Ostra: il cippo dedicato ai fucilitati dai partigiani, parla don Umberto Gasparini

don umberto gasparini Sul dibattito politico suscitato dalla richiesta, presentata tempo fa dal parroco di Ostra don Umberto Gasparini, di apporre un cippo alla memoria di cinque ostrensi fucilati dai partigiani, interviene lo stesso sacerdote. Don Umberto smorza i toni e annuncia, 'Il cippo può attendere".

Sono don Umberto Gasparini. Mio nonno Andrea, che non condivideva i "modi" di Mussolini, non andò a votare nel 1924.Per questo fu "segnato" e nel 1935 mio zio Umberto dovette andare alla guerra d'Africa al posto del figlio di uno dei "fasci". Nel '36 vi morì ...e io porto il suo nome. Questo è l'aria che ho "respirato". In Seminario studiai e accolsi il pensiero sociale della Chiesa Cattolica (da Leone XIII in poi). Insegnante nelle Scuole Superiori scelsi come "testo" i Documenti "sociali" da Leone XIII e Giovanni XXIII - Paolo VI - Concilio Vat. II e Giovanni Paolo II. Tutti gli Alunni (anche di "destra") riconoscevano la serenità della trattazione. Dal 2000, appena arrivato ad Ostra, con naturalezza e rispetto, ogni anno, vado al "Cippo" per rendere omaggio e pregare per i Partigiani uccisi. E nel mio cuore ho pregato per chi è stato ucciso di fronte (don Nazzareno compagni di sventura).

Sempre ho voluto essere uomo di pace e mai di parte". Di don Nazzareno ho sentito parlare in famiglia (prima di Ostra era cappellano a Corinaldo) stimato e ben voluto. Mandato nel 1999 ad Ostra (e amante di Storia locale) raccolsi le testimonianze dei Sacerdoti viventi (don Francesco Orsi, Mons. Dario Barbaresi, Mons Angelo Mencucci) e di Laici, raccontando i Parroci di Ostra nel 1944 (Mons. Noè Giannini, anche lui minacciato e don Nazzareno). In un "fascicoletto" (entrato nel volume di Roberto Beretta -Ed. PIEMME 2005). Alla radice c’è il desiderio di ricordare don Nazzareno Pettinelli (mio predecessore, ad Ostra, ucciso il 9 luglio 1944), sacerdote zelante e buono con tutti. Don Nazzareno ha "trascinato" le altre persone uccise insieme con lui (e appartenenti ai "fasci") . Ho sempre cercato di seguire la mia coscienza libera e di fare le scelte, secondo me "giuste" (senza presunzione di infallibilità), e mi sono accorto di diventare, di volta in volta, "comunista"..."fascista", "progressista" "ultra- conservatore"... Chi sta al pubblico ne sa qualcosa! Questi giorni mi arrivano molte telefonate di ex alunni e di tante persone che mi conoscono... incredule di quanto si afferma. Peccando di ingenuità, ho pensato che si potesse parlare in modo più sereno di questi fatti. Sono convinto di essere uomo di "pace" e non sono cambiato improvvisamente.

Quarant'anni fa ero Parroco e mi definirono "comunista" perché rifiutati di distribuire i "volantini della DC" , ora "fascista". Ringrazio i giornalisti che mi hanno interpellato per conoscere i fatti, dal mio punto di vista. Disapprovo coloro che hanno scritto (senza informarsi) che il "cippo" sarebbe sorto sul terreno della Parrocchia: il "suolo" è provinciale (costeggia la strada della Provincia). Ho sempre ricordato don Pettinelli il 9 luglio (come ricordo i Parroci di S. Croce e S. Lucia nel giorno anniversario della loro morte. Quando mi fu chiesto di andare sul luogo, io invitai fratelli e nipoti di don Nazzareno "miti e tutt'altro che nostalgici". Avendo notato però la presenza di persone non di Ostra, con "vestiario targato" dissi: "Se ci sono questi segni, è l'ultima volta che vengo qui"! Scomparvero. Non serbo rancore verso chi ha detto e scritto cose non vere, avendomi recato un gravissimo danno alla reputazione: chi farà mutare opinione a coloro che hanno letto solo ciò che è stato scritto prima di questo mio messaggio? Spero che questo faccia "calare" i toni. Desidero mantenere o riprendere rapporti costruttivi e sereni con tutti.

Per il vangelo e per me le persone sono tutte degne di rispetto e di amore. Voglio essere sacerdote e basta, fuori dalle diatribe partitiche, pur mantenendo il diritto, come ogni cittadino italiano, di interessarmi di Politica (interesse a tutto ciò che riguarda la vita della Cittadinanza) Il mio ruolo è quello di essere "testimone del Vangelo", compito a cui tengo con tutte le mie forze. Il mio compito è quello di indicare la "Via della Salvezza a tutti, indipendentemente dal "colore" e dal modo di vivere! Amo tutti gli Ostrensi, come ho sempre detto tante volte, e sono felice di vivere con loro una vita costruttiva e bella. Per me contano le persone e non i partiti. Niente e nessuno mi farà deviare da questo! Don Nazzareno, sacerdote, comprende e dal Paradiso ama tutti e ha perdonato tutti. Il "cippo" può attendere...! Cittadini di Ostra, ve l'ho detto e ve lo ripeto: io vi voglio bene nel Signore.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2014 alle 10:54 sul giornale del 27 maggio 2014 - 2413 letture - 0 commenti

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