Alluvione: messi in sicurezza i negativi dell'archivio Cingolani-Giovenali

23/05/2014 - Su segnalazione dell’assessore alla cultura Stefano Schiavoni la direzione del Musinf si è impegnata nell’organizzazione di un programma di pronto intervento, finalizzato alla salvaguardia dell’Archivio fotografico Cingolani-Giovenali, investito dalla recente inondazione.

“Il buon successo nella messa in scurezza di una quarantina di opere del pittore ed incisore Luciano Casaroli, ottenuto dalla squadra di volontari del Musinf, coordinati dall’artista Alfonso Napolitano “ dice il prof. Bugatti, direttore del Musinf “mi ha incoraggiato nell’affrontare, in condizioni di assoluta emergenza, l’organizzazione di un’altra azione di salvaguardia del patrimonio artistico e documentario senigalliese, quello sul vasto archivio fotografico Cingolani-Giovenali, che ugualmente è stato investito dall’inondazione”.

Anche in questo caso il risultato è stato assai positivo grazie alla pronta richiesta e alla collaborazione della famiglia, che ha messo in condizione Alfonso Napolitano e Patrizia Lo Conte di attuare un efficace intervento di emergenza, coordinato con il Musinf e con l’assessorato alla cultura. Tutti i negativi dell’archivio Cingolani-Giovenali, molti dei quali su lastra di vetro, sono stati trasferiti dai locali inondati ad uno spazio del Musinf, che è stato appositamente adibito dai volontari del Museo comunale d’arte moderna e della fotografia, a laboratorio di conservazione e restauro. “Va sottolineata” continua il prof. Bugatti ”l’importanza dell’Archivio e la sua rilevanza storica, raccogliendo moltissime immagini fotografiche, prevalentemente costituite da negativi su vetro, con ritratti di cittadine e cittadini senigalliesi del Novecento.

Parte dei negativi sono quasi intatti, parte sono stati purtroppo raggiunti in pieno dalla fanghiglia. Per il recupero di questi il Musinf ha attivato un laboratorio e sta predisponendo e già sperimentando un protocollo di recupero secondo standard internazionali di restauro e catalogazione digitale delle immagini. Numerosi esperti fotografi, a partire da Giorgio Pegoli, Massimo Marchini, Ruggero Passeri, Carlo Lovesio hanno già dato al Musinf la loro disponibilità volontaristica per contribuire alla migliore definizione delle procedure di recupero. Giovedì sera alle 21, al Musinf, è prevista una relazione di Alfonso Napolitano sulle avvenute operazioni di salvataggio dei materiali fotografici ed una relazione del prof. Bugatti sull’organizzazione del laboratorio di restauro secondo standard internazionali descritti nel 2007 nelle “Raccomandazioni per la Conservazione delle Fotografie" elaborate dal gruppo svizzero di lavoro per la fotografia (Memoriav) in caso di alluvione.

All’incontro è prevista la presenza dell’assessore Stefano Schiavoni. L’incontro è finalizzato a presentare tempestivamente al sindaco Mangialardi una relazione dettagliata sull’ operazione di messa in salvaguardia e sull’importanza storica dell’Archivio fotografico Cingolani-Giovenali ai fini della determinazione delle attività di un’azione di salvaguardia e valorizzazione, coordinata dallo stesso sindaco, nell’ambito del progetto Senigallia Città della Fotografia. Proprio nei giorni scorsi il Musinf aveva presentato una pubblicazione sull’archivio fotografico Balelli, che può rappresentare per Macerata un’esperienza affine, quanto a documentazione storica, con l’archivio Cingolani-Giovenali di Senigallia.







Questo è un articolo pubblicato il 23-05-2014 alle 11:23 sul giornale del 24 maggio 2014 - 972 letture

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