Ostra Vetere: l'amministrazione a Patto per Ostra Vetere, 'Massima fiducia nell’operato del capo dell’Ufficio Tecnico'

comune di ostra vetere Nei giorni scorsi è stato pubblicato un incredibile comunicato della lista “Patto per Ostra Vetere” secondo il quale sono il sindaco, gli assessori e l’ufficio tecnico i responsabili dei danni provocati dalla pioggia eccezionale di sabato 3 maggio nella zona industriale di Ostra Vetere.

Secondo i responsabili della lista “Patto per Ostra Vetere”, i fossi hanno riversato fango e detriti su alcune aziende di Pongelli perché negli ultimi mesi sarebbero stati ostruiti dalla sporcizia.
Strano! I fossi si sarebbero ostruiti negli ultimi mesi, mentre nei 9 anni di amministrazione Bello, durante i quali non si è mai verificata una pioggia di rilevante portata, tutto era invece sotto controllo. In particolare si fa riferimento alla mancata pulizia del fosso in prossimità del parcheggio pubblico di Pongelli.
In 9 anni di amministrazione, l’ex sindaco Bello non si è accorto che il fosso in questione è di competenza demaniale?

Il comunicato prosegue imputando al capo dell’ufficio tecnico i disservizi durante l’eccezionale nevicata dell’inverno 2012, quando il sindaco Bello “dirigeva” gli interventi da Senigallia mentre il capo dell’ufficio tecnico era puntualmente presente ogni giorno sul luogo di lavoro. L’ex sindaco Bello ha più volte ribadito che era sprovvisto di catene da neve! Ma allora, pur volendo soprassedere sulla comicità della giustificazione addotta, non si poteva far dare un passaggio dal responsabile dell’ufficio tecnico che da Senigallia tutti i giorni raggiungeva Ostra Vetere?
Non basta! La spesa di ben 80.000 euro per sgomberare le strade è stata sostenuta dal Comune per l’esclusiva responsabilità anche di 2 assessori della giunta Bello. Ma il sindaco dov’era e che ruolo svolgeva se, come dice il Patto, ogni assessore avrebbe fatto il proprio comodo?

E ancora. Colpa del capo dell’ufficio tecnico se la giunta Bello, anziché intervenire in maniera definitiva per il consolidamento del muro di contenimento dei Giardini di Nassirya, ha preferito spendere circa 50.000 euro per il puntellamento provvisorio, quando all’incirca con la stessa cifra si sarebbe potuto realizzare un intervento definitivo. Ma il sindaco dov’era quando si decideva tutto questo?
Per l’installazione dell’antenna in via Lanternone, poi, il “Patto” dà il meglio di sé: sarebbe stata colpa del capo dell’ufficio tecnico se, dopo che il sindaco Bello non aveva informato neanche gli stessi componenti della maggioranza (alcuni dei quali avevano sottoscritto una petizione insieme ad altri cittadini per conoscere la realtà delle cose) della richiesta di una società interessata ad installare il ripetitore in un terreno in prossimità del centro abitato, diversi cittadini hanno preteso di sapere quali lavori stavano per essere realizzati.

Ma il sindaco dov’era quando era pervenuta la domanda di installazione? Perché in maniera trasparente non aveva informato i cittadini?
In ultimo, si vorrebbero imputare al sindaco e all’ufficio tecnico alcune responsabilità nella gestione dell’emergenza nella giornata di sabato 3 maggio.
E’ bene ricordare che già dalle 6.30 del 3 maggio il sindaco, il responsabile dell’ufficio tecnico e gli operai erano operativi sul territorio e che il sindaco stesso, con il proprio mezzo, ha provveduto ad effettuare il salvataggio dei componenti di una famiglia la cui abitazione, in prossimità del fiume Misa, era circondata dalle acque.

In questa occasione straordinaria il sindaco Memè c’era! Dov’era il sindaco Bello nelle altre occasioni sopra descritte?
E per quale motivo, viste le pesanti e ingiustificate critiche, il sindaco Bello nell’agosto 2012 non ha concesso al capo dell’ufficio tecnico, che ne aveva fatto richiesta, di passare alle dipendenze di un altro Comune? Se lo riteneva così superficiale, perché non ha colto l’occasione per sbarazzarsene?

Noi crediamo che le risposte più chiare alle domande le abbiano fornite prima gli stessi componenti della precedente maggioranza, sostenuta da “Patto per Ostra Vetere”, che, con le dimissioni in massa, hanno inchiodato il sindaco alle proprie responsabilità, e poi gli stessi cittadini che nella consultazione elettorale del maggio 2013, con un fortissimo consenso, hanno voluto il sindaco Memè alla guida di Ostra Vetere.

La Giunta e il sindaco, infine, confermano la fiducia nell’operato del capo dell’Ufficio Tecnico che ha sempre dimostrato, oggi come in passato, competenza, dedizione e senso di responsabilità.
Inoltre, colgono l’occasione per ribadire anche la profonda stima nei confronti di tutti i dipendenti del Comune, alcuni dei quali da diversi giorni denigrati sui social network sempre dai responsabili della lista “Patto per Ostra Vetere”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2014 alle 16:41 sul giornale del 22 maggio 2014 - 826 letture

In questo articolo si parla di ostra vetere, politica, comune di ostra vetere

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è http://vivere.biz/4AX