Alluvione: la maggioranza vuole insabbiare la verità

alluvione senigallia 30/05/2014 - La maggioranza in seno al Consiglio comunale, per bocca della sua sentinella del potere più zelante Carlo Girolametti, sta tentando di insabbiare la Commissione speciale di indagine e inchiesta sull’alluvione richiesta da Coordinamento Civico, Gruppo misto e Lega nord.

Spregiudicata la modalità: Girolametti (che ha firmato una contro-proposta insieme ai colleghi di maggioranza tra cui il presidente del consiglio Monachesi) vorrebbe istituire una “Commissione speciale” (non prevista dal regolamento e quindi inammissibile) senza compiti di indagine e inchiesta ma che si occupi di rilanciare il turismo, gestire il post alluvione, facilitare la collaborazione con le altre commissioni, promuovere le donazioni e altre finalità del genere.

Tutte cose che vanno fatte, ci mancherebbe altro! Ma non certo in una Commissione di indagine e inchiesta così come prevista dal regolamento comunale, che ha come unica finalità quella di accertare inadempimenti e mancanze politico-amministrative (mancata pulizia di alvei e letto del fiume, mancato potenziamento degli argini, mal funzionamento del sistema di allertamento, mancata elaborazione di un piano di assetto idrogeologico efficace etc…). Per le donazioni, il rilancio del turismo, l’aiuto agli alluvionati … ci sono gli ordinari strumenti della vita istituzionale che vanno attivati subito. Ed è inaccettabile inserire argomenti così importanti nei lavori di una Commissione che dovrà prendersi almeno sei mesi prima di elaborare una relazione finale. E non va in questa direzione la semplice sospensione temporanea di alcune imposte per gli alluvionati a cui l’Amministrazione comunale, vergognosamente, non sconterà nulla. Concedere una dilazione del pagamento a chi ha perso tutto è come curare con un cerotto un taglio profondo e letale.

L’opposizione non può che denunciare il tentativo spregiudicato della maggioranza di insabbiare la voglia di verità dei cittadini. Invitiamo la cittadinanza, la prossima settimana, a partecipare in massa al Consiglio Comunale in cui la maggioranza, per bocca delle sue sentinelle più zelanti, proverà a bocciare la dovuta Commissione di inchiesta sostituendola con una seduta di gruppo innocua e inutile. Dopo aver subito il dramma dell’alluvione i cittadini devono reagire e combattere insieme a noi per non subire la beffa di questi politicanti. Alle sentinelle del potere occorre contrapporre la cittadinanza sentinella della verità.


da Roberto Paradisi e Luigi Rebecchini
Coordinamento Civico e Gruppo Misto




Questo è un articolo pubblicato il 30-05-2014 alle 15:24 sul giornale del 31 maggio 2014 - 2520 letture

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goffredo

31 maggio, 09:56
Fare chiarezza sulla attività svolta dal COC Comunale nelle giornate del 2 e 3 Maggio scorso nel prè Alluvione, oltre ovviamente nella Gestione della Alluvione stessa. Sarà importante capire cosa non abbia funzionato nel monitoraggio della piena e nella fuoriuscita del Fiume Misa, oltre al tipo di allerta Calamità svolta dalle varie autorità preposte. I Cittadini vogliono sapere e capire.

Luigi Alberto Weiss

01 giugno, 11:49
E' il momento di dirla tutta come sta. Negli anni la preoccupazione per il fiume Misa è andata diminuendo progressivamente, abbandonando il criterio di precauzione che dovrebbe essere al primo posto in una situazione così particolare. Le piene non sono cosa nuova, la zona della Cannella ad esempio è finita spesso "sott'acqua". Adesso si parla delle vasche di espansione, ma quanti anni fa questa soluzione fece la sua apparizione nel dibattito cittadino?

"Alluvione: la maggioranza vuole insabbiare la verità" ma perché è successo qualcosa di importante e grave a Senigallia di recente?