivo tempo a Senigallia. Qualche volta i sogni, possono diventare realtà.
Leonardo Maria Conti

120 giorni per sistemare 30 metri di ponte... viva l'Italia.

Vogliamo parlare della deviazione del traffico verso il campus scolastico?




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