Barbara e Serra de' Conti: le ragioni della scelta dell'Unione

Raniero Serrani e Arduino Tassi 02/01/2015 - Dal 2010 in poi, i vari Governi nazionali hanno delineato una riforma amministrativa molto importante, rivolta in particolar modo ai piccoli Comuni (minori di 5.000 abitanti) e con un indirizzo preciso: aggregare i Comuni per rendere più efficace l'azione amministrativa e più razionale l'uso delle risorse.

I nostri due Comuni, a seguito di numerosi incontri e tenuto conto delle esigenze di ciascuno, tra le varie opzioni possibili (fusioni, unioni, convenzioni) hanno deciso di dare vita ad una Unione, una forma intermedia tra la fusione (che avrebbe comportato la scomparsa di una delle realtà comunali) e la convenzione (la forma più lieve, con effetti di riforma poco incisivi). Cosa comporterà questa scelta?
Sul piano pratico, si darà vita ad un Consiglio dell'Unione, ad un Bilancio comune e ad un'unica struttura organizzativa, specializzando i vari compiti con un solo responsabile per ciascun settore (es. uno per l'urbanistica, uno per il bilancio, uno per la segreteria, ecc.).

Scomparirà uno dei Comuni? No, perchè saranno unificati gli uffici mantenendo orari di apertura al pubblico in entrambe le sedi, con una organizzazione rapportata alla popolazione residente nelle due realtà amministrate.

Ma quali vantaggi si avranno con la scelta dell'Unione? In primo luogo di specializzazione del personale (come già indicato) e quindi di professionalità (es. maggiori potenzialità per le risorse comunitarie), inoltre i dipendenti saranno più fungibili per le sostituzioni (in caso di ferie, congedi, ecc.), con vantaggi per i cittadini. Peraltro, la formula dell'Unione avrà i vantaggi previsti per l'alleggerimento del "patto di stabilità" e quindi minori vincoli di bilancio (es. un obbiettivo concreto potrebbe essere la manutenzione stradale).

Ma non si tratta di una duplicazione di burocrazie che aumenta solo i costi? No, perché il personale presterà servizio per l'intera Unione (5.100 ab. e 33 kmq.), mentre gli organismi istituzionali (Consiglio e Giunta) non avranno costi aggiuntivi, come già previsto dalla legge, ma si dovranno semplicemente confrontare con un territorio più ampio.

Ma cosa fanno gli altri? Corinaldo e Castelleone sono in Unione da anni, Trecastelli è nato dalla fusione di Ripe, Monterado e Castelcolonna, Montecarotto è in Unione con Poggio San Marcello e San Paolo di Jesi, Ostra e Ostra Vetere stanno adottando una convenzione in prospettiva dell'Unione, Arcevia in quanto comune montano sopra 3.000 ab. non ha i medesimi obblighi di legge.
Sarà tutto così semplice, avremo solo dei vantaggi? Certo che no, ogni processo di riforma ha dei punti critici e dei nemici, specialmente in Italia, un paese dove si vuol cambiare tutto perché "tutto resti come prima", tuttavia abbiamo delle responsabilità e degli obblighi di legge, ai quali intendiamo adempiere con serenità e con impegno.

Il Sindaco di Barbara                                          Il Sindaco di Serra de' Conti
Raniero Serrani                                                           Arduino Tassi
 


da Comuni di Barbara e Serra de' Conti




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-01-2015 alle 15:06 sul giornale del 03 gennaio 2015 - 1658 letture

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