Canestrari su Palazzo Gherardi: 'Serve un concorso di idee per il suo utilizzo'

14/01/2015 - Il sindaco Mangialardi ha dichiarato che “prima di parlare di restauro, occorre avere un progetto ben chiaro su cosa si voglia fare ovvero quale destinazione si desideri dare al prestigioso e storico Palazzo Gherardi".

E ancora, "si tratta di un edificio importante per la città e, certamente, il suo futuro deve essere condiviso anche e soprattutto con i cittadini perché quel palazzo è parte integrante della storia della nostra città da oltre 130 anni. La nostra idea è quella di lavorare sull'intercettazione di fondi europei strutturali, proprio come abbiamo fatto per il recupero del Palazzetto Baviera o di altri edifici storici”.

Al momento, non voglio entrare in merito alle diatribe degli anni precedenti, riguardanti le possibili destinazioni d’uso del Palazzo Gherardi, ma, visto la volontà del Comune di non vendere o svendere il palazzo, desidero soffermarmi sul ‘contenuto’ che dovrà avere Palazzo Gherardi.

Ora, viste le dichiarazioni sopra riportate, perché non si indice un concorso di idee, con cui i nostri giovani e le nostre eccellenze professionali ed imprenditoriali locali possano presentare delle ipotesi di progetti per il futuro del Palazzo Gherardi; e, magari, grazie a questo ‘concorso di idee’ stimolare il Comune, partecipando qualora possibile anche con esso, a candidare il progetto su un bando Ue indiretto per reperire risorse della programmazione POR-Fesr 2014-2020?

In questo modo la cittadinanza tornerà ad essere parte attiva nelle decisioni fondamentali per il futuro della città e si potranno avere benefici nell’ambito culturale, occupazionale, per la collettività solo cosi,Senigallia sarà più bella. Come spesso accade, ora dobbiamo correre ai ripari con manutenzioni straordinarie, tamponando le urgenze ed i pericoli dell’edificio per metterlo in sicurezza! E sempre sarà così se non si decide di fare diversamente ed in modo innovativo!


da Alan Canestrari
consigliere comunale Gruppo Misto




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-01-2015 alle 20:52 sul giornale del 15 gennaio 2015 - 1128 letture

In questo articolo si parla di politica, alan canestrari

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Commento modificato il 15 gennaio 2015

Ottimo, perche' proprio oggi e' uscito il Comunicato da parte del COnsigliere Mario Fiore a proposito delle petizioni, e l'esistenza del referendum comunale.
Quindi gli strumenti ci sono, si puo' partire anche adesso.

Da parte mia proporrei fosse un museo dedicato alla storia "recente" ed alle eccellenze cittadine di tutti i tipi (culturali e non solo), la prima delle quali ovviamente e' Mario Giacomelli con la sua opera.
Dividerei quindi la storia cittadina in due grossi filoni: un primo filone che vada dalle origini fino al 1700, ed un secondo dal 1700 fino ad oggi.
Lascerei la prima parte di questo percorso "storico" fino al 1700 alla Rocca, con delle debite convenzioni con i Beni Culturali,perche' la Rocca ha attraversato tutta la storia cittadina dall'epoca romana fino ad oggi e di fatto e' gia' cosi' una sorta di libro di storia della citta'.
Quindi dentro Palazzo Gherardi farei un museo che vada dal 1700 in poi: questo perche' la Fiera dal 1700 ha comportato l'apertura della citta' al mondo ed e' stato il periodo in cui si sono costruiti i primi portici cittadini.
Per questo motivo oltre a trattare la "storia recente" della citta' esporrei al suo interno una mostra dedicata alle nostre eccellenze e, perche' no, ne farei anche un polo per le bellezze culturali del nostro entroterra facendone un ulteriore strumento di promozione.
E volendo si potrebbe ricreare un collegamento con le realta' di Urbino e Pesaro per ricostituire la triade delle citta' principali del ducato Della Rovere e fare di Senigallia una capofila per il turismo nord regionale.




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