Trecastelli: Paolo Barozzi racconta Peggy Guggenheim

26/05/2014 - Museo Nori de’ Nobili al centro dell’attenzione della cultura nazionale in occasione della giornata europea dei Musei. Questo ritratto scattato da Paolo Barozzi, è il ritratto di Peggy Guggenheim. Da qualche giorno questa fotografia, su richiesta del prof. Bugatti, che dirige e ha progettato l’esperienza museale di Ripe, fa parte della raccolta del Museo Nori de Nobili di Ripe.

A donarla al Museo Nori de’ Nobili è stato Paolo Barozzi, che è stato amico e collaboratore di Peggy Guggenheim. Su Peggy Barozzi, con la collaborazione di Ottavio Pinarello, ha pubblicato un libro di successo. Nell’incontro per la giornata dei Musei ha esplicitamente spiegato di aver voluto che la fotografia di Peggy Guggenheim fosse nella raccolta nel Museo Nori de’ Nobili, per sottolineare l’interesse della cultura italiana ed internazionale per il progetto di questo Museo dedicato ad una donna che per l’arte ha molto sofferto e le cui opere sarebbero state disperse se non ci fosse stato un impegno culturale, che ne ha impedito la diaspora. Paolo Barozzi è stato a Ripe per la giornata dei Musei 2014 e ha raccontato la storia della sua amicizia e collaborazione con una donna speciale entrata di forza nella storia dell’arte del ‘900.

Peggy Guggenheim è la figlia di Benjamin Guggenheim, morto nell’affondamento del Titanic. Suo zio era il proprietario dell’ormai mitico Guggenheim Museum di New York. La famiglia Guggenheim aveva costruito la sua fortuna nell'industria di estrazione dell'argento, del rame e del ferro, mentre la famiglia della madre di Peggy, i Seligman, erano banchieri americani. Appena ventenne Peggy comincia a lavorare in una libreria di New York, la Sunswise Turn e frequenta ambienti artistici dove conosce molti intellettuali, tra cui Laurence Vail, pittore dadaista. Con lui, a Parigi, frequenta artisti di avanguardia, tra cui Man Ray, per cui poserà, e Marcel Duchamp. Dopo il divorzio da Vail, nel gennaio del 1938, a Londra con Jean Cocteau inaugura la galleria Guggenheim Jeune: dove nasce la prima di una lunga serie di collezioni, che la renderanno negli anni la più importante sostenitrice dell'avanguardia europea.

Tra i vari artisti, che esporranno a Londra nella sua galleria ci sono Henry Moore, Henri Laurens, Alexander Calder, Raymond Duchamp, Villon, Constantin Brâncuși, Jean Arp, Max Ernst, Pablo Picasso, Georges Braque. Dal 1939 Peggy decide di trasformare la sua collezione londinese in un museo e acquista molte opere d'arte di Francis Picabia, Georges Braque, Salvador Dalí, Piet Mondrian, Fernand Léger e Constantin Brancusi. Con l'avanzata dell' esercito tedesco verso Parigi, torna a New York, dove inaugura la galleria Art of This Century. Entrano nella sua collezione opere di Jackson Pollock, il quale così conosce Max Ernst, che, al tempo, era sposato con Peggy. Con la fine del conflitto Peggy decide di tornare a Venezia, dove la sua collezione viene esposta per la prima volta alla Biennale nel 1948. L'anno successivo acquista Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande, dove trasferisce definitivamente la sua collezione. Dal 1949 apre al pubblico come Collezione Peggy Guggenheim. Nel 1969 le opere della collezione di Peggy vennero esposte al Guggenheim Museum di New York.

In seguito Peggy decide di donare Palazzo Venier dei Leoni e l'intera collezione alla Fondazione Solomon Guggenheim. Peggy Guggenheim è morta il 23 dicembre 1979. Aveva 81 anni. Le sue ceneri si trovano nell'angolo del giardino di Palazzo Venier dei Leoni. Oggi La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia è uno dei più importanti musei italiani sull'arte europea e americana della prima metà del XX secolo, comprendendo opere che vanno dal Cubismo al Surrealismo.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2014 alle 12:26 sul giornale del 27 maggio 2014 - 753 letture

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