Zero Slot: parte dagli amici e dai genitori del 'Mastro' la lotta contro il gioco d'azzardo

07/01/2015 - Senigallia dice no alle slot machine e più in generale al gioco d'azzardo. Si sta diffondendo a macchia d'olio la campagna di sensibilizzazione promossa da un gruppo di amici di Mattia Mastrogiacomi, il giovane 34enne morto nell'aprile scorso.

Dal giorno della tragedia, che ha profondamente scosso tutta la comunità, è iniziato un movimento partito dal "basso", nato dai tanti amici di Mattia che si sono stretti attorno alla famiglia Mastrogiacomi e che oggi, insieme al papà di Mattia, hanno dato vita ad una serie di iniziative che hanno preso campo in tutta la città. L'ultima, in ordine di tempo, la realizzazione di una maglietta con la scritta "Zero slot" che campeggia in tutti i principali locali frequentati dai giovani e che viene indossata da tanti ragazzi e dai titolari dei locali stessi. Un modo per diro "no" al gioco d'azzardo e alle slot machine, una vera piaga che coinvolge sempre di più anche i ragazzi creando una dipendenza dalla quale, al pari della droga e dell'alcol, spesso non si riesce ad uscire.

"Il nostro intento è quello di coinvolgere sempre di più la città per sensibilizzare sul gioco d'azzardo e sulle slot e più in generale sulla ludopatia -spiegano il papà e gli amici di Mattia- le slot machine sono solo la punta di un iceberg. La sensibilizzazione non riguarda solo chi è vittima del gioco d'azzardo ma anche chi gli sta intorno". La campagna "Zerlo slot" è partita con la realizzazione di un video in ricordo di Mattia per arrivare alle magliette e a progetti imminenti. Fra questi c'è l'idea di creare una serie di incontri con le scuole per sensibilizzare i giovani. Anche il mondo dello sport non è rimasto a guardare. Il Miciulli calcio, squadra che milita nel campionato di Prima Categoria, è sceso in campo indossando la maglietta "Zero Slot" e l'appello ora passa anche alle altre squadre della città e agli altri sport cittani.

Il papà di Mattia è stato anche intervistato dal regista Fabio Leli che ha inserito il suo contributo nel docufilm "Vivere alla grande", incentrato proprio sul gioco d'azzardo. Un movimento forte che avrebbe però bisogno del sostegno delle istituzioni, Comune in primis, che dovrebbe essere al fianco di chi lotta contro la ludopatia.

"Noi siamo mossi dall'emozione ma ci serve un supporto importante come quello della cittadinanza e delle istituzioni -aggiungono gli amici di Mattia- noi comunque andremo avanti e non ci fermeremo".







Questo è un articolo pubblicato il 07-01-2015 alle 15:26 sul giornale del 08 gennaio 2015 - 4662 letture

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