Nasce il comitato 'Alluvione Senigallia maggio 2014': 'Non faremo sconti a nessuno'

28/05/2014 - Conta già 150 adesioni il comitato nato per radunare tutte le persone coinvolte dall'alluvione.

"Vogliamo accertare cosa è successo e di chi è la colpa - spiega Corrado Canafoglia, responsabile ambiente Unione Nazionale Consumatori - Siamo pronti a costituirci parte civile se dovesse venire aperto un procedimento penale, ma intanto, ci rapporteremo con gli enti per avere le carte, oltre a foto e filmati di cui siamo già in possesso. Questo comitato è apolitico e la partecipazione è gratuita". Lo scopo è quello di formare una class action per arrivare ad ottenere un risarcimento per i danni subiti. Ieri l'avvocato e gli aderenti al comitato si sono riuniti all'Hotel Le Querce, che ospita 38 dei 58 sfollati: "In via Po dove lavoro – racconta Mario Medici, artigiano – prima del 2011 il fiume non era mai uscito. Ho prodotto delle fotografie per far vedere come da un lato l’argine, dove sta lavorando Società Autostrade, è più basso ed è qui che il fiume è uscito allagando via Po mentre dalla parte opposta non è presente ovunque".

Ma c'è anche chi si è trovato 2,40 metri di acqua in via Molino Marazzana: "Dopo alcune sollecitazioni, è stato fatto un piccolo intervento nel fosso del Sanbuco - spiega Matteo Montesi, residente - Ma il problema sono anche le persone disabili. Noi abbiamo dovuto ricoverare mia nonna e nessuno, in Comune sa dirici se e come ci saranno dei contributi". Ma c'è anche un'anziana signora che non può più entrare nella sua casa di via Rosmini: "Vogliono mandarmi all'ospizio, ma io non ci vado - spiega l'anziana - Rivoglio entrare nella mia casa che ho costruito insieme a mio marito". Le persone ospitate presso l'Hotel Le Querce hanno perso tutto: "Non ho più nulla - spiega commosso Giuliano Quattrocchi - L'acqua ha invaso Piazza Padella, me e tutto quello che avevo. Alla Caritas mi hanno fornito pure le mutande, di notte ho gli incubi".

La voce trema anche ad una giovane signora: "Con la grandinata di ieri (martedì ndr), ho rivissuto un incubo, sono salva per miracolo". Tra i presenti, anche i residenti di via Gramsci e Corso Matteotti, dove l'acqua è arrivata alle 13,05: "Aveva una violenza inaudita - spiega Mara Mazza, residente - Non siamo stati avvisati perchè la nostra non è zona R4, così ci è stato detto". L'obiettivo del comitato è uno solo, la ricerca della verità: "Non faremo la caccia alle streghe - conclude Canafoglia - Ma se c'è un responsabile non faremo sconti. Non stiamo da nessuna parte politica, stiamo dalla parte di coloro che hanno subito un danno, di quelle persone che non hanno più nulla"







Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2014 alle 23:58 sul giornale del 29 maggio 2014 - 2088 letture

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29 maggio, 22:57
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